Editore: Einaudi
Anno edizione: 2018
Pagine: 418 p., Brossura
  • EAN: 9788806225551
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
«Il cadavere era di un uomo grande e grosso, riverso di lato, le braccia strette al petto e le ginocchia contro il ventre. Il vestito che indossava era di buona fattura, e il soprabito, aperto, pareva nuovo e costoso, anche se sporco di fango. Poteva avere una cinquantina d'anni, forse meno. Il volto era tumefatto e la tempia sinistra recava una strana depressione»

Sono passati piú di quindici anni da quando Vinnie Sannino è emigrato in America. Là ha avuto successo, è diventato campione mondiale di pugilato. Ma il suo ultimo avversario è morto sul ring, e lui non se l'è piú sentita di continuare. Cosí è tornato in città per inseguire l'amore di sempre, Cettina, che però, nel frattempo, si è sposata. Pochi giorni dopo il suo arrivo, il marito della donna, un ricco commerciante, viene trovato morto. Qualcuno lo ha assassinato finendolo con un pugno alla tempia. Indagando sul caso, il commissario Ricciardi si troverà a fronteggiare la forza dei sentimenti. Sentimenti che salvano, e che uccidono. In uniform edition il nono romanzo della serie del commissario Ricciardi.

€ 12,32

€ 14,50

Risparmi € 2,18 (15%)

Venduto e spedito da IBS

12 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 14,50 €)

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Marika

    20/09/2018 16:30:56

    Pur mantenendo i personaggi principali a cui ci si affeziona l’autore è bravo a raccontare sempre cose nuove.

  • User Icon

    Domenico

    19/08/2018 10:54:36

    Molto belli. Sono arrivato al giallo “anime di vetro”. Ma qual’è la sequenza giusta della serie “il commissario Ricciardi” Qualcuno potrebbe ragguagliarmi in materia. Da Wikipedia non sono sicurissimo.

  • User Icon

    Rossano garibotti

    05/01/2018 08:00:06

    Per i miei gusti eccessivamente lungo, lo avrei preferito con cinquanta pagine in meno. Talvolta gli interludi sono piuttosto lenti...la domanda è: si può perdonare ciò a un romanzo? Risposta: se la capacità di narrare e tessere storia e, soprattutto, i personaggi, compreso lo sviluppo dell relazioni tra i protagonisti, è quella dimostrata in questo romanzo, e più in generale da De Giovanni, sicuramente sì.

  • User Icon

    andrea

    21/11/2017 13:33:06

    sarà che questo genere letterario non mi entusiasma, sarà che questo è il primo libro che leggo di questa serie ma detto sinceramente a me non ha lasciato niente. ho trovato la storia lenta e piena di buchi narrativi e per chi come me arriva dopo ad approcciarsi a questa lettura non ne resta catturato e sicuramente non sarà invogliato a leggere i precedenti per mettersi alla pari.

  • User Icon

    costantino

    31/01/2017 08:19:11

    è un libbro che all'inizio promette bene c'è un parziale cambiamento in ricciardi ( e nell'autore) ma poi sprofonda di nuono nei soliti dubbi che lo attanagliano! la trama è buona quasi avvincente ma sicuramente non è un capolavoro!!!

  • User Icon

    alberto

    18/11/2016 15:50:40

    Tu di nuovo tu (recitato con espressione di stanchezza e non di stupore). Ecco in questa frase si racchiude il commento del nuovo libro. Finire il libro è stato difficile, di una lentezza esasperante. Le solite figure, le solite atmosfere, i soliti personaggi con le situazioni vissute e rivissute già in passato, la solita storia con Enrica che ormai ha veramente stancato. De Giovanni mi stava già annoiando con gli ultimi due romanzi con questo mi ha veramente deluso. La seconda stella è solo per il merito dei primi libri e per la fiducia che comunque possa dare una svolta a questo personaggio.

