Sangue caldo, nervi d'acciaio - Arto Paasilinna,Francesco Felici - ebook

Sangue caldo, nervi d'acciaio

Arto Paasilinna

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Traduttore: Francesco Felici
Editore: Iperborea
Formato: EPUB
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,3 MB
Pagine della versione a stampa: 240 p.
  • EAN: 9788870913330
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Gaia la libraia

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Linnea Lindeman, pescatrice infaticabile, cacciatrice di foche, levatrice, oltre che sciamana e onorata divinatrice, un giorno ha una visione: nel 1918, in una Finlandia che ha da poco conquistato l'indipendenza scoppierà la guerra civile, e quello stesso anno dovrà nascere Antti Kokkoluoto, un uomo destinato a grandi imprese, un eroe dal sangue caldo e dai nervi d'acciaio, la cui esistenza attraverserà tutto il Novecento, fino a spegnersi nel 1990. In questo lasso di tempo Antti vivrà una vita epica, da giovane commerciante e mercante di cavalli a contrabbandiere di alcolici, da imprenditore a padre di famiglia, da politico a campione olimpico di tiro al bersaglio. Sullo sfondo la crisi del '29, le battaglie tra fascisti e comunisti, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, e una carrellata di eventi cruciali di storia finnica in una sorta di "secolo breve" in versione paasilinniana.
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    sergio

    07/01/2018 11:27:04

    Questo libro è diverso dal Paasilinna che siamo soliti conoscere. L'umorismo suo tipico è messo da parte per narrare una vicenda che dura un secolo. Con l'espediente del racconto della vita della famiglia del protagonista, l'autore fa un omaggio al suo paese. Lo consiglio sopratutto perché tra le righe narrative vi è in filigrana la storia della Finlandia. Storia che non si studia nei libri di storia e per questo in più di qualche passaggio si è spaesati. Per chi è curioso però, questo libro è sicuramente da avere. Consigliato, Consigliato, Consigliato.

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    Marco

    14/04/2016 09:41:42

    Letto l'ultimo libro di Paasilinna, con questo ho letto tutti quelli tradotti in italiano, letti nell'ordine in cui sono stati scritti, non tradotti in italiano. Però devo dire che non mi piace molto il fatto che la storia qui narra le vicende di un padre e del suo sesto e ultimo figlio, e l'intero romanzo si svolge solo attorno a loro due, ignorando totalmente gli altri cinque figli, due dei quali maschi, che sembra non esistano e non abbiano alcun peso, perché?!? Segnalo anche la tremenda incongruenza della presenza del personaggio ricorrente in quasi tutti i libri di Paasilinna Seppo Sorjonen: non è possibile che appaia qui, nell'anno 1956 come direttore di un reparto di un ospedale, mentre nel libro dell'Allegra Apocalisse, le cui vicende hanno inizio negli anni Novanta, quando finiscono quelle di questo, e si dilungano per trent'anni, Seppo Sorjonen è ancora presente vivo e vegeto nell'anno 2023, non è proprio possibile, è troppo incompatibile, soprattutto considerando che da altri libri si apprende che Seppo Sorjonen prima di intraprendere la carriera di medico era tassista. Avrei tanto voluto un libro incentrato tutto su di lui in cui vengono raccontate le sue avventure di tutti i libri in cui compare, in alcuni come protagonista, in altri solo come comparsa per un breve cameo, ma alla luce di questa incongruenza così netta tra Sangue caldo, nervi d'acciaio e L'allegra apocalisse, non è davvero più possibile! E un'ultima cosa: Paasilinna sbaglia pure i giorni dell'anno, alla fine cita una data: mercoledì 12 luglio 1990, ma andando a guardare il calendario di allora, quel giorno era un giovedì: ecco un'altra incongruenza pasilliana.

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    Adriana

    17/01/2013 09:23:41

    Interessante per la storia della Finlandia, per il resto un Paasilinna sempre più opaco.

  • Arto Paasilinna Cover

    Scrittore finlandese, con un passato da giornalista, poeta e guardiaboschi; autore-culto in Finlandia, dove ogni suo libro ha superato sempre le 100.000 copie: uno dei pochi scrittori finlandesi che ha vissuto unicamente della sua penna. Molto amato all’estero per il suo humour travolgente, quella capacità tutta finlandese di raccontare ridendo anche le storie più tragiche, ha pubblicato più di trenta romanzi, oltre a pièces teatrali e sceneggiature. Nel 1994 gli è stato conferito in Italia il Premio Acerbi per L’anno della lepre, romanzo dal quale sono stati prodotti due film.Ha vissuto - alternando - in Lapponia e a Helsinki, ma con sempre più frequenti tappe nei paesi più assolati del Sud, spesso anche in Italia.Parte della sua... Approfondisci
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