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La scomparsa di Josef Mengele

Olivier Guez

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Traduttore: Margherita Botto
Editore: Neri Pozza
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 543,63 KB
Pagine della versione a stampa: 202 p.
  • EAN: 9788854516571
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Gaia la libraia

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Basandosi su rigorose ricerche e sugli stessi diari personali di Mengele, Olivier Guez ricostruisce, nella forma di un avvincente romanzo, i trent’anni di latitanza in Sud America del medico e criminale di guerra tedesco Josef Mengele, conosciuto come «l’angelo della morte» per gli esperimenti condotti nei campi di concentramento. Ne emerge il ritratto di un efferato criminale colto nelle sue più umane debolezze, la fotografia di un nazista degno di apparire in quella galleria della «banalità del male» magistralmente descritta da Hannah Arendt. Vincitore del prestigioso Prix Renaudot 2017, La scomparsa di Josef Mengele è stato uno dei romanzi più apprezzati da pubblico e critica dell’ultima stagione letteraria francese.
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    CPACC

    22/10/2018 11:28:56

    Un riuscito miscelare storia e romanzo:storia la figura di Mengele e la banalità del male, come per altri gerarchi nazisti, storia la rete di complicità di chiesa e stati sud americani nel creare reti di nazisti in fuga, romanzo gli incubi notturni di Mengele e la paranoia del braccato. Al termine della lettura lascia smarriti per il cinismo e la perfida convinzione di essere nel giusto, per il bene della Germania e del proprio onore, avendo solo obbedito agli ordini.

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    ChiaraElisa

    14/06/2018 06:52:07

    Il libro di Olivier Guez, giustamente vincitore del Prix Renaudot, ci accompagna nelle tenebre di una mente oscura, preda di un’ideologia devastante, di un’assenza totale di ogni forma di pietà, di un’ossessione che lo conduce ad esperimenti atroci sui corpi di povere vittime, carne e sangue di vittime immolate sull’altare di una presunta scienza, mentre le grandi fabbriche dell’industria bellica tedesca tacevano, servendosi di uomini come Mengele per condurre la guerra totale contro il resto dell’umanità. “La scomparsa di Josef Mengele” è dedicato a quattro donne ebree italiane, vittime innocenti del furore ideologico e pseudoscientifico del loro assassino. Mai dimenticare, secondo il monito di Primo Levi, e questo libro importante ci aiuta a capire meglio un pezzo di storia nella quale i paesi latino-americani e i loro governanti, in Argentina, Paraguay, Brasile hanno avuto una parte non trascurabile. Josef Mengele, Klaus Barbie, Adolf Eichmann, Josef Schwammberger, Hans Ulrich Rudel, asso dell’aviazione hitleriana, sono tutti personaggi rifugiatisi nel continente sudamericano, vissuti per lungo tempo nel lusso, liberi, convinti che nessuno più li avrebbe scovati.

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    n.d.

    04/06/2018 22:00:32

    La realtà romanzata, senza particolari slanci narrativi. Imparagonabile con il capolavoro del genere, Dossier Odessa di Forsyte

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    Claudio

    04/06/2018 15:48:33

    E' un romanzo, per cui non si può prendere tutto per oro colato. Ma la fuga di Joseph Mengele, il peggior assassino nazista convinto di aver fatto solo il suo dovere nei confronti della sua Patria, è stata costellata da grandi problemi: di salute, psichici, di natura sentimentale, affettiva. Protetto per molti anni sia dalla sua famiglia d'origine (industriali ricchi e famosi) sia dalla rete di complici nazisti fuggiti dalla guerra e rifattisi una vita in particolare nell'Argentina di Peron, Mengele fugge dapprima in Paraguay e successivamente in Brasile ove cambia più volte residenza e dove trova la morte annegato. Poco prima era stato raggiunto dal figlio Rolf che non aveva mai conosciuto il padre ma che viveva con l'enorme peso del suo tragico nome. In tutto questo dramma ci sono, oltre a Mengele e ai nazisti superstiti, altri protagonisti: dal Mossad che per poco non riuscì ad arrestarlo alle famiglie che più o meno volontariamente lo ospitarono, dai familiari ai servizi segreti di diversi paesi. In ombra restano comunque diversi personaggi che non erano molto meno colpevoli di Mengele, ma che riuscirono nel dopoguerra a rifarsi una verginità e qualcuno a salire alle più alte cariche della Germania occidentale.

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    enrico.s

    18/05/2018 15:08:25

    Dopo aver letto con molto interesse il bel libro di E. Asbrink "1947" (Iperborea), che in più parti riprende. tra molte altre, la questione dei nazisti "esfiltrati" dall'Europa dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale grazie a canali clandestini e complicità a vario livello, mi è venuta la curiosità di leggere anche "La scomparsa di Josef Mengele", inizialmente solo per approfondire questo aspetto, di cui ho solo vaghe e lontane reminiscenze (..."Dossier Odessa" e poco altro). Poi, nel giro di qualche pagina, sono stato avvinto dalla bravura di Olivier Guez nel ricreare la figura di Mengele e nello svelare il contesto in cui è vissuto prima e dopo la guerra, le complicità di cui ha goduto e l'incredibile fortuna che ha avuto per restare in libertà, praticamente senza che nessuno lo cercasse, sino alla morte nel 1979. L'autore è stato bravissimo nel raccontare tutto ciò con tono asciutto e senza indulgere in giudizi morali espliciti (d'altra parte, servirebbero, a fronte di tale malvagità?) ed anzi rifuggendo la tentazione fin troppo facile di dipingere Mengele e i suoi "amici" come mostri o aberrazioni umane; no, ci dice Guez, non erano mostri, o non solo, erano anche, purtroppo, esseri umani come noi. Inevitabilmente, il libro si chiude con un'amara e sconsolata riflessione proprio attorno alla questione dell'inumanità di cui è capace l'umanità (perdonate il brutto gioco di parole), e sulla necessità di mantenere il ricordo perché, purtroppo, le nuove generazioni dimenticano troppo facilmente e troppo facilmente ricadono in tentazione.

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    angelillo

    29/04/2018 16:31:32

    Il racconto è molto documentato e la caccia all' uomo avvincente e ti prende fino in fondo. La descrizione degli incubi del criminale sono di grande effetto e possono essere condivisibili senza creare pietà per l' uomo del campo di sterminio

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    caracalla

    27/04/2018 09:42:53

    Il prodotto acquistato evidenzia bene le caratteristiche psichiche del personaggio,ed anche quanto dallo stesso sofferto lungo l'intero periodo della sua permanenza in Sud America.\nMi auguro di dimenticare l'intero contenuto del libro acquistato,ma dovevo necessariamente leggerlo per meglio comprendere l'origine e la conseguente perversione di talune persone che,certamente non possono essere definiti come esseri umani.A voi,un sentito grazie.

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    GiuGiu

    29/03/2018 14:09:56

    Iniziato da poco ma sono già stata catturata da questa storia e soprattutto da questa narrazione. Non conoscevo l'autore ed è stata una vera scoperta.

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  • Olivier Guez Cover

    Olivier Guez è uno scrittore e sceneggiatore francese molto noto. Collabora assiduamente con "Le Monde", "Le Point" e al "New York Times". Nel 2016 ha ricevuto il premio per il cinema tedesco per la miglior sceneggiatura con il film The People vs. Fritz Bauer. In Italia è stato pubblicato da Neri Pozza il suo romanzo La scomparsa di Josef Mengele (2018) e Elogio della finta (2019). Approfondisci
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