  • User Icon

    archipic

    08/11/2016 15:36:31

    Tu di nuovo tu,... Di nuovo loro, de Giovanni ed i suoi magnifici personaggi che tornano ad emozionare ed accompagnare un po di giornate di noi lettori. Ritroviamo tutti gli ingredienti che tanto piacciono a noi assoluti appassionati dei libri dello scrittore napoletano, ed anche se alcuni passaggi si ripetono ad ogni libro, è comunque un piacere riadagiarsi su atmosfere, sentimenti e passioni che ben conosciamo ed apprezziamo. L'intrecciarsi del tema principale di Voce 'e notte con le vicende narrate è un piacere unico; seguire il fluire dei sentimenti portanti dei personaggi, con il contorno della città sullo sfondo e le passioni che portano all'evolversi della vicenda sono diventate un qualcosa di imprescindibile. Un altro bel lavoro, letto lentamente per ritardarne la fine, che ci pone in paziente attesa del prossimo.

  • User Icon

    Stefano

    22/09/2016 10:02:38

    Dopo qualche tempo la saga del commissario Ricciardi comincia a mostrare la corda e i segni di usura già comparsi qua e là in precedenza si fanno più evidenti. Sicuramente poco originale la trama relativa al delitto, le figure del brigadiere Maione e di Bambinella ripropongono stancamente delle banali macchiette, stucchevole infine la storia tra il commissario ed Enrica: a dire il vero avrebbero un pò stancato sia l'uno che l'altra. Cosa vorranno mai fare da grandi? Urge necessariamente una svolta. Non assegno il voto minimo solo in segno di stima per le precedenti performances dell'autore che, a questo punto, mi sembra più originale quando tratta le vicende dei bastardi di Pizzofalcone.

  • User Icon

    aldo

    19/09/2016 18:17:08

    Il commento precedente espresso da Paola mi ha anticipato. Seguo Di Giovanni fin dalle sue prime opere - incluso il piacevolissimo racconto del mitico Juve-Napoli - ma stavolta mi ha profondamente deluso con un romanzo inutilmente appesantito dagli ormai stantii patemi d'animo e pene d'amore del protagonista Ricciardi. Mi spiace molto esprimere un voto che mai mi sarei sognato di dare ad uno scrittore che ho sempre apprezzato, ma spero che, leggendo i vari commenti negativi, il nostro De Giovanni possa riprendere lo stile vivace e brillante che lo ha caratterizzato finora.

  • User Icon

    chicca

    19/09/2016 17:21:07

    Peccato dover dare un voto così basso. Nel corso del tempo gli interludi che caratterizzavano i romanzi di De Giovanni hanno preso praticamente il sopravvento sulla storia, rendendola lenta e farraginosa. Poi davvero troppe descrizioni sullo stato d'animo dei protagonisti, spesso fini a loro stesse e inutili ai fini della storia, per esempio quelle di Livia Vezzi. Un taglio di almeno 50 pagine e la storia avrebbe respirato meglio. Inoltre non se ne può più dei tentennamenti con la povera Enrica!

  • User Icon

    Stefania

    14/09/2016 14:53:31

    Molto bello, un libro completo di cenni storici, amore, giallo

  • User Icon

    Paola

    07/09/2016 13:38:38

    Non ci siamo più. Qualcosa si è progressivamente rotto nella narrazione di De Giovanni e gli scricchiolii avvertiti nei precedenti 3 o 4 romanzi sono diventati crepe profonde in questo. Il meccanismo sembra inceppato, avvolto su se stesso, incanalato su tre/quattro asfissianti binari: la storia latita, i personaggi sembrano evolversi nel macchiettismo, nel feuilleton, nella caratterizzazione da telenovela a suo tempo resa memorabile dal trio Marchesini-Solenghi-Lopz nella parodistica "Pedro bevi qualcosa, bevi qualcosa Pedro". Quanto alla trama, mah! meglio sorvolare! Tutti quegli elementi che hanno reso memorabili i primi romanzi della serie sembrano al momento scomparsi, sepolti sotto un (inutile) profluvio di pagine (almeno un centinaio potevano essere risparmiate senza nulla incidere sul racconto) spesso sconnesse, con un ripetersi di motivi (soprattutto quelli più intimi e personali collegati alla storia del protagonista e a quella delle "sue" donne) così triti e ritriti, da risultare noiosi, melensi, scontati. Un triste e costante declino che,tuttavia, mi ostino a sperare non inesorabile...

