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La ragazza che fermò il tempo - J. M. Tohline - copertina

La ragazza che fermò il tempo

J. M. Tohline

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Traduttore: Chiara Rea
Editore: Elliot
Collana: Scatti
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 26 gennaio 2013
Pagine: 188 p., Brossura
  • EAN: 9788861922792

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Gaia la libraia

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Quando la giovane e bella Lenore risulta tra le vittime di un incidente aereo, tutta la famiglia Montana ne è profondamente scossa. È sconvolto suo marito Chas, costretto dal lutto a fare i conti con la propria coscienza sporca. È distrutto Maxwell, fratello minore di Chas, segretamente innamorato della cognata. È affranta Cecilia, sorella di Chas, che ha perso un'amica amatissima. Sono turbati il signor Montana e sua moglie, che rimpiangono la dolce nuora scomparsa. È toccato anche Jez, amico di famiglia e giovane braccio destro del signor Montana. A questo dramma familiare si trova ad assistere quasi suo malgrado Richard Parkland, che si è trasferito nella casa sulla spiaggia accanto alla sfarzosa e imponente villa dei Montana per scrivere il suo secondo, attesissimo romanzo. Richard viene accolto nella famiglia come se fosse un vecchio amico, Maxwell lo sceglie come suo confidente e Cecilia come oggetto delle sue attenzioni sentimentali. Indeciso tra il mantenersi distaccato e il farsi coinvolgere, egli osserva gli eccentrici Montana con un misto di attrazione e diffidenza. Ma quando una sera Lenore bussa alla porta di casa sua e gli chiede di nasconderla e di riferirle le reazioni del marito e degli altri membri della famiglia alla notizia della sua morte, Richard viene catapultato al centro di un'intricata rete di rivelazioni, segreti e rapporti complessi e delicati.
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    massimo r.

    07/10/2014 06:07:55

    Una volta iniziato non si lascia ( e l'incipit è formidabile : "quando conobbi Lenore era morta da quattro giorni").Alla fine scopri che è un po' incasinato e forzato, ma la stoffa c'è e questo Tohline si farà ( ricorda Coe) e merita almeno un tre. Chi invece ha tradotto il bellissimo titolo The great Lenore (con evidenti riferimenti a Poe e Fitzgerald) nel banalissimo e non pertinente titolo italiano, più che un voto basso merita il licenziamento, in tronco.

Lenore, fulcro del romanzo d'esordio di J. M. Tolhine, è un essere sublime, una dea venerata dai membri della famiglia Montana, con cui in occasioni fortuite della vita costruisce dei forti legami affettivi. Lenore è quella creatura fantasmatica della più celebre poesia di Edgar Allan Poe, Il corvo, di cui è omonima. Questa giovane donna sfugge a una terribile disgrazia, ma decide di tenere all'oscuro la sua famiglia per un segreto che l'ha soffocata nei mesi precedenti alla sua presunta morte, e anche perché curiosa di osservare come i suoi cari avrebbero reagito alla sua dipartita. Le avventure di questa fantastica entità sono osservate e registrate nel memoir del giovane scrittore Richard Pakland, catapultato nella vita di questa famiglia durante un soggiorno nella cittadina di Nantucket alla ricerca dell'ispirazione per il suo nuovo libro. Il romanzo ha il pregio di creare una forte suspense, che tiene viva l'attenzione del lettore, e svela la stoffa dello scrittore in erba, le potenzialità che potrebbero fargli partorire un'ottima opera. Belle molte descrizioni poetiche e le riflessioni sulla scrittura e sul mestiere dello scrittore alle prese con le sfide che si incontrano ogni giorno scrivendo. L'autore indica quello che dovrebbe essere un buon romanzo, ma non sempre nella sua narrativa riesce a sviluppare il suo punto di vista. Nel racconto, inoltre, si ritrova un'eco molto forte del Grande Gatsby di Fitzgerald, alcuni eventi e temi sono ripresi, alcune immagini del grande romanzo sembrano rivivere nelle pagine di Tohline. È un libro di piacevole lettura poiché ha la capacità di ritrarre la condizione giovanile dei rampolli di famiglia benestanti, sregolati e in balia dell'alcol, o di quella dei giovani che invece si sono fatti strada dal nulla realizzando il sogno americano; tuttavia, questi personaggi sono solo abbozzati, in definitiva non sono credibili nella loro eterea perfezione, e i loro comportamenti sono spesso contraddittori e inspiegabili agli occhi del lettore. Maria Cozzupoli
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