Roma città aperta di Roberto Rossellini - Blu-ray

Roma città aperta

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Durante i mesi dell'occupazione nazista a Roma la polizia tedesca è sulle tracce di un ingegnere comunista. Il giovane, sfuggito in tempo alla perquisizione nel suo appartamento, trova rifugio nella casa di Don Pietro, parroco di periferia, impegnato nella lotta contro l'oppressore. Ma la delazione di un'attrice che ha avuto una relazione con l'ingegnere, porta all'arresto dell'uomo e del parroco.
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    Umberto

    03/08/2020 22:47:26

    Consigliato

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Flamingo Video, 2011
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (PCM stereo);Tedesco (PCM stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • AreaB
  • Contenuti: interviste; dietro le quinte (making of)
  • Roberto Rossellini Cover

    Regista e sceneggiatore italiano. Cinefilo, studi umanistici alle spalle, inizia a lavorare nel mondo del cinema come montatore e documentarista. L’adesione al partito fascista (dettata dall’esclusivo interesse lavorativo e non da simpatia politica) gli consente di realizzare cortometraggi naturalistici per conto dell’Istituto Luce e di girare il suo primo film, commissionato dal tenente F. De Robertis del Ministero della Marina: La nave bianca (1941), sobrio documentario patriottico avulso dagli schemi retorici dell’epoca, che con i successivi Un pilota ritorna (1942) e L’uomo dalla croce (1943) costituisce la cosiddetta «trilogia del fascismo». Già in queste sue prime opere è possibile individuare le caratteristiche che rimarranno costanti in gran parte della sua produzione: l’attento rigore... Approfondisci
  • Aldo Fabrizi Cover

    "Attore e regista italiano. Affermatosi nel varietà tra il 1931 e il 1940, esordisce nel cinema come attore comico nel 1942 con Avanti c’è posto... di M. Bonnard, portando sugli schermi il personaggio del tranviere che lo aveva reso famoso nel teatro di rivista (e che riprenderà come regista in Hanno rubato un tram, 1954). Tuttavia è con Roma città aperta (1945) di R. Rossellini che offre la sua interpretazione più celebre: nei panni di un parroco di quartiere che protegge i partigiani rivela notevoli doti di attore drammatico, che gli garantiranno altri ruoli nell’ambito del neorealismo (Prima comunione, 1950, di A. Blasetti; Francesco giullare di Dio, 1950, di R. Rossellini). Nel dopoguerra alterna l’attività cinematografica a quella teatrale e di rivista, impersonando un tipo bonariamente... Approfondisci
  • Anna Magnani Cover

    "Attrice italiana. Frequentata la Scuola di recitazione Eleonora Duse con S. D’Amico, entra giovanissima nel mondo dello spettacolo e tra il 1929 e il 1932 fa parte della compagnia Vergani-Cimara, diretta da D. Niccodemi; nel 1934 passa alla rivista accanto ai fratelli De Rege, lavorando poi, a partire dal 1941, in una fortunatissima serie di spettacoli con Totò (Orlando curioso; Volumineide; Che ti sei messo in testa?), poi con G. Cervi e C. Ninchi (Cantachiaro, 1944; Soffia, so’, 1946), infine con L. Cimara (Chi è di scena, 1954). Torna al teatro di prosa solo nel 1965, dopo rare presenze (Anna Christie, 1945, di ­O’Neill), con una meditata e sofferta interpretazione di La lupa da G. Verga, per la regia di F. Zeffirelli, e l’anno dopo come protagonista di Medea di G. Menotti (da J. Anouilh).... Approfondisci
  • Marcello Pagliero Cover

    Attore, sceneggiatore e regista italiano. Raggiunge l'Italia, patria del padre, giovanissimo e qui completa gli studi. Diventato giornalista, si avvicina al cinema come doppiatore verso la fine degli anni '30 e nel decennio seguente lavora come sceneggiatore collaborando ad Anime in tumulto (1941) di G. Del Torre e Paisà (1946) di R. Rossellini. Fornisce una buona prova attoriale in Roma città aperta (1945) ancora di R. Rossellini, nel ruolo di Manfredi, l'ingegnere comunista torturato dai nazisti, mentre come regista completa il melodramma Desiderio (1946), lasciato incompiuto da Rossellini nel '43 a causa della guerra e sequestrato dalla censura, realizzando poi l'inverosimile commedia 07 Tassì (1946) e la sua opera migliore, Roma città libera (La notte porta consiglio) (1946), favola surreale... Approfondisci
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