Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806174934
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Recensioni dei clienti

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    Anna Olivari

    12/12/2015 23:37:33

    Amo molto Yehoshua, ho avuto modo di conoscerlo personalmente quest'anno a Genova a Palazzo Ducale ed è anche una bella persona, molto semplice e affabile, non si tira indietro a parlare con i suoi lettori a firmare i suoi libri anche quando c'è una coda interminabile. Questo libro mi ha un pò delusa perchè trovo la storia del giovane medico che si innamora di una donna più vecchia poco credibile, più che un innamoramento sembra un'ossessione. D'altro canto la signora si concede senza pensarci due volte anche se ama moltissimo un marito fedele e adorabile. Anche questo è molto ripetitivo in Yehoshua, è vero che gli scrittori rivelano anche qualcosa di loro stessi, ma possibile che le coppie di Yeshoshua sono tutte simbiotiche ? Comunque lui è sempre molto bravo perchè qui ci trascina in India, in Inghilterra e poi in Israele in un ospedale e ci fa capire tutte le dinamiche di potere e invidia del lavoro medico, poi ancora nelle sale operatorie con l'anestesista con il decollo e l'atterraggio e le varie operazioni così ricche di dettagli che pensi che lui sia un cardiochirurgho. Comunque sempre un grande di cui ne consiglio la lettura.

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    Annarita

    18/09/2013 23:35:37

    Yehoshua è la mia passione. Amo le sue storie, le sue parole, l'intimità che sa rendere con poesia e sentimento, con ricchezza di sfumature, simboli e visioni. I suoi romanzi sono veri. Non teme le ripetizioni e non si stanca di indagare minuziosamente l'animo umano. Detto ciò, questo romanzo è meno di pregio degli altri. Niente a che vedere con "Il signor mani", "L'amante", "Fuoco amico" e tanti altri. Il protagonista, Benji, è un giovane medico che durante un insolito viaggio in India si innamora di Dori, una donna di pochi anni più giovane di sua madre e moglie del direttore amministrativo dell'ospedale in cui lavora. Il mistero e le emozioni suscitate dalla grande ricchezza spirituale dei luoghi e della cultura indiana penetrano e si confondono con il sentimento del giovane per la donna matura. Non è un amore, è un'ossessione. Tale da indurlo a trovarsi una moglie per favorire la relazione d'amore. La follia di un uomo "bambino", egoista e meschino, intimamente innamorato di una donna matura e al contempo profondamente infantile e viziata. La storia e la narrazione sono intriganti ma alcuni passaggi poco verosimili, se non addirittura banali. Anche gli incipit di alcuni capitoli sono una nota dolente. A mio parere, eccessivamente criptici. Le figure femminili sono ben delineate. Dori, volitiva e capricciosa. La mamma di Benji, concreta e attenta, unica ad aver intuito il delirio del figlio. La moglie, generosa e determinata, partecipe fino alle estreme conseguenze della fascinazione dell'esperienza mistica e spirituale del viaggio in India.

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    PROT

    04/11/2012 21:55:14

    Dopo aver letto tanti anni fa "l'amante", ho ripreso questo scrittore e ho avuto conferma della sua grandezza... un libro intenso, dominato dai sentimenti... dopo aver letto 3 libri di Amos Oz e due di Yehoshua direi che sono rimasto assolutamente affascinato dalla letteratura di questo piccolo paese... e penso proprio che approfondirò l'argomento

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    maurizio

    25/02/2012 12:34:22

    Primo libro che ho letto di questo ottimo scrittore israeliano;le due precedenti recensioni qui in basso, hanno già descritto molto bene quanto c'è da dire al riguardo. Va aggiunto che Israele sembra la ennesima colonia statunitense, vuoi per la efficenza dello staff medico in cui si barcamena il protagonista, vuoi per le beghe professionali cui egli deve sottostare.Un bel spaccato sulla professione dei chirurghi, e medica in generale,ma anche un romanzo in cui si percepisce il modo di vivere mediterraneo, non dissimile dal nostro.Intrigante infine la storia d'amore del protagonista con la matura signora,bene in carne. Dispiace che il marito perisca,ma è funzionale allo sviluppo interiore della storia.Ho anche la " Amante " di questo autore, ma non mi ha preso molto nelle prime pagine, ma ri prometto di leggerlo. Riguardo all' " India " bel libro da leggere e rileggere, io l'ho letto negli anni 90' e mi diede delle sensazioni, poi l'ho letto oggi e me ne ha date altre, in genere i buoni libri, come ogni buona opera artistica, dà tali effetti.

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    Loris

    24/07/2007 14:56:03

    Yeoshua mostra la consueta abilita' di scrittura, creando una trama scorrevole e coinvolgente (a parte qualche cedimento nell'ultima parte) e delineando con acutezza le psicologie dei suoi personaggi. In questo romanzo tutto ruota intorno al mistero, incarnato in un amore sconveniente cui pure non si puo' rinunciare. Allargando il quadro, questo e' solo il segno piu' evidente del confronto tra un sentire occidentale, legato alla razionalita' e alla materia (ai corpi da indagare ed 'aggiustare' su un tavolo operatorio) ed un sentire spirituale che si interroga sulla natura dell'anima e trova una manifestazione di indiscusso fascino nei riti atemporali che si svolgono a Benares e sulle rive del Gange. Il finale aperto non offre risposte e sicurezze. Ma come potrebbe il mistero farsi ingabbiare dalle parole di un romanzo?

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    Isla

    25/02/2007 11:41:38

    E' il primo libro di Yehoshua che leggo e credo non sarà l'ultimo. L'avevo iniziato spinta dal mio amore per l'India ma dell'India c'è ben poco: nella prima parte dell'opera il Paese fa solo da sfondo, anche abbastanza indistinto, all'innamoramento, improbabile, di un giovane medico per una donna matura, di vent'anni più vecchia, moglie del direttore dell'ospedale presso il quale lavora. Il romanzo è incentrato sulle meccaniche di questa passione impossibile, così scandagliata dal punto di vista psicologico da risultare artificiosa, posticcia, celebrale più che carnale. Tuttavia nella descrizione degli stati d'animo, nelle riflessioni del protagonista, in qualche brano sul viaggio in India e nell'analisi del delirio amoroso del medico per la donna passatella e grassoccia, Yehoshua riesce a toccare delle corde sensibili ma non ad appassionare realmente alla lettura che diventa faticosa soprattutto nella seconda metà del libro. Ben delineato è, comunque, il personaggio della donna, Dori, un infantile e capricciosa signora di Tel Aviv.

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