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Corrado Augias

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2016
Pagine: 266 p. , ill. , Rilegato

2 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Gruppi sociali - Comunità urbane

  • EAN: 9788806223663


Questo libro è il racconto, potremmo forse dire il romanzo di Istanbul. Protagonista è una città eterna, prodigiosa, una città incarnata nelle sue stesse rovine.

«Il modo migliore per arrivare a Istanbul sarebbe attraversando lentamente il Mar di Marmara fino a veder apparire "une incomparable silhouette de ville"...»

Mescolando saggezza e meraviglia, Corrado Augias torna a raccontare la storia e le atmosfere di una città, come aveva già fatto in passato, con crescente successo, con i ritratti di Londra, New York, Parigi e Roma. Quelli dedicati alle grandi capitali mondiali sono, a detta di molti, i libri più riusciti del giornalista e scrittore italiano, insieme al filone storico religioso in cui si cimenta in vere e proprie inchieste.
Ai saggi storico-geografici invece, Corrado Augias riserva il senso della scoperta e della meraviglia, descrivendo nei dettagli ciò che rende unica la città agli occhi di chi si appresti a scoprirla. Nel caso di Istanbul, la conoscenza dell’autore non è nata da lunghi soggiorni, come nel caso di Parigi o di New York, ma da ragioni di lavoro, cioè un passato incarico da cronista.

«L’impressione fu enorme – scrive il giornalista – come Roma, Istanbul è una città che si lascia scoprire. Intendo che mostra le sue stratificazioni, le molte vite, le tracce dei successivi regimi politici che l’hanno retta non meno delle diverse culture che hanno impresso il loro segno sugli edifici, le mura, i monumenti, perfino sugli spazi aperti come l’ippodromo, o le rive stesse del Mar di Marmara o del Bosforo; in altre parole questa è una città che va scrutata non soltanto in estensione, ma in profondità».

Per scendere in profondità, per poter scrivere il romanzo di Istanbul, Augias segue lo stesso percorso già tracciato dal Premio Nobel Orhnan Pamuk con un romanzo che è diventato lo specchio stesso della città (Orhan Pamuk, Istanbul, Einaudi, 2007) aggiungendo però il punto di vista di chi è cresciuto tra le rovine e le stratificazioni di un’altra città-museo: Roma.
Alla descrizione di Istanbul, le sue strade, le alture e il mare, l’autore aggiunge un complesso e articolato excursus storico, che prende le mosse dall’Impero bizantino e prosegue fino ai giorni nostri, alternando racconti di storia, arte e politica. Da Costantino a Teodora, da Maometto ad Atatürk l’obiettivo finale non è quello di mostrare al lettore il fascino senza tempo di Istanbul, ma quello di trasmettere lo stupore che prova il viaggiatore di fronte ai suoi aspetti più pittoreschi. Citando ancora Pamuk «La bellezza pittoresca si sviluppa circondando l’opera, a distanza di secoli dalla sua edificazione, con edere, piante, erbe e altri elementi naturali (rocce, onde, mare addirittura nuvole). Si tratta di una bellezza casuale».

Con grande ambizione e passione, Augias prova a farci assaporare lo spirito di questa città inquieta e, oggi più che mai, indecifrabile, così come hanno fatto altri scrittori italiani, come Alessandro Barbero con i suoi romanzi storici (Gli occhi di Venezia, Mondadori, 2011; Il divano di Istanbul, Sellerio, 2015) o Franco Cardini (Istanbul. Seduttrice, conquistatrice, sovrana, Il Mulino, 2014). Lo fa con un saggio che si legge come un romanzo, corredato da un ampio apparato iconografico, da una ricca bibliografia sull’argomento e da moltissime citazioni di libri e romanzi che nel tempo si sono letteralmente nutriti dell’aria salmastra del Bosforo.


Indice

I. Una premessa necessaria
II. Dove comincia il viaggio
III. Ma il viaggio può cominciare anche da qui
IV. Un boulevard come a Parigi
V. L'immenso vuoto d'una cattedrale
VI. Un circo per l'imperatore
VII. Il potere segreto dei sultani
VIII. Harem: le regine, le schiave
IX. Una lunga storia ebraica
X. La donna che insegnò a guarire
XI. Dove nacque il cristianesimo
XII. La misteriosa Teodora
XIII. L'implacabile Irene
XIV. Violenza in nome della croce
XV. Un amore sull'Orient Express
XVI. Di mercanti e di soldati
XVII. Quando Maometto II affondò Bisanzio
XVIII. triste fine dell'ultimo sultano
XIX. Tramonto sul Bosforo

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Recensioni dei clienti

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    Attilio Alessandro Bollini

    23/10/2016 08.00.55

    Tre perché, pur essendo scritto benissimo, non è di facile lettuta, non serve al viaggiatore ed è di nessunissimo aiuto a chi vuol vedere Istanbul. Avrei preferito se avesse abbinato al discorso storico anche un discorso artistico sui monumenti di difficile accesso, per esempio le chiese bizantine mascherate da piccole moschee, nascoste in vicoli poco accessibili. Bellissima la parte dedicata ai Camondo che non smette mai di emozionarmi, soprattutto a Parigi e alla loro meravigliosa e sventurata casa, in assoluto uno dei più bei musei di Parigi.Bellissimo libro che, secondo me, non ha centrato l'obiettivo della divulgazione.

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    Rosetta

    20/10/2016 15.27.07

    Un libro su Istanbul in questo momento storico non può non attirare la curiosità e l'interesse. La trasformazione che sta subendo la Turchia è grande. Così come è difficile sapere oggi verso quale direzione andrà. Questo libro non dà una risposta, ma aiuta a capire come si è arrivati alla Turchia di oggi, perché Istanbul è una delle città protagoniste della contemporaneità e perché ha sempre avuto e sempre avrà un fascino particolare.

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