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La ragazza con la Leica - Helena Janeczek - ebook

La ragazza con la Leica

Helena Janeczek

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Editore: Guanda
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 3,71 MB
Pagine della versione a stampa: 320 p.
  • EAN: 9788823520288
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€ 10,99

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Gaia la libraia

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La ragazza con la Leica nel 2018 ha vinto il Premio Strega e il Premio Bagutta, ed è nella Selezione Premio Campiello 2018.



«Helena è scrittrice vera, e questo, forse, è il suo libro più bello.»
Roberto Saviano

Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia. Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l’amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito Georg ­Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda ­rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di ­vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt’altro motivo, a dare l’avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante. È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro. Ma per chi l’ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile.

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  • User Icon

    Andrea

    12/04/2021 10:08:16

    Libro comprato per curiosità Possibile, mi chiedevo da tempo, che un libro pluripremiato sia così negativamente criticato sui social? Devo dire che il mistero si infittisce leggendo il libro, che è un bel libro scritto bene e con intelligenza da una scrittrice che non conoscevo E sbagliavo a non considerarla Veramente difficile comprendere per quale motivo il libro venga considerato "ostico" "noioso" "confusionario" da più di un lettore Parecchi perfino hanno preferito interrompere la lettura dopo poche pagine Forse non è un caso notare che unico elogiatore pubblico di questo libro in un gruppo su FB che frequento, sia uno scrittore Anche io scrivo: solo per il piacere di farlo, senza avere alcuna pretesa né intenzione di andare oltre alla lettura riservata a pochi amici Ebbene quanto vorrei aver scritto io un libro così

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    DOMENICO BOSCO

    28/03/2021 16:25:32

    Indisponente. Non trovo aggettivo migliore per definire in sintesi questo libro. Molto interessato alle vicende della Spagna repubblicana nonchè al personaggio di Gerda Taro, ho trovato il testo privo di qualsiasi riferimento storico che, unito ad una narrazione ostica, basata su ricordi degli amici di Gerda raccolti in tempi diversi, rendono la lettura molto impegnativa ed estremamete difficoltosa. Non è proprio possibile ritrovare il "piacere della lettura" scorrendo le pagine del libro. Per non arrendermi sono arrivato pentito alla fine ma il rating di valutazione assegnato è di una sola stella perchè purtoppo zero non è permesso. Premio Strega????. Caldamente sconsigliato.

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    Mimmo

    10/03/2021 15:51:26

    Ci vuol tenacia per completare la lettura di questo libro. Preferibile assecondarne i ritmi, fermandosi a decodificarne i frequenti riferimenti, in varie lingue : la ricerca potrà spesso rivelare interessanti sorprese. Come nelle note finali, con l’ epifania del ritrovato interesse per la mitica coppia Capa-Taro, qui immaginata alla luce di corposi materiali d’ archivio, seguendo il filo dei ricordi di tre amici che condivisero le ansie delle loro giovinezze spese sulle alture spagnole prima, disperse nel mondo poi, a causa delle persecuzioni naziste.

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    Luca

    10/03/2021 08:27:42

    L'autrice riesce nella difficile missione di rovinare una storia tanto bella e appassionante come quella della fotografa gerda Taro con una narrazione noiosa, piena di dettagli superflui e inutili, che non contribuiscono in nessun modo a delineare il carattere e la personalità della protagonista che rimane agli occhi del lettore una perfetta sconosciuta. Un libro che non è altro che una una mera esibizione delle troppe ricerche storiche e archivistiche su cui la janeczek si è concentrata e che riversa sulle pagine senza soluzione di continuità. Ne esce fuori un romanzo senza anima, scritto male, e noioso da leggere. Incredibile come abbia potuto vincere il premio strega. Evidentemente la qualità non è un principio guida per chi assegna questo premio.

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    mc

    11/12/2020 20:11:38

    Gerda taro troppo femme fatale, libro complicato, il premio va a gerda, al suo ricordo, la scrittura e la mancanza di scorrevolezza rendono la lettura ostica. Peccato.

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    arcenciel

    03/11/2020 13:32:46

    Bellissimo libro, premio Strega più che meritato

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    Lia

    20/10/2020 10:21:23

    Un libro indisponente, forse scritto ad uso e consumo della sola scrittrice. Davvero un peccato, perché la storia in sé poteva essere eccezionale se raccontata con uno stile e linguaggio diversi. L'ho finito per puro dovere.

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    debora

    13/10/2020 22:40:28

    Un libro faticoso. Complesso come scattare foto di guerra, come la messa a fuoco da più prospettive. Non è scorrevole la breve storia di gerta taro, è intricata e sfaccettata e assume angoli di visuale e linguaggi diversi a seconda del narratore. Una storia poco conosciuta che so insinua tra le pieghe di una resistenza fatta anche di grandi donne, ragazze per lo più, con i loro sentimenti e le loro speranze dei vent’anni.non un romanzo, non un saggio...una lettura impegnativa

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    anna negri

    20/09/2020 20:38:40

    La storia della fotografa è sicuramente interessante ma il libro non é scorrevole, è un continuo passare da un periodo all'altro, da un personaggio all'altro. La forte personalità del soggetto è offuscata dal modo di raccontare. Non i capita spesso di lasciare un libro a metà, con questo mi sono sforzata ma poi l'ho riposto

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    Norma

    11/08/2020 20:49:12

    Romanzo noioso, narrazione difficile da seguire. Abbandonato con la promessa di rileggerlo in un altro momento. Ora ho letto le recensioni negative che mi hanno sollevato il morale, credo che non lo rileggero'. Raramente non termino la lettura di un libro, ma in questo caso è impossibile continuare a leggerlo.

