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REBEL. IL TRADIMENTO di HAMILTON ALWYN
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
Questo secondo libro della trilogia mi è piaciuto molto più del primo, che pure mi aveva soddisfatta. La prima parte è piena di avventure, la seconda, ambientata a palazzo, ricolma di intrighi, nella terza di nuovo avventure e colpi di scena inaspettati fino all'ultima riga, letteralmente. Amani è maturata moltissimo in questo capitolo e si è fatta amare molto. Jin un po' meno, non ho approvato molte delle sue scelte. Decisamente più caratterizzati gli altri personaggi, essendo questo libro più lungo del primo, è stato dato spazio anche a loro. Ho amato particolarmente Shazad e Sam. Ci sono state diverse morti, una in particolare mi ha commosso e non me lo aspettavo. In questo volume conosciamo finalmente il vero antagonista della storia: il Sultano Oman. Un plauso alla Hamilton: raramente ho letto di un antagonista costruito così bene. Nonostante si resti inorriditi dai mezzi che usa, non si può non apprezzare lo scopo che intende raggiungere. In alcuni momenti della lettura si è presi dal dubbio che il Sultano possa avere ragione, che i ribelli siano degli idealisti che porteranno il paese alla rovina, tanta è l'abilità dell'autrice. Dopo il colpo di scena finale devo fiondarmi a leggere il terzo e ultimo libro, che per fortuna è già in mio possesso.
Bello il prosieguo della storia di Amani che, nonostante le difficoltà che incontra nel suo cammino continua a lottare per ciò in cui crede. Mi piace molto questo personaggio e quello di Jin. Anche quello del Principe Ribelle emerge ancor di più in questo libro. Consigliato
Bello.
Recensioni
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
Quando lo scorso anno mi sono imbattuta il "Rebel - Deserto in fiamme" di Alwyn, ero inconsapevole di quanto la sua storia mi avrebbe incantato e lasciato senza fiato. L'avevo letto un po' a scatola chiusa, come spesso mi accade, per evitare che le mie aspettative fossero falsate da premesse troppo promettenti. Ma sin dalle prime pagine mi sono resa conto che ben poco della storia della protagonista Amani avrebbe potuto annoiarmi. Alwyn Hamilton ha di fatto dato vita un'avventura epica, dalle atmosfere avvolgenti, in cui fantasy e leggende del mondo orientale si fondono divinamente.
Visto l'impatto che "Rebel - Deserto in fiamme" ha avuto su di me, è inutile dire con quanta ansia abbia atteso la pubblicazione del secondo volume di questa magica serie. E quando "Rebel - Il tradimento" è giunto tra le mie mani, ho dovuto divorarlo immediatamente.
Il richiamo del deserto era troppo forte per essere ignorato e io avevo un bisogno viscerale di tornare da Amani e sapere quali avventure lei e il suo gruppo di amici rivoluzionari, ci avrebbero riservato questa volta.
Se ancora non avete fatto la conoscenza di questa serie, non posso che invitarvi a rimediare al più presto. Si tratta di una delle saghe fantasy YA più originali e fascinose su cui io abbia posato gli occhi ultimamente e complici le sue accattivanti atmosfere e l'unicità delle creature che popolano le sue pagine, sicuramente una delle più originali. Perfetta anche a chi non piacciono le storie troppo smielate, perché il romance è una parte davvero marginale della storia!
Non ricordo molto di quella battaglia. Migliaia di spari da entrambe le parti, l’aria notturna piena di fumo, grida in lingue sconosciute e rocce imbrattate di sangue. Shazad ci guidava fuori dallo scontro in un turbinio di lame, io con il deserto sulla punta delle dita, Jin che svuotava il caricatore contro mirajin e stranieri, senza alcuna distinzione. Un proiettile mi aveva sfiorato il braccio, e il solo contatto con il ferro mi aveva indebolita. Avevo visto un attimo prima di Jin il coltello che stava per infilzargli la schiena, un attimo che mi era bastato a salvargli vita.
A volte ci si accorge di quanto si sia sentita la mancanza di un luogo, solo quando si ha la possibilità di farvi ritorno. Ecco, questo è ciò che mi è accaduto quando sono tornata nel deserto implacabile e feroce a cui Amani è tanto affezionata. Mi sono accorta di quanto mi fosse mancata la sensazione di caldo sulla pelle, la percezione della sabbia tra le mani e di vento bollente tra i capelli e di quanto avessi desiderato di potermi immergere nuovamente in una storia tanto incantevole e suggestiva.
