Siete pazzi a mangiarlo!

Christophe Brusset

Traduttore: Maria Moresco
Editore: Piemme
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 323,04 KB
  • Pagine della versione a stampa: 227 p.
    • EAN: 9788858516362
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      Vincenzo

      11/03/2018 21:26:18

      Un libro interessante, capace di accendere la curiosita' anche in noi consumatori italiani. Il resoconto e' originario francese, ma anche noi in Italia abbiamo i nosti conad, coop e via dicendo, leggendolo tutti e ragionando potremmo diventare consumatori piu' responsabili e decisivi.

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      Liz

      14/02/2018 16:29:22

      Mi sono decisa a leggere questo libro perché alcuni dei più importanti programmi televisivi d'informazione ne parlavano. Si tratta di un libro denuncia da parte dell'autore, che per anni ha lavorato in un'importante industria agroalimentare francese, sui metodi di approvvigionamento, lavorazione e distribuzione dei prodotti che noi troviamo nei supermercati e finiscono sulle nostre tavole. Nonostante tutto quello che racconta sia davvero "scioccante", devo dire che non è stata una rivelazione per me. Certo, non immaginavo che si potesse arrivare fino ai punti raccontanti dall'autore, ma mi era chiaro fin da prima che più un prodotto ha il prezzo basso più la qualità sarà bassa. Materie prime importate da Cina ed extra UE dove i controlli e le regole sono meno rigide, impasti ed aggiunte di prodotti guasti con altri buoni per non sprecare nulla, aggiunte di tutti gli additivi, conservanti e agglomeranti possibili per permettere un utilizzo minimo o nullo delle materie più costose, tutto questo nessuno lo dice ma tutti lo sappiamo. Qual è l'alternativa? Smette di mangiare? O auto prodursi tutto il necessario? No, semplicemente siamo noi, tutti noi consumatori che ogni giorno scegliamo un determinato prodotto a dovere pretendere la qualità di quello che mangiamo, scegliendo marchi affidabili, stando attenti alle certificazioni e boicottando le sottomarche o i "primi prezzi" che sono davvero convenienti, fin troppo per pensare che sia un prodotto sano e costi così poco. Dall'altro lato della medaglia c'è però il fatto che acquistando un prodotto di un marchio noto spesso si va a pagare di più e non tanto per il prodotto in se quanto per il marchio e la pubblicità che ci sta dietro. E allora come si fa a sapere cosa portiamo in tavola? Ci trasformiamo tutti in contadini e resdore, coltiviamo noi la nostra frutta e verdura e facciamo pane e pasta in casa? Sappiamo bene che è impossibile....

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      n.d.

      22/12/2017 09:55:17

      Interessante sapere cosa diavolo troviamo nei nostri supermercati.

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