La regola dell'equilibrio

Gianrico Carofiglio

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Pagine: 280 p., Brossura
  • EAN: 9788806218126

84° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 16,15

€ 19,00

Risparmi € 2,85 (15%)

Venduto e spedito da IBS

16 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

€ 7,60

€ 19,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Vito

    22/11/2017 16:55:44

    Un racconto molto interessante dell'avvocato Guerrieri che si trova a difendere un suo amico magistrato aiutandosi con una collaboratrice in gamba per le investigazioni difensive. Un finale da leggere. Molto bello.

  • User Icon

    teresa

    03/01/2016 08:20:37

    Un romanzo che racconta tanto della nostra Italia. Dei suoi cedimenti, dei suoi "smottamenti" morali, della giustizia .... L'avvocato Guerrieri: una "garanzia"

  • User Icon

    B63

    06/10/2015 09:05:40

    Il ritorno dell'avv. Guido Guerrieri non delude. Certamente non si può parlare di un capolavoro letterario, tuttavia Carofiglio trova sempre il modo di trascinare il lettore nelle sue storie, sia per il suo stile fluido e "amichevole" sia per l'intrigante sviluppo della trama. Io l'ho letto tutto d'un fiato. Ed in fondo anche di questi libri si ha un po' bisogno. Resto in attesa di un altro Guido Guerrieri.

  • User Icon

    Guida

    19/06/2015 22:30:21

    Incontrare un uomo di cui si ha un buon ricordo, dopo del tempo, è sempre piacevole; ancor più se lo si trova maturato e sottilmente (auto)ironico. Se poi quell'uomo si chiama Guido Guerrieri ed esce dalle pagine de LA REGOLA DELL'EQUILIBRIO (Einaudi), ovvero dalla penna di Gianrico Carofiglio, uno fra gli autori per scrittura - e anche per abbigliamento, mi permetto di aggiungere - più eleganti dell'attuale panorama letterario italiano, non resta che sperare di "rivederlo" presto.

  • User Icon

    Marco

    17/06/2015 10:20:07

    Questo quarto romanzo dedicato alle vicende dell'avvocato Guerrieri è, ahimé, nettamente inferiore ai tre precedenti. Prima parte noiosa, prolissa, posticcia e al limite dell'inconsistenza, seconda parte che si risolleva un po' solo ed unicamente grazie ad una vicenda giudiziaria ben raccontata (dissento con chi si lamenta dei tecnicismi giuridici, a me è sembrato tutto molto chiaro pur non essendo io un giurista), attuale e che spinge a riflettere. In sintesi, un romanzo piuttosto mediocre se paragonato ai tre precedenti dove, invece, dinamiche processuali e di vita si incrociavano creando un mix armonico.

  • User Icon

    MARCO

    01/06/2015 13:09:31

    e' bravo ma forse un po' sopravvalutato. Ha addirittura lasciato la magistratura e la sua carica da senatore (credo) per dedicarsi alla scrittura.. mah.. Ho apprezzato le parti tecniche della storia perchè sono un penalista. E' ben scritto. Non scontato. Le riflessioni sono intense e profonde. Dà l'impressione di essere uno che di diritto, e non solo, ne capisce.. Il canovaccio dei suoi romanzi è un po' ripetitivo con dei clichè consolidati: l'avv. Guerrieri principe del Foro barese, in apparenza modesto ma in realtà un gran narcisista (biografico?)piacione che in ogni romanzo ha una storia con una bella donna intelligente e fascinosa di cui ha timore ad innamorarsi. Le citazioni lettararie/musicali sono un classico dei suoi romanzi. Bari e la sua giovinezza sono onnipresenti in ogni suo libro. Cmq lo leggo sempre volentieri.

