Romanica. Arte e liturgie nelle terre di San Geminiano e Matilde di Canossa. Catalogo della mostra (Modena, 16 dicembre 2006-1 aprile 2007 - copertina

Romanica. Arte e liturgie nelle terre di San Geminiano e Matilde di Canossa. Catalogo della mostra (Modena, 16 dicembre 2006-1 aprile 2007

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Curatore: A. Peroni, F. Piccinini
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 13 dicembre 2006
Pagine: 272 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788882909499
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La mostra svoltasi a Modena presso i Musei del duomo (dicembre 2006 - aprile 2007) in occasione del IX centenario della traslazione del corpo di san Geminiano (1106) ha visto radunate una cinquantina di opere, già parte del corredo liturgico di chiese e abbazie dell'area modenese e dei territori che furono sotto la giurisdizione di Matilde di Canossa, con significativi excursus in terra di Trento, Arezzo e Siena. Non si è trattato però di una mostra incentrata sull'arte della Riforma, bensì sull'arte al tempo della Riforma, con un'attenzione particolare per gli oggetti legati al culto, usciti sia da laboratori di monasteri e chiese cattedrali che da officine laiche, contrassegnati da pluralità di forme e funzioni, di tecniche e materiali, da varietà di scelte tipologiche e iconografiche, oltre che da provenienze diverse, come il candelabro (firmato) e la colomba eucaristica dell'abbazia di Frassinoro, di fattura limosina. Altari portatili, preziose legature, croci astili, acquamanili, campane offrono l'occasione per rievocare l'originario contesto liturgico, per osservare le tecniche utilizzate – dall'opus interassile all'intaglio in avorio, dalla fusione in bronzo all'incisione delle lamine metalliche, dalla decorazione dei manoscritti alla realizzazione di epigrafi – e per meditare, come nel caso del confronto tra l'altare portatile di san Geminiano e quello del Tesoro dei Guelfi, o fra le numerose croci astili provenienti dall'area emiliana e toscana, su modi e luoghi di produzione e sui rapporti con l'apparato scultoreo del duomo modenese. Il catalogo raccoglie, oltre alle schede, un'introduzione storica di Paolo Golinelli e le riflessioni di Adriano Peroni (altari portatili e croci astili), Fabrizio Crivello e Carlo Federici (legature), Saverio Lomartire (epigrafia), Francesca Piccinini e Daniela Ferriani (i "tesori" di Frassinoro e Nonantola), Roberta Bosi (i codici miniati).
  Cristina Maritano
Note legali