La ragazza e l'inquisitore

Nerea Riesco

Traduttore: S. Cherchi
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 31 gennaio 2008
Pagine: 439 p., Rilegato
  • EAN: 9788811686156
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Recensioni dei clienti

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    marcostraz

    16/04/2018 13:02:23

    Libro abbastanza lento, noioso e poco coinvolgente...

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    Isa

    19/11/2013 09:37:14

    Non ci siamo: se avessi letto per primo questo romanzo non avrei sicuramente letto "Il vento che sa di miele e di cannella"!! Non mi ha toccato per nulla nonostante il tema affrontato.

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    Yaris

    13/10/2012 01:27:39

    Un libro che a me personalmente è piaciuto molto, scritto con la passione immaginifica di una grande artista. Ambientato negli spaventosi anni in cui l'Europa era stretta nella morsa della follia della persecuzione delle streghe, mi è piaciuto vedere la protagonista crescere dentro, scopre di valere qualcosa, di poter cavarsela, di essere capace di vivere senza stare all'ombra della donna che l'ha cresciuta. Il romanzo, paragonabile senza problemi a un vero e proprio Bildungsroman, è un esempio di scrittura creativa, spigliata, frizzante, briosa. La struttura dei capitoli ricorda addirittura uno dei più importanti scritti a proposito della persecuzione delle streghe: il Malleus Maleficarum. Tra parentesi, complimenti alla traduttrice per aver risolto magistralmente il gioco di parole insolubile del Maggio odoroso è qui...

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    Maria

    08/10/2012 10:52:46

    Piacevole e scorrevole, ma non si capisce molto la distinzione fra fantasia e realtà. Libro più leggero di quello che si possa pensare o immaginare. Sarà per la traduzione, ma il linguaggio è molto facile. Va bene per chi è alle prime armi in questo argomento.

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    Cristina

    28/07/2009 23:30:33

    Ciao a tutti. L'ho finito pochi giorni fa..... dopo un mese.... Noioso a tratti superficiale. Concordo con chi ritiene che tratti il tema dell'inquisizione cin troppa leggerezza. Falcones lo ha giudicato meraviglioso....mi viene spontaneo chiedermi che libro ha letto. L'unica capitolo ce mi è piaciuto un po' di più è proprio l'ultimo dove parla di Mayo. Comunque bocciato e se permettete il gioco di parole, bocciato a pieni voti!!!

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    Marco

    30/06/2009 13:03:36

    Assolutamente da evitare. Noioso, inutilmente prolisso, trama scontata e personaggi poco delineati.

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    Elisa

    02/06/2009 21:42:03

    Penso che sia un romanzetto con pretese da romanzo storico e poco più. Corretto dal punto di vista della scrittura e della sintassi, ma la narrazione è pesante ( pagine pagine di descrizioni..) e sinceramente non si può raccontare dell'Inquisizione con così tanta leggerezza. Delusione totale o quasi.

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    marcello

    18/12/2008 11:31:02

    Certissimamente mi sarei aspettato di più dal punto di vista storico,ma ho constatato che,nel complesso,si è trattato l'argomento dell'Inquisizione quasi come una storiella e non con quella profondità che avrebbe meritato.

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    Gabriella

    27/09/2008 21:58:06

    E' un romanzo particolare, a tratti interessante ma a tratti leggermente noioso. Comunque mi ha incuriosito parecchio sulla storia dell' Inquisizione Spagnola .

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    LaVero

    31/07/2008 17:41:37

    Michelle sono d'accordo con te! Ho trovato questo libro meraviglioso!!!

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    stefania

    14/07/2008 08:42:44

    Prima di acquistare questo libro avevo letto i commenti degli altri lettori ed ero rimasta un pò perplessa pensando di acquistare un libro noioso ma ormai la trama mi intrigava e così l'ho acquistato ugualmente e devo dire che non sono rimasta delusa... non l'ho trovato per niente lento e anzi l'ho letto abbastanza velocemente... e poi rispecchia molto la vita di tutti noi: l'andare avanti grazie all'amore per qualcuno anche quando le cose non vanno per il meglio e poi anche il fatto che a volte le persone che crediamo amiche invece non sono così...

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    Michelle

    20/05/2008 17:09:28

    E 'meraviglioso una prosa non estranea alla poesia. Un'ottima commistione tra storia e romanzo. “Il nome della rosa” Italia, 1327 “La ragazza e l’inquisitore” Spagna, 1610 Non è lo stesso!!! Molto ignoranza!!!

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    smarty

    16/05/2008 17:01:06

    Ma che delusione!!La storia c'era, le idee pure.. con tutti questi spunti il libro poteva diventare un libro di quelli da leggere tutto d'un fiato, un libro di quelli che ti restano nella memoria. Invece ogni spunto viene trattato con estrema leggerezza e senza lo spessore storico che avrebbe dovuto avere.Trovo che non lo si possa minimamente paragonare a "il nome della rosa". Chi compra un libro su questo periodo storico, ama la storia.Non si può scrivere un romanzo storico... scrivendo una storiella!

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    Alessandra

    10/05/2008 22:00:55

    Non è scritto male, corretto e non volgare...però che noia...dov'è la storia? arrivata a metà l'ho abbandonato. Qualche spunto interessante c'è, ma non sviluppato.