  • User Icon

    destocàs

    21/04/2015 18:38:11

    Noioso. E il personaggio Guerrieri è stucchevole, non so come risultasse negli altri - tanto decantati - romanzi della serie. Intriso di ironia banale e piaciona, suona falso, ed è fastidioso persino nelle citazioni colte. La storia è prevedibile, e si capisce come andrà a finire già quando viene presentata la problematica. La scrittura è anche buona, ma non basta (c'è tanta gente non pubblicata che è altrettanto brava), infatti ci si deve attendere molto di più da un autore così pubblicizzato.

  • User Icon

    Marsolina

    01/04/2015 00:12:38

    Carofiglio è un grande, voto 4 solo perché certi passaggi non li ho capiti fino in fondo, ma in realtà per pecche mie dal punto di vista giuridico.

  • User Icon

    Ritochka

    30/03/2015 19:02:13

    Libro raffinato e scorrevole. I tecnicismi giuridici appesantiscono alcune pagine ma, nel complesso, è un bel romanzo. Interessanti le osservazioni che Guerrieri fa su se stesso guardandosi "da fuori". L'eleganza nel vestire, l'intelligenza e la pratica dello sport me lo fanno immaginare molto attraente... Buona lettura!

  • User Icon

    Ros

    02/03/2015 19:40:27

    Molto lontano dal l'avvocato Guerrieri dei primi romanzi. L'ho trovato monotono e ripetitivo.

  • User Icon

    MAGIO

    01/03/2015 16:32:33

    Sicuramente valido questo ennesimo libro di Carofiglio:ben tornato avv. Guerrieri! Unico difetto: l'autore si è troppo addentrato nelle tecniche processuali.Comunque è un buon libro, lo consiglio.

  • User Icon

    AdrianaT.

    26/02/2015 09:42:36

    Mi sono resa conto che per le prime dieci pagine mentre leggevo, annuivo continuamente. Carofiglio dice le cose che penso, e succede da quando l'ho conosciuto. Fin dal suo primo libro mi trova in accordo, in sintonia ed interpreta con forte aderenza il mio modo di sentire, negli atteggiamenti, nei pensieri e visioni della vita. È per questo che continuo a comprare i suoi libri: leggo, annuisco e mi sento a casa. Quinto della serie dell'avvocato Guerrieri, non esalta e non delude. In linea con i precedenti è sempre piacevole, oltre che per i motivi che ho detto sopra, anche per il suo stile elegante, impeccabile e vicino a quella che considero una prosa ideale, nella sua leggerezza generale, a parte qualche pistolotto di procedura giurisprudenziale. Ma Carofiglio ama il diritto e quell'ambiente lì, ed è lì che ha costruito Guerrieri, prendere o lasciare: io prendo. 3 stelle e mezza.

  • User Icon

    Fabio De Rosa

    21/02/2015 13:11:00

    Sicuramente buona, questa ennesima prova di Gianrico Carofiglio. L'unico difetto e' una accentuata, forse esagerata, attenzione ai tecnicismi del processo e dei reati che vengono trattati nel romanzo.

  • User Icon

    Laura

    19/02/2015 12:02:03

    Il ritorno dell'Avv. Guerrieri, dopo una brevissima apparizione ne "Una mutevole verità", è caratterizzato da una analisi sulla giustizia e sull'etica, sui concetti di menzognza e verità. Un'indagine che mette a dura prova i principi di Guerrieri e lo porta a fare una serie di riflessioni sul diritto, sulla violazione delle regole e su chi, sentendosi al di sopra "del bene e del male" rivendica "il diritto di valutare e scegliere, con l'intelligenza, il buon senso, quando la violazione non produce alcun danno sostanziale". Romanzo verboso, in cui Carofiglio, a volte eccede nell'uso di un linguaggio tecnico, per addetti ai lavori, nel richiamo alla norma, all'interpretazione di legge. Al di là della deformazione professionale, le sue riflessioni sono sempre estremamente interessanti e stimolanti. Forse meno appassionante dei tre precedenti, si legge volentieri e rappresenta comunque un gradito ritorno.