Avevo lasciato Amani, la giovane e implacabile protagonista nota anche come Il Bandito dagli Occhi Blu, abile pistolera e punta di diamante dei ribelli che vorrebbero spodestare il tirannico Sultano del Miraji a favore del principe Ahmed, alle prese con un futuro incerto. Dopo essersi lasciata alle spalle una vita di privazioni e sacrifici, fuggendo al fianco dell'imprevedibile Jin per abbracciare la rivoluzione che permetterebbe alla sua gente di essere finalmente libera, Amani aveva scoperto di essere molto di più di una semplice ragazza. Un universo di poteri straordinari, piani ambiziosi, leggende tanto incredibili quanto reali si è dispiegato davanti ai suoi occhi meravigliati, offrendole nuove e pericolose possibilità.
In "Rebel - Il tradimento", ritroviamo una Amani ancora più forte e sicura di sé, immersa più che mai in nel suo nuovo mondo fatto d'amore, guerra senza quartiere, sogni ambiziosi e futuro incerto. La sua vita ora è in balia di una montagna russa che sa donare gioie immense, ma troppo spesso richiede sacrifici e strappa ogni certezza. Ed è proprio ciò che le succede quando si trova nelle grinfie del perfido Sultano del Miraji, padre nemico giurato del principe ribelle e tiranno pronto a tutto pur di annichilire la ribellione. Indifesa e alla sua mercé, Amani sarà costretta a lottare per non perire e, mentre attorno a lei infuria la guerra per la libertà, la vedremo crescere e lottare al fianco dei compagni di sempre e di nuovi alleati, sino a un finale mozzafiato e sorprendente.
Feci un passo avanti senza rendermene conto, per guardarlo più da vicino. Attraverso la folla di ospiti del Sultano, il suo viso era rivolto verso di me. Come se fossimo legati da un filo invisibile. Come se fossimo i due aghi di bussole gemelle. Gli occhi di Jin trovarono i miei. Mi sbagliavo. Non aveva il sorriso del padre. Quella piega da farabutto che gli vedevo sulle labbra era tutta sua.
Ho adorato questo libro, dalla prima all'ultima pagina. Intrighi, misteri, conflitti interiori, un pizzico d'amore e tanti colpi di scena sono solo alcuni degli ingredienti che mi hanno fatta innamorare ancora una volta di questa serie. Certo, essendo il romanzo ambientato per la maggior parte del tempo nell'harem del Sultano ho sentito la mancanza degli scenari da Mille e Una Notte che mi avevano stregata in prima battuta. Ma non posso dire di averli rimpianti a lungo, visto che l'incanto delle ambientazioni è stato sostituito da una serie di plot-twist che mi hanno tolto il respiro sin da subito.
Fidatevi quando vi dico che Alwyn Hamilton ha saputo dar vita a un'avventura impagabile, dai risvolti inaspettati e la cui voce narrante sa come stupire e tenere incollati alle pagine. Amani è una di quelle protagoniste che mettono in discussione tutti i cliché: forte, combattiva, pronta a tutto e straordinariamente coraggiosa. Da avida lettrice di YA posso dire che è davvero bello potersi trovare al cospetto di giovani donne sicure di sé, che non abbiano bisogno di essere salvate e in quanto a girl power la serie "Rebel of the sands" non è seconda a nessuno. Le donne di questo libro sono delle guerriere e con la propria arguzia e le loro abilità mettono a soqquadro l'intero Mirajin, nel bene e nel male. Ammetto di aver sentito un po' la mancanza di Jin in questo libro e di aver desiderato di poter vedere lui e Amani felici e assieme almeno per un paio di capitoli di fila. Ma la Hamilton è quel genere di autrici che vuol far sudare la felicità ai propri protagonisti e questo romanzo ne è la prova. Tutte le certezze di Amani, infatti, sono state messe in discussione in "Rebel - Il tradimento", che si è rivelato essere un libro molto introspettivo e di grande crescita per la protagonista. Ho amato e odiato il Sultano con tutta me stessa fino all'ultima pagina: è uno di quei rari villain credibili e ben caratterizzati per cui si prova una certa soggezione. Non nutro la stessa simpatia per Ahmed, che in questo libro mi ha un po' delusa visto l'egoismo che ha spesso dimostrato nei confronti con Amani. Il finale mi ha fatta letteralmente a pezzi: gli ultimi due capitoli meriterebbero ben più di cinque stelle!
Recensione di Glinda Izabel
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