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    MAMY

    08/05/2008 22:49:07

    Ho fatto così fatica a finirlo!L'ho trovato lento e povero di contenuti. Peccato,perchè come scrittura non era male e c'era anche qualche passaggio carino. Delusione

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    giovanna

    14/04/2008 15:45:27

    Il libro mi ha deluso moltissimo: la vicenda romanzata non avvince e il tentativo di raccontare la storia dell'inquisizione spagnola fallisce.Tutto rimane sopra le righe, c'è uno spreco di parole e di descrizioni che non chiariscono nulla. Che fatica arrivare alla fine! Lo sconsiglio a meno che non si abbia proprio nulla tra le mani da leggere.

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    Laura

    12/04/2008 13:43:29

    Sinceramente questo libro è stata una profonda delusione,l'ho trovato molto noioso e poco scorrevole.Si sofferma a lungo sulla condizione psicologica dell'inquisitore,poco su avvenimenti che invece andavano trattati con una maggior quantità di dettagli.Unici argomenti interessanti,dal mio punto di vista, le ricette utilizzate dalla curatrice e la dettagliata descrizione della situazione di paura e disagio in cui si trovavano a vivere le diverse cittadine della Spagna, in un periodo di forti trasformazioni sociali.Più che un romanzo mi sembra un documentario storico che nn segue necessariamente una storia con una trama a se stante.

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    Mirco Ficola

    02/04/2008 09:28:57

    Questo libro mi ha deluso. Visto l'argomento ed il periodo storico in cui si inserisce avrebbe potuto essere la degna continuazione de Il nome della Rosa. Gli spunti dovevano convincere l'autrice a dare una diversa impostazione al testo: l'inquisitore che lascia spazio al dubbio, che indaga e archivia con accuratezza scientifica precorre i tempi di una Chiesa meno intrisa di potere temporale; la ragazza che pur tra mille fantasie sperimenta gli effetti delle erbe e che "osserva" anticipa l'avvento dei grandi esperimenti chimici; il Re che ordisce trame machiavelliche è il prologo del lavoro sotterraneo delle logge. Eppure niente di tutto questo viene sviscerato, analizzato, proposto: resta tutto in embrione ed il ricordo del dialogo sul "riso" tra frate Guglielmo e l'abate priore presente ne Il nome della Rosa fa rabbrividere pensando a quello che si sarebbe potuto scrivere in questo libro. Nel secolo di Galileo e alle porte dell'Illuminismo, con la nascita del "metodo sperimentale" e l'ingresso prepotente della "ragione" la scrittrice si perde quasi in una favola, e tra frizzi e lazzi nega al lettore persino la bellezza dei dialoghi (il libro ne è praticamente privo). Non ho dato il voto più basso soltanto perchè ritengo che scrivere un libro sia comunque una fatica ed un impegno: però si poteva fare di più.

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Nerea Riesco, nuova protagonista della narrativa spagnola contemporanea, giunge anche in Italia con questo suo romanzo storico di grande impatto, che ha tutti gli ingredienti per attirare l'attenzione di critica e pubblico. Storia di amore, magia e incantesimi, sullo sfondo di un Seicento duro e sanguinario, La ragazza e l'inquisitore è stato paragonato al grande successo di un'altra rivelazione della letteratura iberica, La cattedrale del mare di Ildefonso Falcones. La narrazione non è ambientata nel Medioevo, come nel bestseller di Falcones, bensì all'epoca dell'Inquisizione e della caccia alle streghe, ma la vicenda è altrettanto intrigante e coinvolgente.
Tutto ha inizio quando l'inquisitore generale di Spagna Bernardo de Sandoval y Rojas invia nei Paesi Baschi il suo fidato collaboratore Alonso de Salazar y Frías per fare chiarezza su numerosi casi di stregoneria e morti sospette accaduti in quei luoghi. Ligio al dovere, dotato di grande perspicacia e intelligenza, Salazar, uomo "di formidabile statura, sempre così sicuro e padrone di sé in ogni situazione", intraprende la missione affidatagli con zelo e si trasforma in un vero e proprio detective ante litteram: si spinge persino ad effettuare un'autopsia sul cadavere di una donna annegata per verificare la reale causa del suo decesso, rischiando di essere denunciato lui stesso alle autorità religiose. Al suo fianco compaiono presto altri personaggi, tra cui spiccano il giovane novizio íñigo, che parlava perfettamente il castigliano e il basco ("il che lo rendeva imprescindibile durante gli interrogatori dei penitenti") e che, soprattutto, "aveva il potere di ammorbidire il suo pessimismo e di farlo ridere", e una ragazza, Mayo de Labastide, seguace della bella Ederra, da cui aveva appreso le doti di guaritrice, erborista, aggiustaossa e profumiera, sempre accompagnata dall'asino, Beltrán, sotto le cui spoglie pare nascondersi un uomo, vittima di un incantesimo. Si affacciano sulla scena anche Rodrigo Calderón, potentissimo segretario del Duca di Lerma e persino la sfortunata figura della regina Margherita d'Austria.Saranno tutti coinvolti nelle indagini di Salazar, che si inoltrano nel mondo sfuggente della fobia collettiva e della magia ma anche in quello molto più pericoloso e tangibile degli intrighi politici e religiosi, orditi da personaggi senza scrupoli. Il tutto senza dimenticare gli scherzi del destino che riusciranno ad avvicinare anime che mai avrebbero potuto immaginare di condividere i loro desideri d'amore.
Personaggi ben delineati, trama dai risvolti imprevedibili, avventura, mistero e suspense si abbinano sapientemente all'attenta ricostruzione storica, arte in cui Nerea Riesco si dimostra molto abile. Tutto questo rende il racconto molto accattivante non solo per gli amanti dei romanzi basati sulla fantasia in cui aleggiano mistero ed elementi esoterici, ma anche per gli amanti dei romanzi ambientati in epoche passate.