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    TERSILLA

    18/07/2020 12:57:18

    Adoro leggere e m'impegno sempre a "finire" un libro perchè c'è sempre qualcosa da imparare .... nessun racconto è brutto .... MA purtroppo questo l'ho trovato molto ostico ... difficile e poi troppe, frequenti espressioni in lingua francese, tedesco, polacco ... non tradotte .... che ho dovuto cercare col traduttore per poter comprendere il testo, il racconto !! Ci ho messo mesi per finirlo ma non credo che mi venga nemmeno voglia di rileggerlo pensando "magari ho sbagliato il momento" .... NO CREDO che lo riporrò nella mia libreria e..... vedremoooo!!! Così ... così ....

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    sonia

    16/07/2020 14:18:44

    Per carità nulla da dire sul contesto, l'impegno, il coraggio e la vita di questa donna, ma a me il libro non è piaciuto. L'ennesimo Premio Strega che delude le mie aspettative.

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    simo

    16/07/2020 06:40:07

    Per me un capolavoro. Una scrittura ammaliante, profonda e una storia importante. Non si può non leggerlo.

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    ermanno

    09/06/2020 00:09:14

    La lettura, interrotta a pag. 200 dopo una fatica ciclopica, mi ha insegnato che alla base dei premi letterari tutto vi è, meno che il valore del libro. La ragazza con la Leica è scritto in modo involuto, disorganico, cervellotico. È uno dei libri più brutti che mi sia capitato di leggere. Se avete una persona invisa alla quale siete costretti a regalare qualcosa, pensate a questo libro. Capirà più di ogni altra cosa quanto lo avete sulle scatole. Rating: meno di zero.

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    monica

    17/05/2020 19:59:20

    mi aspettavo di piú, ma dall'altra parte non mi ha delusa del tutto.

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    isa

    17/05/2020 15:33:36

    a mio parere premio strega meritatissimo, da leggere!

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    marianna

    16/05/2020 23:35:17

    Concordo con molti altri giudizi. Sarebbe stato molto interessante poter conoscere meglio la storia si questa fotografa morta durante la guerra civile spagnola e “musa” di Robert Capa. Tuttavia il romanzo é scritto in maniera da rendere assai difficoltosa la lettura, con continui flashback e troppi nomi e soprannomi diversi dati ai personaggi. Sono stata tentata più volte di abbandonare la lettura

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    Raffaella Bardo

    16/05/2020 15:42:04

    Ho apprezzato il libro per avermi fatto conoscere l'intrigante personaggio di Gerda Taro e la sua storia, i libri che raccontano le storie di donne forti fanno sempre breccia nel mio cuore. È una buona testimonianza della sua vita ricostruita con i ricordi dei suoi amici che mettono insieme i pezzi della storia. Mi hanno un po' confusa i salti temporali e il lungo elenco di nomi, ma ho comunque apprezzato. Lo consiglio a chi vuole conoscere la storia di una donna temeraria, senza paura e sicuramente un passo avanti alla sua epoca.

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    giada

    13/05/2020 13:41:45

    Quello che si apprezza maggiormente di un'opera di questo genere è sicuramente la dettagliata e preziosa ricerca storica condotta dalla scrittrice per raccontare la figura di Gerda Taro. Grazie ai suoi amici che le sono sempre stati accanto, la scrittrice ricostruisce la sua figura, il suo lavoro di fotografa caduta durante la Guerra Spagnola e il suo amore per Robert Capa, fotografo che le ha insegnato a usare la leica, la macchina fotografica con cui ha immortalato molti scatti. Personalmente, mi sarei aspettata qualche accenno riguardo la sua personalità, il suo carattere mai domo e temerario che non è sceso a compromessi, ricordata da tutti come una presenza importante e viva. Non è un romanzo, ma neanche una biografia, bensì una commistione di generi che non si riesce bene a definire dove la lettura appare fredda e poco coinvolgente per il lettore.

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    marti

    11/05/2020 18:36:58

    mi sono persa in vari punti del libro, sinceramente non mi ha soddisfatta come mi aspettavo

Vedi tutte le 187 recensioni cliente
  • Helena Janeczek Cover

    Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera da una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. Poetessa e scrittrice, ha esordito con la raccolta di poesie in lingua tedesca Ins Freie (Suhrkamp, 1989), mentre ha scritto in italiano il suo primo romanzo, Lezioni di tenebra (Guanda 2011, Premio Bagutta Opera Prima), che racconta del viaggio compiuto ad Auschwitz insieme alla madre, che lì era stata prigioniera con il marito. È inoltre autrice dei romanzi Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa. Nel 2017 esce per Guanda La ragazza con la Leica, romanzo incentrato sulla fotografa Gerda Taro.È redattrice di «Nuovi Argomenti»... Approfondisci
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