  • User Icon

    archipic

    18/02/2015 12:57:14

    Pur non contenendo i caratteri ritmici e psicologici degli episodi precedenti dell'Avv. Guerrieri, quest'ultimo romanzo di Carofiglio si fa, comunque, apprezzare per la scorrevolezza narrativa, il tema trattato e la sempre ottima caratterizzazione dei personaggi. Anche le fasi dibattimentali sono molto ben scritte e sono davvero poche le parti dove l'attenzione cala. Giudizio senz'altro positivo.

  • User Icon

    chiara77

    14/02/2015 18:23:18

    Finalmente un nuovo romanzo con l'avvocato Guerrieri. A me è piaciuto, non capisco le recensioni negative: è vero, non ci sono omicidi, sangue, serial killer... E' un tipo di romanzo ben diverso. Le riflessioni che vi sono scritte sono da assaporare lentamente, io personalmente le ho apprezzate anche se non sono un avvocato. Mi piacciono le digressioni di Carofiglio, filosofiche, sul diritto, sulla lingua... Aiutano a pensare, non è sempre necessario che tutto sia veloce, travolgente e anestetico per il cervello. E le citazioni! Fantastiche. Senza dimenticare che Guerrieri è un personaggio letterario, quindi è normale che si comporti da eroe e che faccia innamorare tutte le donne.

  • User Icon

    Fulvio Canale

    07/02/2015 15:20:32

    Che delusione! Possibile che questo sia lo stesso scrittore dei primi romanzi con l'avvocato Guerrieri? Trama scontata e prevedibile, pochi spunti narrativi e poi questo Guerrieri così disincantato e deluso che, però fa innamorare tutte le donne anche le 65enni o quelle che solitamente preferiscono le donne. Da dimenticare.

  • User Icon

    Patesp

    07/02/2015 12:49:00

    L'avvocato Guerrieri è certamente un personaggio "vivo" ma molto tecnico e quindi a volte difficile da comprendere. Ci sono spunti introspettivi molto veri per chi è del mestiere ma poco chiari per chi non lo vive. Nell'insieme gradevole anche se un po' lento. Rimane un mistero perché un giudice voglia scrivere da avvocato ... forse un rimpianto...

  • User Icon

    tom

    31/01/2015 23:20:43

    Sono tra quelli che non capiscono certe critiche a questo libro, a me sembra in linea coi precedenti di Guerrieri: si parte da una situazione giuridica (un uomo accusato xché straniero, un caso di stalking, la difesa di un uomo sgradevole ma innocente, una donna scomparsa, un giudice accusato di corruzione in questo caso) x entrare nel mondo etico-filosofico-letterario di Carofiglio. La parte giuridica è un po' più ampia del solito ma descritta non alla law and order ma con realismo e i tempi della giustizia italiana e in modo chiaro ed interessante senza troppi tecnicismi, del resto il protagonista è un avvocato e il genere è quello (più legal che thriller ma vabbè...). Gli aspetti che personalmente ho gradito meno di questo romanzo sono stati: il dibattito iniziale (Carofiglio con la sua esperienza e un po' di inventiva poteva creare qlcs di nuovo), le citazioni ora anche musicali e cinematografiche che mi hanno fatto rimpiangere quelle delle perfezioni provvisorie (il che è tutto dire), ma soprattutto le "donne che non devono chiedere mai" di Guerrieri, personaggi poco femminili e credibili da cui il protagonista subisce decisioni, umori, manovre di seduzione senza quasi possibilità di scelta. Mi piace, invece, e mi invoglia a comprare i suoi romanzi l'aspetto nostalgico, l'ironia e l'autoironia e l'etica del ns.

  • User Icon

    Sergio

    31/01/2015 16:07:43

    Solito Carofiglio: il libro si lascia leggere in scioltezza ed è per lunghi tratti molto avvincente. I limiti sono due: i dialoghi dei personaggi spesso sono inverosimili, troppo impostati, troppo con la battuta pronta; ma soprattutto inverosimile è il finale, frutto di un'idea discutibile della professione di "avvocato eroe" che sembra scegliersi i clienti su misura neanche fossero vestiti.

Vedi tutte le 50 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione