Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 271 p., Brossura
  • EAN: 9788865592526
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Recensioni dei clienti

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    Non l'ho capito

    02/08/2017 15:17:09

    Un libro breve e con uno stile asciutto, personaggi ben caratterizzati. Tuttavia non riesco a dare a questo libro più di 2 stelle perché è un libro che non ho capito. Pieno di flashback a volte senza obiettivo, buchi narrativi. Finale insensato. Se fossi riuscita a capirlo sicuramente lo avrei apprezzato. Non mi sento di consigliarlo se non per farmelo spiegare :)

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    bianconiglio

    20/09/2016 22:57:04

    Leggo molti commenti che parlano di libro scritto bene. Per me è il contrario. Scritto male. Basti dire che, esclusivamente per esigenze narrative, il narratore in prima persona passa in terza per un paio di capitoli! La storia è costruita con salti temporali e flashback che nascondono molti buchi narrativi. La lettura procede scorrevole perché scontata, ma non appassiona. Le ragioni sono la scelta dell'autore di non raccontare una storia e i personaggi, che sebbene caratterizzati non crescono. Per tutto il racconto rimangono uguali a se stessi. A cinquanta anni si comportano come a quindici. Autore acerbo, romanzo incompiuto. Riuscita l'operazione amarcord, che con un incoraggiamento vale un punto in più.

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    Recensireilmondo

    01/03/2015 13:45:39

    Anche noi Blogger a volte ci innamoriamo delle nostre espressioni, e per descrivere questo libro mi é venuta questa. "Il romanzo che un De Carlo non riesce più a scrivere, o il romanzo borghese di un Moravia più giovane e rock". É un romanzo sull'amicizia e i sentimenti, é generazionale, é di ambientazione borghese, piccola/media borghesia romana appunto, ma spazia nel tempo e nei luoghi, in circa 40 anni di storia del narratore Giovanni e dei Fratelli Pedrotti (che un po'mi hanno ricordato quelli del Fuoco amico dei ricordi di Piperno, pure di ambientazione romana), tra Italia, Irlanda, Argentina e Germania. É un romanzo tradizionale nel senso maggiormente positivo del termine, per il gusto con cui si racconta una Storia e se ne seguono i Personaggi, intercettandone le Svolte e i Dialoghi. Ma c'é pure una riuscita "traccia parallela" sull'ambiguitá della scrittura e l'imperfezione della memoria. Qui il fuoco dei ricordi rischia di essere ben poco amico, per chi nel libro dice io. Perché come Noodles in C'era una volta in America, l'interpretazione imperfetta di qualcosa che ti succede, un complesso di colpa mal digerito, può spingerti a vivere una vita che non é la tua, o a far si che qualcun altro viva la tua vita. Al di là di queste mie riflessioni, questo é proprio un bel romanzo, con un riuscito gioco di registri (tragico, comico, formazione, sentimentale), l'opera di uno scrittore capace e maturo, chiaramente della cosa non mi accorgo solo io visto che La Ricchezza ha vinto il premio Neri Pozza ed é entrato quindi nel raffinato catalogo dell' editore vicentino. Segnalo: di Marco Montemarano uscirà a breve il secondo romanzo, "Un solo essere", sempre per Neri Pozza, e a questo punto lo aspetto con positiva ansia e grande interesse.

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    Christian

    27/07/2014 20:13:51

    La prosa sarà pure asciutta e la struttura di facile lettura, ma vogliamo parlare della trama (inesistente)? Pagine e pagine di sensi di colpa che poi si concludono come si concludono. Non me la sento proprio di consigliarlo.

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    Michela

    17/03/2014 10:32:46

    Ho voluto leggere questo romanzo incuriosita dal fatto che è risultato il vincitore del premio Neri Pozza, casa editrice che ho sempre apprezzato. E devo dire che non sono rimasta delusa! Prosa asciutta ed essenziale, personaggi efficacemente delineati,finale che mi ha sorpreso. Consigliato.

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    Pupottina

    10/02/2014 14:19:29

    È un romanzo in piena regola: originale, interessante, avvincente, malinconico, come sanno essere soltanto i ricordi della giovinezza, che non torneranno più, se non nella memoria. Lo consiglio vivamente a chi in un romanzo cerca uno stile perfetto, una storia avvincente con personaggi intriganti e complessivamente un'ottima qualità editoriale.

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    Alessandro

    08/01/2014 15:10:04

    Ho comprato il libro in quanto vincitore del premio "Neri Pozza". Il giudizio è positivo: la prosa è essenziale ma efficace. Un racconto sulla fugacità della giovinezza e sulla difficoltà di possedere una vita propria. Unico difetto: a volte l'ho trovato un po' ripetitivo.

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    Marco

    22/12/2013 02:28:04

    Uno dei pochi libri italiani ben scritti degli ultimi anni. Il linguaggio è essenziale ma immaginifico. La forza del romanzo è nei suoi personaggi: Maddalena, Fabrizio e il fratello 'panda'. Un ritratto della generazione degli anni settanta che ha i colori della migliore commedia all'italiana, quella di Sordi e Gassman tanto per intenderci. Da leggere.

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    cesare

    08/12/2013 17:13:46

    un diario della memoria vissuto con rassegnazionbe e nessuna gioia, il ricordo della gioventù è sempre deludente e non sempre preciso, un rapporto tra fratello urticante, un romanzo triste seppur leggibile.

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    silvia

    28/11/2013 17:48:05

    Bello questo romanzo! Una prosa scorrevole e precisa, a tratti poetica, ma sempre snella e mai ampollosa. Bella la storia che si snoda veloce tra passato e presente, incuriosendo e facendoti affezionare ai personaggi. Consigliato

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    mario montella

    22/11/2013 13:55:26

    Ho comprato il libro perchè avevo sentito una intervista dell'autore alla radio. L'intervista mi aveva colpito perchè l'autore, mio coetaneo, diceva di aver vissuto a Roma nord negli anni tra il 1970 ed il 1990. I Pedrotti la famiglia attorno alla quale ruota il romanzo, era composta, oltre che dai 2 genitoro( il padre era onorevole)da tre figli (Mario, Fabrizio e Maddalena) tutti frequentati dall'io narrante Giovanni AKA Hitchckok. leggere la ricchezza mi ha riportato ai tempi del liceo ai lunghi tragitti cittadini percorsi in vespa, ai profumi ed ai miasmi, ad un periodo e a delle atmosfere uniche. E' un libro sulla vita, sulla sua interpretazione, sul suo senso.

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