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Michele Mari

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 485 p. , Brossura
  • EAN: 9788806229276

Recensioni dei clienti

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    Loris

    05/09/2016 13.53.22

    Mari si diverte a scrivere un romanzo che richiama il racconto di formazione proprio dei classici inglesi dei secoli scorsi. È naturale trovare tracce di Dickens e di Stevenson, probabilmente ve ne sono anche di Fielding. La modernità irrompe nel gioco meta-letterario che nella cornice esplicita il processo di immedesimazione tra autore e personaggio (e lettore). I riferimenti alla sessualità, per quanto garbati, sono più espliciti di quanto fosse concesso agli scrittori di altre epoche. Soprattutto, l'ironia si accompagna ad una 'morale' che si allontana dalla rassicurante visione vittoriana. L'orfano trova una famiglia, ma i cattivi, simpatici o meno, sono ben lontani dall'essere puniti: vincono il compromesso e il pragmatismo. Al di là di queste considerazioni, resta il piacere della lettura, il divertimento che si trasmette al lettore di capitolo in capitolo, passando tra complotti, omicidi, fughe e viaggi per mare con l'immancabile ammutinamento. La schiera dei personaggi è folta: alcuni restano abbozzati o spariscono improvvisamente (e crudelmente), altri evolvono in modo sorprendente. Fin dal titolo, uno dei temi è proprio l'identità, la ricerca di un sé che si definisce attraverso l'esperienza, il viaggio, lo 'specchio' offerto dagli altri, amici e nemici. Va da sé infine che molto del piacere è legato alla raffinatezza stilistica di Mari, ad un'idea alta ma non per questo ingessata o pretenziosa di letteratura.

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    Fabio Scarnati

    29/03/2016 15.45.19

    Un Capolavoro. Il più grande romanzo di un autore italiano degli ultimi vent'anni. Michele Mari è il migliore scrittore italiano in circolazione e questo è in assoluto il suo libro più bello. Una storia di orfani, di locande fumose, di sicari, di un oste e di suore non convenzionali. Un romanzo d'appendice che sembra scritto a quattro mani da Dickens e da Stevenson. Non lasciatevelo scappare. Chi non apprezza può sempre leggere Coelho, Volo, Moccia, Topolino, Susanna Tamaro, Le Cinquanta sfumature di Topo Gigio, Luciana Littizzetto e altra roba simile.

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    Cristiana

    02/03/2016 22.45.49

    Storia insulsa non adatta a nessuno: forse sarebbe potuta piacere a un ragazzino di dieci anni se non fosse piena di sconcezze inutili (o forse al ragazzino piacerebbe proprio per questo e sempre per questo non si può dargliela da leggere)

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