Il rischio americano

Sergio Romano

Editore: Longanesi
Collana: Il Cammeo
Edizione: 3
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 14 febbraio 2003
Pagine: 132 p., Brossura
  • EAN: 9788830420205
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 5,40
Descrizione

Dalla fine della guerra fredda esiste ormai una sola grande potenza mondiale. Per dieci anni, dal 1991 al 2001, ci siamo chiesti quale uso gli americani avrebbero fatto del loro potere, ma abbiamo ricevuto messaggi ambigui. Oggi, dopo l'11 settembre il quadro è più chiaro. Gli attacchi terroristici hanno permesso a una parte della classe politica americana di proporre con forza le soluzioni e le formule che erano state teorizzate negli anni precedenti. Prende corpo così un nuovo impero. Controllerà il mondo con una rete di basi militari che permetteranno di intervenire e colpire in ogni parte del pianeta, applicherà le proprie leggi al di fuori del territorio nazionale, non si opporrà alla creazione di un nuovo diritto internazionale.

€ 8,50

€ 10,00

Risparmi € 1,50 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Giovanni

    29/08/2004 15:49:18

    bel libro rapido ma non superficiale all'altezza dell'autore

  • User Icon

    Luigi Faedo

    30/08/2003 15:43:15

    Facile e veloce da leggere questo libro mette in luce aspetti della politica estera americana ai più sconosciuti: la loro necessità di espandersi e dominare il mondo per ragioni politiche ed economiche e le trame e i complotti in atto per restare in posizione egemonica rispetto all'europa e al resto del mondo. Per qualcuno sarà un vero e proprio shock leggere questo libro, per altri solo una conferma di quanto hanno sempre pensato...

Scrivi una recensione

In un periodo contraddistinto da una profonda crisi internazionale, Sergio Romano torna a riflettere su argomenti di scottante attualità in un nuovo saggio che continua la serie iniziata con Cinquant'anni di storia mondiale e proseguita con La pace perduta. Dopo avere raccontato nei precedenti due volumi gli avvenimenti accaduti nel mondo fra il 1945 e il 2001, in seguito agli importanti e disastrosi sviluppi della tragedia del settembre 2001, l'autore dedica il suo ultimo libro a un argomento più circoscritto e definito: il ruolo assunto dagli Stati Uniti nel panorama mondiale e soprattutto i rapporti tra la potenza americana e gli stati europei. Il percorso storico considerato va dalla caduta del muro di Berlino ad oggi, passando per l'attentato alle Torri Gemelle, la guerra afghana e la minaccia terroristica. Questa volta, nella sua dettagliata analisi Sergio Romano associa ai panni dello storico rigoroso quelli dell'opinionista e oltre alla descrizione puntuale dei fatti propone anche considerazioni personali. La sua analisi, dunque, si propone non solo di chiarire i modi e i fatti che sanciscono l'attuale ruolo "imperiale" degli USA ma si amplia fino a considerare lo posizione degli stati europei, le loro responsabilità nell'affermarsi di tale situazione e le loro possibilità di azione. «Nella nuova fase della politica internazionale iniziata dopo l'11 settembre – scrive Romano nell'avvertenza iniziale – l'Europa è stata assente o insignificante. Gli Stati Uniti hanno agito da soli, con arroganza imperiale, anche perché l'Europa non ha parlato e non ha agito con l'autorità di cui potrebbe disporre. Il rischio americano, di cui si parla in queste pagine, è soltanto un altro volto dell'impotenza europea. Anche quando parla degli Stati Uniti, questo libro parla soprattutto dell'Europa». L'Europa è dunque di fronte a un bivio: rimanere disunita e di conseguenza "irrilevante" oppure unirsi e dimostrare al mondo una comune volontà di affrontare con stile e metodo nuovi anche i problemi internazionali più gravi e impegnativi. Sergio Romano indica come ciò sia possibile in un libro che si rivolge a tutti, illustrando con parole chiare e stile appropriato, non solo agli studiosi ma anche al grande pubblico, i temi principali della politica d'oggi.