La reliquia di Costantinopoli

Paolo Malaguti

Editore: Neri Pozza
Anno edizione: 2015
Pagine: 589 p., Brossura
  • EAN: 9788854510883
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    GENNARO

    22/01/2018 21:42:02

    concordo in pieno con quanto ha scritto Renzo. La reliquia non ha il ritmo e la struttura del romanzo storico, ma appare piuttosto un saggio storico inframezzato da una trama molto scarna e banale, per niente avvincente. Insomma , al di la' delle ottime prosa e cultura dell'autore, ne sono rimasto abbastanza deluso.

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    Renzo Montagnoli

    26/11/2017 08:40:03

    A volte mi trovo in imbarazzo nello scrivere le recensioni perché, pur rilevando l’impegno profuso dall’autore nella realizzazione della sua opera, a mio giudizio il risultato non solo non è in linea con gli sforzi, ma è del tutto insoddisfacente. Non è facile scrivere e non lo è soprattutto quando non si sa perfettamente ciò che si vuole, perché La reliquia di Costantinopoli, che dovrebbe essere un romanzo storico, per l’impostazione che ha e per come in non poche pagine è scritto, assomiglia di più a un saggio storico, di cui tuttavia non ha la struttura. In questo modo viene fuori un ibrido che in alcune parti appassiona e in altre francamente stanca, proprio perché l’impostazione non è corretta ed è squilibrata. In tutta sincerità è stata necessaria tutta la mia certosina pazienza per sorbirmi la grevità di ben 592 pagine, infarcite da descrizioni talmente approfondite e puntigliose da risultare nauseanti e tali comunque da spezzare di continuo il ritmo della vicenda. Mi chiedo per quale motivo Malaguti si sia voluto dilungare su questioni del tutto inutili, per le quali già un breve cenno avrebbe potuto risultare di troppo. Non nascondo che l’autore si sia documentato, che abbia effettuato ricerche con pignoleria, senza lasciare nulla al caso, ma poi la realizzazione è risultata quella che è, e cioè un verboso macigno che tende a scoraggiare il lettore già dopo una cinquantina di pagine. Che sappia scrivere in un italiano ineccepibile è un dato di fatto, che sia uno che ama il suo lavoro altrettanto, ma ripeto purtroppo il risultato non è soddisfacente e senz’altro non in linea con gli sforzi sostenuti. Comunque è mia intenzione affrontare qualche altra sua opera al fine di verificare se questa, con tutti i suoi notevoli limiti, sia stata un evento del tutto occasionale. Si può leggere, ma bisogna armarsi di tanta pazienza e della più ampia disponibilità.

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    Teddy

    26/10/2017 13:17:40

    Un vecchio veneziano, appena saputo del trasferimento delle spoglie dei sepolti in un altro luogo, corre a rimuovere dal giaciglio del suo antico maestro un manoscritto. Al tempo della sua morte, non l’aveva letto, ma ora lo fa e scopre la narrazione che il chierico, allora mercante, fa dell’epoca della caduta di Costantinopoli. Nel 1452 infatti, il mercante greco e il suo socio e amico ebreo veneziano, partono alla ricerca delle nove reliquie più sante. Inizialmente sperando di poter salvare la capitale della Cristianità, poi solo per salvare le reliquie stesse. Interessante la descrizione degli ultimi mesi di libertà della Città, e poi dell’assedio. Giusto anche che delle nove reliquie non riescano a trovarne che alcune, seguendo un altrettanto antico manoscritto ritrovato in un convento. Una lettura non breve, anzi!, ma soddisfacente e ben fatta, con un allargamento anche a molte terminologie giudaico-veneziane. Peccato che parli male dei Genovesi, ma da un Veneto cosa ci si può aspettare? Bello, bravo Malaguti.

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    Lorso57

    26/08/2016 17:15:44

    Valida e interessante ambientazione storica con i due personaggi principali che risultano azzeccati. Purtroppo risulta piuttosto pesante togliendo vivacità al ritmo narrativo l'infinita sequela di descrizioni e nomi che l'autore ci propina. Una buona sforbiciata di tutto ciò avrebbe dato slancio conferendo freschezza alla lettura.

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    Pietro Marsi

    21/06/2016 17:28:55

    Sicuramente l'autore di questo romanzo non è incappato in uno di quegli editor che sforbiciano di brutto riducendo il testo all'osso o perlomeno all'essenziale. Male, perché un editing con le cesoie sarebbe stato utile, in quanto la narrazione risulta zavorrata da continue metafore, spossanti descrizioni (due pagine per descrivere la faccia e il corpo di una prostituta), citazioni noiose e trombonate varie. Questo va ovviamente a scapito del ritmo, della freschezza e della spontaneità. Sembra che Malaguti abbia commesso l'errore degli scrittori dilettanti che mettono nel libro tutto quello che piace a loro senza preoccuparsi se al lettore (pagante) interessi o meno. Pietro Marsi.

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    Marco

    22/04/2016 08:37:48

    Splendido affresco sul quale sono dipinti pensieri e parole che seguono un unico percorso come il fluire di un fiume del quale si conosce la fonte e il luogo esatto del congiunersi nel mare. Tutto è noto , ma nulla è scontato. In questo scorrere inesorabile si intrecciano i valori di una amicizia di due opposti che fanno dei due personaggi del libro figure che si inalzano al di sopra dell'inesorabile già deciso dal destino. Molto bello , complimenti allo scrittore!

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    lamar5tina

    06/11/2015 23:51:08

    Magnifico romanzo storico, ben scritto ed incredibilmente avvincente...non conoscevo l'autore ma merita davvero tantissimo. Una qualità di scrittura rara da trovare oggigiorno!! spero davveroo no facciano un seguito!

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