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La ragazza con la Leica - Helena Janeczek - copertina

La ragazza con la Leica

Helena Janeczek

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Editore: Guanda
Anno edizione: 2019
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 settembre 2019
Pagine: 333 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788823524019
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La ragazza con la Leica

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Gaia la libraia

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Vincitore del Premio Strega 2018. Vincitore del Premio Bagutta 2018. Finalista al Premio Campiello 2018.

Questo libro racconta la vita di questa ragazza ribelle, l'amore con Robert Capa, l'avventura di fotografare e la gioia di vivere nella Parigi degli anni Trenta.

«Helena è scrittrice vera, attenta alla fabula ma ossessionata dalla realtà storica... Un libro bellissimo»Roberto Saviano

Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l'amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l'irresistibile ragazza gli ha preferito Georg Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt'altro motivo, a dare l'avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante. È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l'ascesa del nazismo, l'ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l'ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile.

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  • User Icon

    Andrea

    12/04/2021 10:08:16

    Libro comprato per curiosità Possibile, mi chiedevo da tempo, che un libro pluripremiato sia così negativamente criticato sui social? Devo dire che il mistero si infittisce leggendo il libro, che è un bel libro scritto bene e con intelligenza da una scrittrice che non conoscevo E sbagliavo a non considerarla Veramente difficile comprendere per quale motivo il libro venga considerato "ostico" "noioso" "confusionario" da più di un lettore Parecchi perfino hanno preferito interrompere la lettura dopo poche pagine Forse non è un caso notare che unico elogiatore pubblico di questo libro in un gruppo su FB che frequento, sia uno scrittore Anche io scrivo: solo per il piacere di farlo, senza avere alcuna pretesa né intenzione di andare oltre alla lettura riservata a pochi amici Ebbene quanto vorrei aver scritto io un libro così

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    DOMENICO BOSCO

    28/03/2021 16:25:32

    Indisponente. Non trovo aggettivo migliore per definire in sintesi questo libro. Molto interessato alle vicende della Spagna repubblicana nonchè al personaggio di Gerda Taro, ho trovato il testo privo di qualsiasi riferimento storico che, unito ad una narrazione ostica, basata su ricordi degli amici di Gerda raccolti in tempi diversi, rendono la lettura molto impegnativa ed estremamete difficoltosa. Non è proprio possibile ritrovare il "piacere della lettura" scorrendo le pagine del libro. Per non arrendermi sono arrivato pentito alla fine ma il rating di valutazione assegnato è di una sola stella perchè purtoppo zero non è permesso. Premio Strega????. Caldamente sconsigliato.

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    Mimmo

    10/03/2021 15:51:26

    Ci vuol tenacia per completare la lettura di questo libro. Preferibile assecondarne i ritmi, fermandosi a decodificarne i frequenti riferimenti, in varie lingue : la ricerca potrà spesso rivelare interessanti sorprese. Come nelle note finali, con l’ epifania del ritrovato interesse per la mitica coppia Capa-Taro, qui immaginata alla luce di corposi materiali d’ archivio, seguendo il filo dei ricordi di tre amici che condivisero le ansie delle loro giovinezze spese sulle alture spagnole prima, disperse nel mondo poi, a causa delle persecuzioni naziste.

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    Luca

    10/03/2021 08:27:42

    L'autrice riesce nella difficile missione di rovinare una storia tanto bella e appassionante come quella della fotografa gerda Taro con una narrazione noiosa, piena di dettagli superflui e inutili, che non contribuiscono in nessun modo a delineare il carattere e la personalità della protagonista che rimane agli occhi del lettore una perfetta sconosciuta. Un libro che non è altro che una una mera esibizione delle troppe ricerche storiche e archivistiche su cui la janeczek si è concentrata e che riversa sulle pagine senza soluzione di continuità. Ne esce fuori un romanzo senza anima, scritto male, e noioso da leggere. Incredibile come abbia potuto vincere il premio strega. Evidentemente la qualità non è un principio guida per chi assegna questo premio.

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    mc

    11/12/2020 20:11:38

    Gerda taro troppo femme fatale, libro complicato, il premio va a gerda, al suo ricordo, la scrittura e la mancanza di scorrevolezza rendono la lettura ostica. Peccato.

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    arcenciel

    03/11/2020 13:32:46

    Bellissimo libro, premio Strega più che meritato

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    Lia

    20/10/2020 10:21:23

    Un libro indisponente, forse scritto ad uso e consumo della sola scrittrice. Davvero un peccato, perché la storia in sé poteva essere eccezionale se raccontata con uno stile e linguaggio diversi. L'ho finito per puro dovere.