  • User Icon

    Andrea

    05/09/2016 16:57:22

    Non sono un amante di questo scrittore ma ho voluto provare visto che non trovavo nulla di interessante. Molto lento, troppo lungo, spero meglio nella prossima volta.

  • User Icon

    Anna

    12/08/2016 20:57:38

    Sfido l'impopolarità, ma suggerirei a De Giovanni una lunga pausa e lo inviterei a controllare meglio il lavoro dei suoi aiutanti per una maggiore uniformità di stile. I primi romanzi erano più coesi perchè frutto di una sola mano,ciò che non appare in quest'ultimo. La struttura con le parti intimiste in corsivo e l'astuta e ripetitiva disposizione delle parti e dei personaggi comincia a dare segni di stanchezza. Tutto questo non per demolire, ma per rispetto ad un grande autore che si sta ormai usurando in comparsate.

  • User Icon

    Katia

    12/08/2016 18:52:51

    Ho amato fin da subito la narrazione di Maurizio De Giovanni:Il personaggio del commissario Ricciardi così malinconico,solitario a causa del Fatto che si porta dentro,non puoi che amarlo e sostenerlo.E con lui tutti gli altri ...il brigadiere Maione,l'amico dottore Modo e tutta la folta schiera di donne così magistralmente descritte.Una citazione a parte merita la splendida descrizione della Napoli degli anni'30.Nelle parole dell'autore sembra quasi di percepire la fragranza della sfogliatella o il mormorio del mare.Aspetto con ansia il prossimo romanzo.

  • User Icon

    Baga83

    11/08/2016 18:47:27

    Una piccola perla,davvero. L'ambientazione in una Napoli piovosa e spettrale negli anni '20 è davvero straordinaria. Che dire poi dei personaggi, ottimamente caratterizzati e molto empatici. La storia, a mio modo di vedere, è comunque non banale e la scrittura è davvero superba:alcuni capitoli (sì,interi capitoli) sono talmente intrisi di "cuore" da lasciare un segno. É il primo libro che leggo,ma ho scoperto un grande autore!Bravo De Giovanni!

  • User Icon

    Vincenzo

    11/08/2016 11:56:26

    ... certamente non é il libro più riuscito di De Giovanni ... anzi, molto probabilmente, il peggiore della "saga Ricciardi" ... debole l'intreccio poliziesco (sin dall'inizio si capiva dove si andava a parare), le vicende personali del commissario sono ormai abbastanza scontate (e siamo arrivati a 3 pretendenti) ... certo De Giovanni é De Giovanni: il libro scorre piacevolmente, ma ormai le aspettative sono alte ...

  • User Icon

    Tito Santoro

    10/08/2016 21:17:16

    Il solito De Giovanni, il solito commissario RICCIARDI ...ma non stancano mai, da non perdere !

  • User Icon

    Bruno

    04/08/2016 18:49:59

    Favolosa narrazione della Napoli degli anni del fascismo,dove sicuramente mostra una faccia più "umana", una Napoli raccontata attraverso la "nera",dove i personaggi raccontati trasmettono tanta vera umanitá. Lui , Ricciardi è alle prese dell'indagine . Il suo stato d'animo sempre preso da quella tumultuosa follia lo rende totalmente in balia della storia e dalla risoluzione di essa. Magistrale come sempre De Giovanni , supera sempre se stesso ,non si cogliie nel suo scrivere nessuna banalità del ricorrere delle storie narrate,anche perché le stesse traggono dalla ricchezza dalla napoletana diversità. Punto di forza che De Giovanni Sa trarre con intensità tale da rendere tutto originale. Darei sicuramente il massimo...e lode!

  • User Icon

    Soraya

    02/08/2016 10:50:49

    Bellissimo. Forse intorno al 1950 Enrica e il commissario si fidanzano. Forse.

Vedi tutte le 33 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione