Senza il muro. Le due Europe dopo il crollo del comunismo - Jacques Rupnik,David Scaffei - ebook

Senza il muro. Le due Europe dopo il crollo del comunismo

Jacques Rupnik

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Traduttore: David Scaffei
Editore: Donzelli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,12 MB
Pagine della versione a stampa: 254 p.
  • EAN: 9788868439798
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Gaia la libraia

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Il crollo del Muro di Berlino nel novembre del 1989 fu al tempo percepito da alcuni come tragica fine di un’illusione, da altri come avvio di un processo di liberazione dei paesi dell’Est dal comunismo, che si sarebbe concluso nel dicembre 1991 con la dissoluzione dell’Unione Sovietica. A distanza di trent’anni è giunto il tempo di guardare a quanto accadde nell’89 nell’Europa dell’Est, considerandolo non come un evento epocale conchiuso ma come un processo, i cui antecedenti rimontano al 1956 polacco e ungherese e le cui conseguenze si prolungano fino a oggi negli equilibri politici di quei paesi e non solo. Il crollo del Muro ha assunto negli anni molteplici valenze simboliche: rivoluzione anti-utopica, emblema di una transizione non violenta alla democrazia, ma anche momento fondativo del mondo globalizzato. Jacques Rupnik esplora queste possibili letture e solleva la domanda sugli esiti di quel processo, che sembrava aprire a un mondo democratico senza confini, incarnato dall’Europa unita, e invece ha avuto quale esito nuovi confini, nuovi muri e diffuse chiusure nazionalistiche. Dai saggi raccolti in questo volume emerge la parabola dei tre processi che da quel fatidico ’89 si sono innescati: dalla transizione democratica a sintomi evidenti di «stanchezza» della democrazia, con classi dirigenti logorate e cittadini disillusi; dalla trasformazione economica alla crisi del modello del libero mercato; dall’idea di una «democratizzazione attraverso l’europeizzazione» alla scoperta drammatica dei limiti geopolitici del potenziale di trasformazione della governance europea. L’Europa dell’Est, dopo l’89, imitò un modello entrato poi in una profonda crisi. E ora, come il resto del mondo, è anch’essa alle prese con la ricerca di un nuovo paradigma democratico. Ricordare il crollo del Muro a distanza di trent’anni impone di fare i conti con le difficoltà e il futuro dell’Europa.
  • Jacques Rupnik Cover

    Esperto di storia e politica dell’Europa centro-orientale, è direttore di ricerca al Ceri (Centro di ricerche internazionali) e insegna all’Istituto di Scienze politiche di Parigi. Tra le sue recenti pubblicazioni, 1989 as a Political World Event. Democracy, Europe and the New International System (Routledge, 2014), Europe at the Cross -roads. Democracy, Neighbourhoods, Migrations (Vaclav Havel Library, 2018) e Senza il muro (Donzelli, 2019).  Approfondisci
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