Se questo è un uomo

Primo Levi

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 gennaio 2014
Pagine: 214 p.
  • EAN: 9788806219352

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Biografie - Memorie

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Descrizione

Scelto da IBS per la Libreria ideale perché è uno dei libri più alti sull'inferno del Lager: una testimonianza sconvolgente, nella sua nudità di cronaca, e al tempo stesso un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. Dal coro degli indimenticabili personaggi del libro si alza un limpido messaggio morale e civile.

«Un magnifico libro che non è solo una testimonianza efficacissima, ma ha delle pagine di autentica potenza narrativa.»Italo Calvino

Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

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Recensioni dei clienti

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    Laura

    03/11/2018 19:54:46

    Semplicemente un capolavoro. Ben dettagliato, a tratti crudo, ma molto emozionante.

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    Serena

    26/10/2018 08:45:36

    Ho conosciuto Primo Levi alle scuole elementari, grazie alla mia maestra. Un libro tormentato e significativo della Shoah

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    pier paolo padricelli

    23/09/2018 09:55:14

    Se questo è un uomo” è stato scritto da Primo Levi nel 1946 a pochi mesi di distanza dalla liberazione dal Lager, anche se in realtà egli aveva già cominciato a scrivere quand’, era ancora nel campo e più precisamente quando cominciò a lavorare in laboratorio. Come sente il bisogno di specificare nella Prefazione, è bene ricordare che niente di tutto quello narrato, né i luoghi, né i personaggi sono inventati, ma sono appunto testimonianze di chi le ha vissute da dentro, di là dal filo spinato che isolava il campo e i suoi “ospiti” dalla vita. L’esigenza di raccontare cos’ha visto, cos’ha subito, di far sapere al mondo cosa avvenne veramente, di rendere partecipe tutti al fine di non dimenticare e non rifare gli stessi errori, sta alla base di “Se questo è un uomo

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    Broc

    22/09/2018 00:12:34

    “Se questo è un uomo” è un libro toccante, tormentato, spregiudicato, vero, essenziale, straziante. Presenta uno degli eventi storici più conosciuti in assoluto quali lo sterminio degli ebrei con grande sentimento. Non esiste persona per cui questo libro non sia adatto. Va letto, anche e soprattutto dagli adolescenti. Una buona educazione che sostiene la sensibilità e l’intelligenza emotiva potrebbe partire proprio dalla lettura di un libro del genere. I contenuti sono interessanti e profondi, lo stile di scrittura di Primo Levi li accompagna adeguatamente.

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    Vanni

    21/09/2018 19:11:05

    Impossibile non restare colpiti dalla compostezza della scrittura e del controllo dei sentimenti che non invadono mai lo scritto rendendolo oggettivo, come se lo scrittore si fosse dovuto staccare da sè per poter scrivere in modo quasi asettico così feroci nefandezze.

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    anna.trtsc@gmail.com

    21/09/2018 11:20:51

    Questo racconto sull'olocausto attraverso il filtro del protagonista non lascia spazio all'incanto o alla leggerezza, e presenta la condizione di deportato in tutta la sua brutalità. Ciò che rende particolare il racconto di Primo Levi, oltre la particolare e sfortunata condizione in cui cui si trova, è la volontà del protagonista di portare il lettore con sé nel percorso terribile che lo ha visto protagonista; vuole renderci partecipi dei rapporti umani (e disumani) che ha instaurato, senza pretendere di assumere uno sguardo sovrastante ed esclusivo. Vuole farci ricordare, riflettere, struggere senza compromessi, gioire di ogni minima goccia di vita che, pur in una situazione estrema che lascia poco spazio alla speranza, ci renda consapevoli del valore di noi stessi.

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    Martina

    20/09/2018 12:15:01

    Una delle testimonianze più oggettive e lucide della Shoah

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    Anto

    19/09/2018 17:22:33

    un testo fondamentale, una lettura che, una volta terminata, vi lascerà un segno indelebile. rispetto ad altri testimoni dell'orrore dei lager nazisti, Primo Levi non riporta solo i fatti, non ci racconta solo della discesa all'inferno, ma mette su carta anche le sue riflessioni sulla natura e sulla condizione umana. frasi brevi e stile asciutto, senza fronzoli. questo libro dovrebbe essere reso obbligatorio nelle scuole

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    Giorgio

    14/02/2018 07:53:26

    Un libro che tutti dovrebbero leggere, specialmente i più i giovani, nati e vissuti nel benessere e in periodo di pace, mai stato così lungo. Un libro che apre la mente ed inquieta anche alla luce della rinascita e diffusione degli estremismi di destra e dei razzismi in europa. Molto bello e avvincente il modo di scrivere di Levi che tiene "attaccati" al libro senza stancare mai, mi ha colpito in particolar modo l'uso della punteggiatura che rende lo scritto molto efficace.

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    Rafed73

    02/02/2018 15:01:47

    Una testimonianza che ti trascina nell'orrore dell'olocausto e fa riflettere.

