Il secolo degli Stati Uniti

Arnaldo Testi

Editore: Il Mulino
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 13 novembre 2014
Pagine: 379 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788815248091
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Descrizione
Il volume - qui presentato in una nuova edizione aggiornata - ricostruisce, dal 1876 ai giorni nostri, la storia del paese la cui ascesa ha segnato il Novecento. Sono affrontati temi come la "questione sociale" di fine Ottocento e le "guerre culturali" di fine Novecento, le spinte riformatrici liberal-progressiste e quelle conservatrici, l'ottimismo imperialista del 1898 e il timore del declino di un secolo dopo, le grandi guerre e le grandi depressioni, le tribolazioni della democrazia e l'elezione del primo presidente nero. Fra élites e movimenti di massa, partiti e lobbies, patrioti e ribelli, immigrati e afroamericani, si delinea l'immagine non dell'"America" a una dimensione dei miti e delle propagande, ma degli Stati Uniti come paese plurale, nella loro complessità e nelle loro contraddizioni.

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  Torna in libreria in edizione aggiornata il secondo volume di un manuale già affermatosi come il migliore disponibile in lingua italiana tanto da ricevere nel 2009 il premio Sissco per la migliore opera di sintesi contemporaneistica nel panorama storiografico nazionale. Invero, viste le reazioni entusiastiche ricevute al di là dell'Atlantico da chi l'ha potuto leggere nella nostra lingua, c'è da rammaricarsi che i proibitivi costi di traduzione ne abbiano precluso l'accesso anche al mercato statunitense. Nella nuova edizione Testi ha aggiunto un bel capitolo finale di circa 45 pagine che copre l'era obamiana e ha riadattato i passaggi fra questo e il capitolo precedente. Anche se i temi della sezione conclusiva trascolorano nella cronaca, l'autore li affronta con la profondità e il rigore ben noti, che ne hanno fatto uno dei più apprezzati americanisti non residenti negli Stati Uniti. Basta vedere l'equilibrio col quale Testi esplora l'articolata dialettica fra il presidente Obama e il suo elettorato o la "questione aperta" se il ventunesimo secolo sia "destinato a essere un secondo secolo degli Stati Uniti, e a quali condizioni". Tutto il libro si conferma un lavoro di rilievo assoluto, con la nitida scansione per segmenti ventennali definiti in un alternarsi di processi di politica interna e internazionale, con la sola eccezione del 1920-40, unico sottoperiodo individuato in base all'altalena economica di "prosperità e depressione". Vista la fluidità della scrittura, Il secolo si raccomanda sia per l'adozione universitaria sia all'attenzione di un pubblico più generale.   Ferdinando Fasce