I sette peccati capitali dell'economia italiana

Carlo Cottarelli

Editore: Feltrinelli
Collana: Serie bianca
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 8 febbraio 2018
Pagine: 174 p., Brossura
  • EAN: 9788807173325

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Politica e governo - Governo centrale - Politiche del governo centrale

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    n.d.

    10/08/2018 14:43:12

    Libro molto interessante ed i fatti descritti si basano su dati reali e non su sentito dire. Lo consiglio, é una rapida panoramica sui problemi dell'economia italiana.

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    Gabriele Fabbri

    24/07/2018 09:24:31

    Libro molto interessante e di facile lettura. L'autore, seguendo uno schema molto semplice: anomalie della nostra economia, cosa si è fatto per rimediare, cosa si dovrebbe ancora fare, sviluppa le sue analisi e prospetta i suoi rimedi, senza ricorrere a tecnicismi economico-finanziari, e conduce il lettore ad una ampia comprensione di tutte le principali problematiche della nostra Italia. A mio avviso, un invito emerge su tutti: occorre preoccuparsi dell'educazione e del miglioramento del "Capitale sociale";in buona sostanza, occorre far crescere e sviluppare la base culturale del popolo italiano in particolare per sconfiggere i primi peccati capitali: l'evasione fiscale e soprattutto la corruzione .

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    Giorgio g

    17/06/2018 11:46:52

    Un libro che dovrebbe essere letto da tutti gli uomini politici che pretendono di governare il nostro paese. L’Autore li elenca: l’evasione fiscale, la corruzione, l’eccesso di burocrazia, la lentezza della giustizia, il crollo demografico, il divario tra Nord e Sud del paese, il difficile rapporto con la moneta unica. Per ciascuno, fa una disamina critica. Non propone soluzioni miracolistiche e non potrebbe, pena la sua serietà di studioso. Però, conclude, “occorre agire rafforzando il capitale sociale, attraverso l’educazione dei nostri figli e nipoti.” Affermazione pienamente condivisibile.

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    benjuade

    13/06/2018 20:47:45

    Individualismo e mancanza di rispetto delle regole sono le principali cause della burocrazia e del debito pubblico italiano. Non dimenticandosi che gran parte dell'economia è dettata sostanzialmente da fattori culturali (vedasi le differenze a parità di leggi tra diverse regioni italiane e anche tra i vari stati europei). Cottarelli sottolinea come, oltre alle "spending review" e liberalizzazioni a suo parere fondamentali, sia necessario recuperare, tramite l'educazione, la solidarietà e il senso civico.

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    Salvo P.

    29/05/2018 15:42:45

    Ho letto questo piccolo grande libro,ottima lettura per chi come me non è un addetto ai lavori ma vuole sapere.Consigliatissimo.

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    n.d.

    10/04/2018 23:13:51

    Fondamentale per conoscere i 7 dei più evidenti tra i nostri vizi,che hanno impedito e impediranno lo sviluppo dell'Italia,degno di essere considerato europeo.

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    tosegio

    30/03/2018 13:42:47

    Interessante sulle tematiche trattate, ma poco invitante all'approfomdimento

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Carlo Cottarelli, l’economista italiano che ha guidato per alcuni anni il Fondo Monetario Internazionale, noto per aver ricoperto l’incarico di Commissario straordinario per la revisione della spesa per il Governo italiano, torna alle stampe con un nuovo, agile saggio in cui analizza la situazione economica del nostro Paese.

Dal suo osservatorio privilegiato - oggi Carlo Cottarelli è direttore dell’Osservatorio dei conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano e Visiting Professor alla Bocconi - ci illustra le ragioni della crisi perdurante in Italia.

Naturalmente il metodo utilizzato per analizzare la situazione si basa su dati numerici incontrovertibili e testi normativi, ma l’intento di questo saggio è profondamente divulgativo, rivolto quindi anche ai non addetti ai lavori o comunque a tutti coloro che intendano farsi un’idea precisa della situazione dei conti italiani, al di là delle mistificazioni di parte.

Il punto di partenza da cui muove l’economista è la triste considerazione che l’Italia negli ultimi anni è cresciuta un po’, ma non al ritmo degli altri Paesi europei. Il PIL italiano, al netto dell’inflazione, dal 1999 al 2016 è cresciuto solo del 4,5%, mentre il reddito pro capite è sceso del 2%. La nostra economia ha accelerato un po’ nel 2017, come hanno fatto tutti gli altri Paesi dell’aerea Euro, beneficiando di una buona congiuntura. Ma, dice Cottarelli, è come se un ciclista si rallegrasse di andare più veloce senza accorgersi di aver iniziato a percorrere un tratto in discesa.

Perché l’Italia cresce così poco, e cosa potrebbe fare per crescere di più?

A ridurre le possibilità di crescita, a detta di Cottarelli, sono sette peccati capitali che insistono sul tessuto socio-economico italiano: l’evasione fiscale, la corruzione, l’eccesso di burocrazia, la lentezza della giustizia, il crollo demografico, il divario Nord Sud e infine un fattore relativamente recente, la difficoltà dell’economia italiana di convivere con l’euro.

A ciascuno di questi problemi il noto economista dedica un intero capitolo all’interno del quale, dopo l’analisi dei dati, delle cause e degli effetti, vengono proposte una serie di soluzioni, anche relative a casi concreti e good practice. Un esempio su tutti riguarda il problema demografico, che potrebbe essere risolto con un graduale aumento dell’immigrazione nel nostro Paese. Una misura che, accompagnata da una reale integrazione culturale, porterebbe senz’altro dei benefici economici. Questa e molte altre idee danno corpo ad un saggio autorevole eppure fruibile, da consultare sezione per sezione per approfondire tutti gli argomenti o per riflettere sugli scenari futuri.

Recensione di Annalisa Veraldi

 

Indice

Introduzione

I. Evasione fiscale
II. Corruzione
III. Eccesso di burocrazia
IV. Lentezza della giustizia
V. Crollo demografico
VI. Divario tra Nord e Sud
VII. Difficoltà a convivere con l'euro

Alcune considerazioni conclusive
Note