Categorie

Michael L. Satlow

Traduttore: M. Scorsone
Anno edizione: 2015
Pagine: 455 p. , Brossura

34 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Religione e spiritualità - Ebraismo

  • EAN: 9788833926810

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    maurizio .mau. codogno

    18/09/2016 22.20.02

    La Bibbia è un'opera strana, come sanno i pochi che l'hanno letta da cima a fondo. E data la sua importanza, sono stati tanti gli studiosi che hanno avanzato ipotesi più o meno fantasiose sull'origine dei testi. La tesi che Satlow porta in questo libro è che non solo i testi si sono coagulati in epoca molto tarda (circa il 150 aC), ma che c'è stata una lunghissima storia per farli diventare normativi e "divini", e non semplici resoconti. Alcune sue ipotesi, come l'avere i regni di Israele e Giuda sempre separati, le avevo trovate anche nel testo di Mario Liverani _Oltre la Bibbia_, che pure Satlow pare non conoscere; altre mi sembrano piuttosto campate in aria e attentamente ritagliate per corroborare la sua tesi, ma senza vere fondamenta. Ha molto più senso pensare che la Torah sia stata inventata da Giosia piuttosto che averla davvero dimenticata per cent'anni e poi ritrovata man mano da sacerdoti di varie epoche, il tutto senza però che avesse alcuno status normativo. Né ha senso pensare che una zona sempre contesa tra due popoli logorroici come egizi e assiro-babilonesi non avesse fonti scritte o che gli ellenisti traducessero la Bibbia in greco casualmente nel momento giusto. Leggendo la traduzione di Massimo Scorsone mi sono chiesto perché mai chiami "apocrifi della Bibbia cattolica" i testi deuterocanonici (che comunque sono accettati anche dagli ortodossi), o parli di "Giovanni il Battezzatore" - e passi - e di "Gaio Plinio Secondo", confondendo il lettore poco attento.

  • User Icon

    Lee66

    25/01/2016 22.31.42

    Diciamolo subito: non si tratta di un libro prettamente religioso o fondamentalmente di parte prettamente "cattolico/cristiana" come il titolo porterebbe a far credere, quanto piuttosto un testo con cui l'autore tenta di spiegare come si è arrivati alla formazione della Bibbia nella storia. Scorrendo alcuni libri biblici vengono illustrate diverse argomentazioni: il divario tra racconti e realtá storica, i diversi significati loro attribuiti, l'originaria importanza dell'oralitá rispetto al testo scritto, la Bibbia considerata più esercizio letterario degli scribi, la paternitá e l'interesse dei sadducei nella costituzione di un testo sacro, i problemi di traduzione nell'era ellenica e tanti altri interessanti trattati, alcuni dei quali forse discutibili, che fanno di questo libro un importante e ben documentato testo che alla fine ben intepreta il fatto che la sacralità della Bibbia forse è direttamente proporzionale a chi la legge e alla propria pretesa autoritá sulla capacità di interpretare correttamente le sue scritture, cercando magari di ottenere indicazioni o messaggi. Un ottimo libro impegnativo e da leggere con cura e attenzione.

Scrivi una recensione