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    Serena

    25/10/2017 12:52:11

    Ottimo libro, per niente noioso né pesante: l'autore ha l'ammirabile capacità di raccontare i fatti così come sono accaduti, volendo fornire al lettore una testimonianza il più limpida possibile, senza giudizi, senza luoghi comuni, senza sentimentalismi. Sappiamo tutti cos'è l'olocausto, conosciamo i numeri e i luoghi e i metodi. Primo Levi ne parla però discostandosi da tutto ciò, la sua intenzione è quella di raccontare in modo umile l'esperienza dal suo punto di vista, ovvero quello di una persona tra le tante, perché l'olocausto è qualcosa che è gli è capitato, non qualcosa che lo definisce. L'autore sembra essere rimasto una persona integra, durante e dopo l'esperienza. Non è forse questa l'espressione massima di libertà? Quello che i nazisti temevano?

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    Giacomo Ricciari

    12/08/2017 14:04:30

    Grande opera e testimonianza di uomo che ha vissuto sulla sua pelle gli orrori dei campi di concentramento. Leggendo questo libro non ho potuto farne a meno di andare a visitare i luoghi di Auschwitz-Birkenau, che stanno ancora li' come una macchia indelebile del male, concepita dall'uomo, per l'uomo. Raccomando vivamente la lettura di questo libro. Forse aiuta a renderci migliori.

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    Fxrx

    05/07/2017 19:33:30

    Un libro da rileggere.

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    Fabiana

    19/06/2017 12:18:54

    Qualche mese fa la mia prof.ssa di religione fece vedere a me e alla mia classe un video di una intervista a Levi e rimasi molto colpita dalla sua diplomazia e compostezza; ogni domanda aveva una completa, approfondita e precisa risposta, pronunciata senza pensamenti o giri di parole. Avevo grandi aspettative per questo libro, ma ne sono rimasta un po' delusa. Premetto, secondo me tra sapere e capire c'è un'abissale e fondamentale differenza. In "Se questo è un uomo" io cercavo una testimonianza struggente, capace di emozionare e tormentare il lettore, rendendolo partecipe dell'immenso dolore, provato solamente perché si crede in ideali differenti. Con questo libro non pretendevo di capire l'inferno del Lager - mi rendo conto questo sia impossibile -, ma mi aspettavo di comprenderne almeno una parte. Levi è un genio perché offre tutti gli elementi necessari per poter conoscere e permettere un'interpretazione personale del dolore; ora, io mi rendo conto di intromettermi in gusti personali e non mi meraviglio se molte persone saranno contrarie al mio pensiero, ma, a mio parere, il libro non fornisce altrettanti elementi per poter capire la situazione trattata. In altre parole, ora so una parte di storia dei prigionieri, e ne sono grata, ma non sono riuscita a mettermi in contatto con loro, non li ho sentiti vicini durante la lettura; questo mi ha delusa, ho trovato Levi troppo contenuto (caratteristica che altri potrebbero apprezzare). Io ho 17 anni, è logico che io sia curiosa e avida sia di conoscenza, sia di emozioni; consiglio a tutti lo studio di questo libro, ma credo anche che il documento sia più appropriato a una lettura adulta; i giovani hanno bisogno anche di una dose maggiore di coinvolgimento emotivo.

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    Michele

    22/02/2017 10:00:15

    Libro bellissimo!

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    ely

    08/04/2016 16:55:23

    ho letto diversi libri riguardanti le atrocità del nazismo, ma la testimonianza di questo autore, ad ora x me, li supera tutti. ho scoperto, purtroppo, cose nuove, inaspettate e indicibili, da non credere. una realtà che impressiona sempre e ancora tantissimo, forse ancor più delle brutalità che viviamo anche ai giorni nostri. incredibile dove possa arrivare la mente umana..

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    And the Oscar goes to ....

    23/03/2016 16:49:15

    Conscio che possa apparire un'osservazione fuori luogo, quello che mi colpisce e, per certi versi, affascina di più è la spietatezza dei tedeschi. A distanza di 70 anni non ritengo siano cambiati, è solo che ora sono frenati da falsa correttezza politica e che le loro armi si sono evolute. Non sono più armi da fuoco e campi di concentramento ma la finanza e l'ingerenza politica verso i tanti altri paesi che sono meno benestanti ed organizzati di loro.

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    MarcoP

    27/02/2016 09:22:35

    Non dovrebbe esistere persona che non abbia letto questo libro. E' dal ricordo degli orrori del passato che si dovrebbe creare il futuro

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    Simone

    08/02/2016 14:18:38

    Beh cosa dire? Questo romanzo è la testimonianza nuda e cruda di chi ha vissuto qualcosa di abominevole. Penso che leggerlo sia un dovere morale.

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    Miriam

    06/02/2016 10:46:17

    Decisamente un libro da leggere. Mi ha insegnato molto, mi ha aperto gli occhi su cose che non sapevo in merito ai lager. Una testimonianza preziosa, da leggere assolutamente a mio parere. In più, le risposte finali di Levi alle domande più frequenti dei lettori hanno dato finalmente una risposta anche alle mie domande.

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