Riprendiamoci lo Stato. Come l'Italia può ripartire - Tito Boeri,Sergio Rizzo - ebook

Riprendiamoci lo Stato. Come l'Italia può ripartire

Tito Boeri, Sergio Rizzo

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Editore: Feltrinelli
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 520,56 KB
Pagine della versione a stampa: 336 p.
  • EAN: 9788858840849
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Gaia la libraia

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Più che mai oggi l’Italia ha bisogno di tornare a crescere. Già prima della catastrofe sanitaria, era, insieme alla Grecia, l’unico paese europeo in cui il reddito disponibile pro capite delle famiglie fosse diminuito nell’ultimo quarto di secolo. Ora è nel mezzo di quella che potrebbe essere la peggiore recessione della storia repubblicana e la montagna del debito pubblico non è mai stata così alta. Per quattro anni Tito Boeri è stato presidente dell’Inps e ha visto dall’interno la macchina più grossa e importante dello Stato italiano, quella che paga le pensioni di 16 milioni di italiani, assicura contro la disoccupazione 23 milioni di lavoratori, paga la cassa integrazione e ha sussidiato partite Iva e autonomi durante la chiusura per la pandemia, arrivando a gestire oltre il 50 per cento della spesa pubblica. Questo è il racconto della palla al piede che impedisce al Paese di crescere. Un dispositivo fatto di burocrati non all’altezza e troppo politicizzati, leggi assurde che creano burocrazia a mezzo di burocrazia, interessi privati, lottizzazioni, politici miopi e sindacati ancora più miopi. Entrare nel labirinto infinito della burocrazia significa scontrarsi con tutte le contraddizioni e le disfunzioni del nostro Paese. Eppure, questo viaggio nelle deviazioni e nelle storture dello Stato ci offre innumerevoli occasioni per ragionare sulle soluzioni possibili e ci rivela anche che ci sono civil servants che interpretano il loro ruolo come missione al servizio dei cittadini. Solo il tempo a disposizione sta per scadere. Dobbiamo ridefinire confini fra pubblico e privato anche alla luce dell’esperienza accumulata nella lotta contro la pandemia e aprire gli occhi sull’amministrazione pubblica, chiamata a garantire continuità anche nell’instabilità politica, e riprenderci lo Stato.
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    Romano Badiali

    17/09/2020 15:07:53

    Consiglio caldamente la lettura di questo libro perché contiene l’elenco puntuale delle cose che bisognerebbe fare se vogliamo che l’Italia parta davvero. Uso di proposito il verbo “partire”, anziché “ripartire” che va di moda oggigiorno, perché non è che l’Italia stesse proprio tanto bene prima della crisi dovuta al Coronavirus. Modestamente, o se volete immodestamente, mi permetterei solo di aggiungere, all’elenco suddetto delle cose da fare, la riforma che secondo me è la più importante di tutte perché non è né tecnica né politica, ma ETICA. Uso questa parola anche se è da sempre molto schifata da parte di chi si mette a parlare di argomenti relativi alla politica. In politica l’etica esige un requisito: chi fa politica deve esercitarla per promuovere il BENE COMUNE e non quello PERSONALE o della propria FAZIONE. Se manca questo requisito, tutte le riforme elencate da Rizzo e Boeri risultano condannate a restare velleitarie per il semplice motivo che verrebbero a mancare le persone intenzionate a realizzarle. Mi spiego meglio. Serve a poco stilare elenchi delle cose da fare se poi non si specifica chiaramente quali sono i requisiti che devono possedere i politici chiamati a realizzarle. Quindi il problema è prima di tutto ETICO perciò EDUCATIVO. Altra parola demonizzata perché anch’essa associata automaticamente allo STATO ETICO dei regimi totalitari. Questi ultimi, oltre agli orrori commessi, hanno anche la responsabilità di avere reso impossibile l’uso di concetti positivi come ETICA, AUTORITÀ, GERARCHIA, SELEZIONE DEI MIGLIORI. Quando le sinistre accusano le destre di parlare alla “pancia” della gente (il che è vero) dimenticano oppure non si rendono conto che anche loro fanno la stessa cosa. L’unica differenza è che parlano a una parte diversa dell’intestino… che però sempre pancia è!

  • Tito Boeri Cover

    Figlio dell'architetto Cini Boeri e fratello di Sandro e Stefano, rispettivamente giornalista e architetto. Si è laureato in economia nel 1983, presso l'Università Bocconi dove attualmente insegna; nel 1990 ha ottenuto il dottorato in economia alla New York University. Nell'università milanese, è stato il primo professore a introdurre un corso interamente in lingua inglese.Professore di economia presso l’Università Bocconi di Milano, direttore scientifico della Fondazione Rodolfo Debenedetti e del Festival dell’Economia di Trento, fondatore del sito www.lavoce.info e founding editor di www.voxeu.org. Coordina inoltre la rete di siti nata in Europa sulla scia di queste esperienze. È stato senior economist all’Ocse a Parigi e consulente... Approfondisci
  • Sergio Rizzo Cover

    Giornalista, ha lavorato in particolare per il "Corriere della Sera". Nel 2007 ha pubblicato La casta (scritto con Gian Antonio Stella ed edito da Rizzoli), che con oltre 1.200.000 di copie vendute e ben 22 edizioni è stato uno dei libri di maggior successo del 2007. Del 2008 un altro titolo scritto con Stella: La deriva. Perché l'Italia rischia il naufragio (sempre edito da Rizzoli). Sempre per la casa editrice Rizzoli nel 2009 esce Rapaci. Il disastroso ritorno dello Stato nell'economia italiana, nel 2010 La cricca. Perché la Repubblica italiana è fondata sul conflitto di interessi, e nel 2011 torna a collaborare con Stella per Vandali. L'assalto alle bellezze d'Italia e, successivamente, per Licenziare i padreterni. L'Italia tradita dalla casta.... Approfondisci
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