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    debora

    13/10/2020 22:40:28

    Un libro faticoso. Complesso come scattare foto di guerra, come la messa a fuoco da più prospettive. Non è scorrevole la breve storia di gerta taro, è intricata e sfaccettata e assume angoli di visuale e linguaggi diversi a seconda del narratore. Una storia poco conosciuta che so insinua tra le pieghe di una resistenza fatta anche di grandi donne, ragazze per lo più, con i loro sentimenti e le loro speranze dei vent’anni.non un romanzo, non un saggio...una lettura impegnativa

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    anna negri

    20/09/2020 20:38:40

    La storia della fotografa è sicuramente interessante ma il libro non é scorrevole, è un continuo passare da un periodo all'altro, da un personaggio all'altro. La forte personalità del soggetto è offuscata dal modo di raccontare. Non i capita spesso di lasciare un libro a metà, con questo mi sono sforzata ma poi l'ho riposto

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    Norma

    11/08/2020 20:49:12

    Romanzo noioso, narrazione difficile da seguire. Abbandonato con la promessa di rileggerlo in un altro momento. Ora ho letto le recensioni negative che mi hanno sollevato il morale, credo che non lo rileggero'. Raramente non termino la lettura di un libro, ma in questo caso è impossibile continuare a leggerlo.

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    TERSILLA

    18/07/2020 12:57:18

    Adoro leggere e m'impegno sempre a "finire" un libro perchè c'è sempre qualcosa da imparare .... nessun racconto è brutto .... MA purtroppo questo l'ho trovato molto ostico ... difficile e poi troppe, frequenti espressioni in lingua francese, tedesco, polacco ... non tradotte .... che ho dovuto cercare col traduttore per poter comprendere il testo, il racconto !! Ci ho messo mesi per finirlo ma non credo che mi venga nemmeno voglia di rileggerlo pensando "magari ho sbagliato il momento" .... NO CREDO che lo riporrò nella mia libreria e..... vedremoooo!!! Così ... così ....

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    sonia

    16/07/2020 14:18:44

    Per carità nulla da dire sul contesto, l'impegno, il coraggio e la vita di questa donna, ma a me il libro non è piaciuto. L'ennesimo Premio Strega che delude le mie aspettative.

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    simo

    16/07/2020 06:40:07

    Per me un capolavoro. Una scrittura ammaliante, profonda e una storia importante. Non si può non leggerlo.

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    ermanno

    09/06/2020 00:09:14

    La lettura, interrotta a pag. 200 dopo una fatica ciclopica, mi ha insegnato che alla base dei premi letterari tutto vi è, meno che il valore del libro. La ragazza con la Leica è scritto in modo involuto, disorganico, cervellotico. È uno dei libri più brutti che mi sia capitato di leggere. Se avete una persona invisa alla quale siete costretti a regalare qualcosa, pensate a questo libro. Capirà più di ogni altra cosa quanto lo avete sulle scatole. Rating: meno di zero.

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    monica

    17/05/2020 19:59:20

    mi aspettavo di piú, ma dall'altra parte non mi ha delusa del tutto.

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    isa

    17/05/2020 15:33:36

    a mio parere premio strega meritatissimo, da leggere!

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    marianna

    16/05/2020 23:35:17

    Concordo con molti altri giudizi. Sarebbe stato molto interessante poter conoscere meglio la storia si questa fotografa morta durante la guerra civile spagnola e “musa” di Robert Capa. Tuttavia il romanzo é scritto in maniera da rendere assai difficoltosa la lettura, con continui flashback e troppi nomi e soprannomi diversi dati ai personaggi. Sono stata tentata più volte di abbandonare la lettura

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    Raffaella Bardo

    16/05/2020 15:42:04

    Ho apprezzato il libro per avermi fatto conoscere l'intrigante personaggio di Gerda Taro e la sua storia, i libri che raccontano le storie di donne forti fanno sempre breccia nel mio cuore. È una buona testimonianza della sua vita ricostruita con i ricordi dei suoi amici che mettono insieme i pezzi della storia. Mi hanno un po' confusa i salti temporali e il lungo elenco di nomi, ma ho comunque apprezzato. Lo consiglio a chi vuole conoscere la storia di una donna temeraria, senza paura e sicuramente un passo avanti alla sua epoca.

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    giada

    13/05/2020 13:41:45

    Quello che si apprezza maggiormente di un'opera di questo genere è sicuramente la dettagliata e preziosa ricerca storica condotta dalla scrittrice per raccontare la figura di Gerda Taro. Grazie ai suoi amici che le sono sempre stati accanto, la scrittrice ricostruisce la sua figura, il suo lavoro di fotografa caduta durante la Guerra Spagnola e il suo amore per Robert Capa, fotografo che le ha insegnato a usare la leica, la macchina fotografica con cui ha immortalato molti scatti. Personalmente, mi sarei aspettata qualche accenno riguardo la sua personalità, il suo carattere mai domo e temerario che non è sceso a compromessi, ricordata da tutti come una presenza importante e viva. Non è un romanzo, ma neanche una biografia, bensì una commistione di generi che non si riesce bene a definire dove la lettura appare fredda e poco coinvolgente per il lettore.

