Il silenzio. Uno spazio dell'anima

Erling Kagge

Traduttore: M. T. Cattaneo
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2017
Pagine: 120 p., Brossura
  • EAN: 9788806234454

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Filosofia - Filosofia popolare

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Quando c'è qualcosa di cui non vogliamo parlare, possiamo tacere. In questo libro Kagge ci illustra come tacere anche quando di quel qualcosa ne vogliamo parlare.

Inizia l’epoca del digital detox, il rimedio alla dipendenza dalle notifiche sul cellulare. Il rehab per dipendenti da tablet e pc sarà presto realtà. Einaudi ne propone un piccolo manifesto, in grado di introdurre il neofita alle gioie dell’isolamento sonoro e sociale. Negli ultimi quindici anni la soglia media dell’attenzione media è scesa dai dodici agli otto secondi. Se si pensa che nel pesce rosso è di nove secondi, c’è da allarmarsi e non poco.

L’uomo sta esaurendo la capacità di concentrarsi a lungo a causa del continuo bombardamento audio-video e alla scarsa volontà dal ripararsene. Erling Kagge, professione esploratore e ora guru del silenzio, è stato il primo uomo a raggiungere entrambi i poli e a scalare l’Everest. Nelle tre occasioni ha potuto esercitarsi a lungo nell’arte dello starsene muto e ascoltare il proprio respiro, nonché quello della Natura.

Dall’esplorazione geografica a quello dell’animo umano, Kagge si propone quindi di individuare trentatré buoni motivi per rivalutare il potere della contemplazione, non banalmente intesa quale stato d’animo per godersi il relax, ma come abito mentale fisso per prendere decisioni sensate nella vita e non sprecare l’unica risorsa a valere più del petrolio, il tempo.
Lungi dal voler scrivere un manuale di self-help, l’autore riesce persino ad enucleare, entro i limiti della propria esperienza e dei trentatré brevi capitoli che suddividono il libro, le ragioni scientifiche dietro all’importanza del silenzio. Un’operazione difficile ma necessaria, in grado di condurre chiunque verso il proprio Polo Sud interiore.

Recensione di Matteo Rucco

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Loris

    05/09/2017 12:37:27

    33 variazioni sul tema del silenzio. Al netto di alcune invettive un po’ di maniera sulla modernità tecnologica, il testo si rivela interessante allorché spazia tra suggestioni metafisiche (che possono derivare dalla visione notturna delle stelle come dai testi sacri delle religioni) e campi del sapere umano, dall’arte (dove il silenzio è la premessa della contemplazione e della comprensione) alla musica (dove fa da contrappunto e cesura, valorizzando il suono) alla poesia. Le considerazioni filosofiche sono accompagnate dal racconto delle esperienze dell’autore: insieme alle spedizioni ai poli, mi ha colpito la visione dell’alba dalla sommità di un ponte a NY.

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    vincenza

    13/03/2017 13:44:48

    Breve e intenso, letto in un weekend. Consigliatissimo.

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