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Richard Wagner. Siegfried. Sigfrido

Anno: 2005
Supporto: DVD
Numero dischi: 2
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
  • Produzione: Deutsche Grammophone, 2005
  • Distribuzione: Universal Music
  • Lingua audio: (DTS 5.1)
  • Area 0
Seconda giornata, in tre atti, del ciclo dell’Anello del Nibelungo (insieme a L’oro del Reno, La Valchiria e Il crepuscolo degli dei) di Richard Wagner, su suo libretto.

Personaggi
Sigfrido (tenore)
Mime, nano (tenore)
Il Viandante/Wotan (basso-baritono)
Alberich (basso-baritono)
Fafner (basso)
Erda (contralto)
Brünnhilde (soprano)
Voce dell'uccello della foresta (soprano)

Atto I
Nella caverna di Mime, dove Sieglinde morente un giorno trovò rifugio, dando alla luce Sigfried, costui viene allevato dal nano, che, al corrente del destino del giovane, rivelatogli dalla madre in punto di morte, spera in futuro di valersi di lui, tentando nel frattempo di saldare, senza riuscirvi, i tronconi di Notung, la spada invincibile. Sigfried, dubitando di non essere figlio del Nibelungo, lo costringe a raccontargli la storia delle proprie origini. Saputala, si allontana nella foresta, ingiungendo a Mime di ritemprare Notung durante la sua assenza, sì che possa ripartire con essa alla conquista del mondo. Si presenta allora a Mime, sotto forma di viandante, Wotan, il quale gli rivela che Notung potrà essere ritemprata solo da chi non conosce la paura. Mime è atterrito: sa bene che Siegfried ignora la paura. Sparito il viandante, Sigfried torna. Mime gli fa una spaventevole descrizione di Fafner, il drago custode dell’oro; ma riesce solo a stimolare la curiosità di Siegfried che, stanco degli indugi di Mime, decide di tentare egli stesso di ritemprare Notung. E mentre Mime, rassegnato agli eventi, prepara una pozione per addormentare Siegfried e quindi ucciderlo non appena avrà abbattuto Fafner, il giovane gioiosamente alza Notung.
Atto II
Ma le stesse intenzioni di Mime ha Alberich, in agguato presso la caverna di Fafner: Wotan, nei panni del viandante, gli ha svelato i disegni di Mime, e ora Alberich attende che Siegfried vinca il drago per ucciderlo e impadronirsi dell’anello. Giungono Siegfried e Mime, che viene cacciato via da Siegfried, insofferente dei suoi insulsi consigli. Nella pace della foresta il giovane scolta a lungo il mormorio delle fronde e degli uccelli e tenta ingenuamente di colloquiare con essi dando fiato al suo corno. A quel suono il drago, destatosi, esce dalla caverna e ingaggia un combattimento con Siegfried, che alla fine gli affonda Notung nel cuore. Una goccia del suo sangue bagna la mano di Siegfried, che istintivamente la porta alla bocca. Subito egli è in grado di intendere il linguaggio degli uccelli. Non solo, ma anche dei veri pensieri che si nascondono sotto le altrui false parole. Così apprende da un uccellino il segreto della caverna, e vi entra, impadronendosi dell’anello e dell’elmo magici. Alberich si allontana vedendo Siegfried uscire dalla caverna con l’anello; intanto l’uccellino mette in guardia il giovane mette in guardia il giovane di Mime, di cui, del resto, egli è ora in grado di intendere le menzognere parole. E quando il nano, con falsa premura, gli offre la bevanda, Siegfried lo uccide. L’uccellino gli parla per la terza volta, indicandogli la strada per il monte fiammeggiante dove Brünnhilde dormiente l’attende. Ed egli vi si precipita.
Atto III
Ai piedi della montagna Wotan interroga Erda sulla sorte degli dei, ma le risposte della onnisciente Madre Terra sono ambigue. Wotan, irritato e deluso, in preda a funesti presagi, risprofonda Erda negli abissi del suo sonno eterno. Così, iroso e sconvolto, lo trova sulla sua strada il baldanzoso Siegfried. Wotan vorrebbe contrastargli il passo, nonostante ami l’eroe, poiché sa che la sua vittoria segnerà la fine degli dei. Ma Siegfried spezza con un colpo dell’invincibile Notung la lancia del dio e prosegue, ignaro di aver così spezzato la potenza di Wotan. Sulla vetta, il giovane attraversa le fiamme e trova la valchiria dormiente. Sigfried per la prima volta trema. La bacia, ed ella si sveglia. Dapprima Brünnhilde cerca di difendere la propria verginità, e scongiura Siegfried di non toccarla. Ma poi è travolta dalla passione e si abbandona tra le sue braccia.

(fonte: Enciclopedia della Musica Garzanti)