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    caroladiclem

    13/05/2020 10:21:12

    E' un libro che ho trovato difficile da leggere fin dalle prime pagine. Sembra non avere un filo conduttore e ho dovuto rileggere le stesse cose diverse volte. Dopo vari tentativi mi sono arresa e ho deciso di abbandonarlo

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    marti

    11/05/2020 18:36:58

    mi sono persa in vari punti del libro, sinceramente non mi ha soddisfatta come mi aspettavo

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    Salvo

    11/05/2020 08:55:54

    Robert Capa e Gerda Taro, la protagonista del romanzo, sono dei personaggi realmente esistiti, morti prematuramente in circostanze diverse, ma sempre a causa della classica tragedia che porta il nome di guerra. Entrambi fotografi, amanti e colleghi, rappresentano il mondo del reportage fotografico del loro tempo e i rischi che ne susseguono. L'autrice, anch'essa tedesca, scrive un romanzo che ci emoziona e ci lascia con un'espressione facciale che merita di essere immortalata dall'audace ragazza armata di Leica.

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    Massimiliano

    25/04/2020 11:51:43

    Comprato dopo l'assegnazione del Premio Strega 2018, con tante aspettative soprattutto dal punto di visto della storia della fotografia e del giornalismo. In realtà è risultato essere un noioso elenco di ricorid di 3 persone che avevano conosciuto la portagonista (indiretta) Gerda Taro. Ho trovato interessanti solo le parti dove appunto si dettagliava l'uso della macchina fotografica oppure il contesto storico/politoco nei paesi dove i ricordi avevano luogo; ad aggiungere difficoltà alla lettura anche la maniera di scrivere dell'autrice che mai come in questo caso mi viene da definire come non fluida e non scorrevole, i pensieri dei protagonisti vengono sovrapposti su più piani temporali e la quantità di nomi da mandare a memoria per seguire il filo è notevole. In definitva sconsiglio la lettura del libro anche se vincitore di un premio prestigioso, mai come in questo caso mi sento di dire tanto fumo e poco arrosto.

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    Icnarf

    18/04/2020 14:35:11

    Ne sono uscita delusa. Non so se il problema sono io, troppo poco storicamente erudita o questo libro, dove la storia è richiamata spesso e dove i salti temporali fanno da padroni. Ma sono stati gestiti male, ti fanno venire il mal di testa e non riesci neanche ad affezionarti ai personaggi perchè ti senti sempre perso, e anche un po' ignorante. Ma ripeto: forse il problema è mio.

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    Cris68

    03/12/2019 06:03:43

    Non credo che questo libro sarà ricordato a lungo. Ha pecche difficili da nascondere, la più evidente delle quali è la mancanza di una vera materia narrativa, dissimulata da un voluto (e frastornante) saltellare senza sosta né motivo tra piani temporali e spaziali, tra vicende e personaggi, il che rende estremamente faticosa la lettura. Manca, totalmente, l'approfondimento: caratteri, luoghi e situazioni storiche sono semplicemente accennati e rapidamente abbandonati (e quanto avrebbero meritato uno spazio di riflessione!). Insomma: una scrittura volutamente confusa che vuole camuffare l'assenza di contenuto. Ffinirò il libro, sia pure a fatica, e lo dimenticherò.

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    Sara

    08/10/2019 09:30:07

    Il romanzo racconta gli anni vissuti da Gerda da Lipsia fino alla morte in Spagna attraverso i ricordi di tre amici. La narrazione non è fluida: segue i pensieri dei tre amici da un ricordo all'altro, ma non per questo difficoltosa. Descrive in modo umano e sincero questa ragazza coraggiosa che merita di essere ricordata per se stessa e non solo come la compagna di Robert Capa.

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    Gaetano Sannino

    02/10/2019 12:19:49

    Sarà anche che è stata utilizzata una scrittura "alternativa" ma il libro è illeggibile. L'idea è decisamente interessante ma sviluppata in modo confuso, il nesso tra alcuni personaggi risulta incomprensibile o quantomeno faticoso, la trama è sconnessa con passaggi che non vengono più ripresi. Ho rischiato seriamente di abbandonare la lettura del libro senza finirlo e... a sessant'anni sarebbe stata la prima volta.

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    luca

    24/09/2019 10:42:15

    Ottimo libro, saggio tra il tecnico, lo storico e il narrativo. Una storia vera, e si sente.

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    Massimiliano

    21/09/2019 18:31:42

    Bella storia che ti mette voglia di dire “ce la posso fare anche io.” Interessante.

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    Tiz

    19/09/2019 20:26:18

    Uno dei libri più deludenti che abbia mai letto, non sono nemmeno riuscita a finirlo. La storia sarebbe strepitosa, se raccontata in un modo diverso: troppa confusione tra passato e presente, persone chiamate in modi diversi a distanza di poche righe. Assolutamente non consigliato.

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  • Helena Janeczek Cover

    Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera da una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. Poetessa e scrittrice, ha esordito con la raccolta di poesie in lingua tedesca Ins Freie (Suhrkamp, 1989), mentre ha scritto in italiano il suo primo romanzo, Lezioni di tenebra (Guanda 2011, Premio Bagutta Opera Prima), che racconta del viaggio compiuto ad Auschwitz insieme alla madre, che lì era stata prigioniera con il marito. È inoltre autrice dei romanzi Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa. Nel 2017 esce per Guanda La ragazza con la Leica, romanzo incentrato sulla fotografa Gerda Taro.È redattrice di «Nuovi Argomenti»... Approfondisci
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