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Traduttore: D. Bachi, M. Piperno Beer
Editore: UTET
Anno edizione: 2007
  • EAN: 9788802077857
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Un perdente di successo. Così si potrebbe condensare la vita dell'attuale presidente d'Israele, Shimon Peres. Uno dei padri costituenti dello stato, ultimo esponente di una generazione di fondatori che, di qui a qualche anno, si sarà completamente esaurita. Il giorno in cui Peres si congederà porterà via con sé una matrice identitaria tutta novecentesca, quella del sionismo laburista, destinata a esaurirsi con le persone che l'hanno forgiata. Si aprirà allora un grande vuoto, per Israele come per l'Europa, di cui quella cultura politica è figlia. Michael Bar-Zohar, già biografo di Ben Gurion, ricostruisce la carriera politica di un uomo di scarso carisma, ma navigatissimo nella politica israeliana. La sua forza è sempre consistita del resto nel porsi al centro del mercato politico nazionale. Grand commis d'État presso il nascente ministero della Difesa israeliano, devoto delfino di Ben Gurion, dirigente appannato del partito laburista, nel quale non ha mai avuto un radicamento autonomo essendo sempre a rimorchio di altri leader, ha costruito la sua carriera sulle sconfitte elettorali. Più che un dirigente politico, infatti, è sempre stato un uomo di apparati pubblici. Ogni qualvolta ha dovuto venire allo scoperto si è rivelato al di sotto delle aspettative, dando invece il meglio di sé nella progettazione delle grandi iniziative che hanno connotato la storia del suo paese: Suez, Entebbe, Dimona sono infatti parte del suo curriculum. Per questo in Israele c'è chi lo considera una figura controversa. La biografia consegnataci da Bar-Zohar, in omaggio al nome dell'autore (che significa "figlio dello splendore"), ci aiuta anche a fare luce sulle vicende politiche di Israele. Inutile per cercare rivelazioni, utile per venire a capo dei sessant'anni di vita di un giovane stato. Claudio Vercelli