Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 29 marzo 2011
Pagine: 254 p., Brossura
  • EAN: 9788806207120
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Descrizione
E se un giorno Dio, in piena crisi esistenziale, si travestisse da pittore del Rinascimento o da chitarrista rock, da trapezista o da cortigiana, per cercare di comprendere gli uomini, quelle sue creature ribelli che ormai gli sembra di non capire più? Così infatti si presenta il Creatore davanti a Teliqalipukt, il "suo primo consigliere", una specie di angelo mandato sulla terra con lo scopo di seguire gli uomini per poterli poi raccontare ai "piccoli immortali, i suoi allievi". E proprio a lui Dio chiede di spiegarglieli, gli uomini, lui che li ha conosciuti da vicino. Inizia così una sorta di "terapia" in cui Teliqalipukt (vecchia conoscenza dei lettori di Roberto Vecchioni), di seduta in seduta, si fa cantastorie per Dio. Da Catullo a JFK, passando per Shakespeare e Federico II, i protagonisti dei racconti - che danno forma a un unico romanzo - sono accomunati dalla volontà di ribellarsi a un destino che appare già segnato. E così scopriamo che Oscar Wilde dopo anni di carcere vive sotto falso nome nel nord della Francia; che il matematico Evariste Galois muore in duello non a causa di una donna ma per il risultato sconvolgente delle sue ricerche; che sir Alec Guinness si converte dopo uno strano colloquio in una chiesa durante le riprese del film in cui veste i panni di padre Brown; che il campione del mondo di scacchi Capablanca non ha perso il suo titolo come credevamo...

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Patrizio

    19/09/2018 12:54:30

    Letto anni fa, ma ogni tanto da riaprire per immergersi nei racconti di un angelo che cerca di rallegrare Dio, o almeno crede... Ha qualcosa di borgesiano, forse più immediato e semplice , ma non per questo meno affascinante. Grazie professore

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    Nannina

    19/11/2009 18:23:18

    "Viaggi del tempo immobile" è un libro BELLISSIMO: storie abbastanza brevi: poche pagine raccontano storie bellissime e poetiche. Questo romanzo dovrebbe essere una sorta di sequel: il protagonista (che è quello che racconta e quindi lega le diverse storie fra loro) è anche qui Teliqalipukt ma le storie e i racconti sono lunghissimi e abbastanza noiosi (l'unico carino è quello su JFK). Per il resto concordo con l'altra recensione: l'autore è troppo compiaciuto e la scrittura sembra forzatamente poetica. Io sono una fan di Vecchioni ma questo libro mi ha deluso.

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    Giacomo Di Girolamo

    27/10/2009 10:48:03

    Si presentano come “le storie ribelli di chi vuole essere altro da sé”. Vecchioni non è un narratore, non ci riesce. Procede per immagini, per pennellate, si contorce in questo confronto con l’altissimo, trasferendo sulle pagine quello che rappresenta per lui il dialogo di una vita, questa conversazione infinita con l’Altro. C’è Dio, in piena crisi esistenziale, che parla con il suo fidato Teliqalipukt: “Raccontami gli uomini”, gli chiede. E sono racconti di personaggi noti che scelgono un’altra via, “un’altra linea della vita sulla mano”, che danno scacco a Dio: Kennedy che, avvertito dell’attentato, si rifugia in Islanda; un finto Francesco alla corte di Federico II, Oscar Wilde che fugge dal carcere e vive sotto falso nome in Francia….L’angelo cantastorie racconta. E tu pensi che più che una raccolta di racconti, sembra di leggere una compilation. Forse è il disco che Vecchioni non ha avuto tempo o voglia di comporre, “Scacco a Dio”. Peccato, sarebbe stato un bell’album. Vecchioni, purtroppo, narratore non è. Troppo compiacimento di sé quando scrive, troppe verità rivelate. Gli manca un po’ di imparzialità, di lucidità. D’altronde lui è l’angelo, il dialogo è il suo. E la storia continua.

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