Recensioni La silicolonizzazione del mondo. L'irresistibile espansione del liberismo digitale

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    23/09/2018 14:23:02

    Per la politica lo sviluppo tecnologico è ineluttabile, contribuirà al miglioramento della condizione umana. Il legislatore si sforza di sostenere l'economia digitale perchè dovrebbe creare posti di lavoro in un mondo dove i posti di lavoro stanno diminuendo: la robotica, intanto con l'automazione ne sta distruggendo... Si assiste, invece, sostiene il filosofo francese Eric Sadin, a “uno scollamento tra sapere, azione e conoscenza che sta peggiorando da decenni. Non si tratta neppure di attivare negli ingegneri digitali i due emisferi del cervello; ora ci si accontenta della sfera infantile, fatta di impulsività e di ingenua meraviglia, con un trucco retorico si dice di rispondere a una “domanda sociale”. La parte adulta – quella critica – non viene chiamata in causa (…). Si afferma di continuo di operare per il bene dell'umanità, si ricevono cospicui emolumenti e ci si lava le mani di tutto il resto”. Logica e morale devono andare avanti insieme sosteneva Ludwig Wittgenstein. Quella della Silicon valley non è solo un modello industriale da esportare con successo basato sullo scientismo, perfezionamento dell'uomo imperfetto, ma di civiltà, fondato sullo sfruttamento ininterrotto di informazioni dei comportamenti individuali e collettivi, allo scopo di instaurare una mercificazione totale dell'esistenza, orientare la vita delle persone secondo interessi privati. Il diritto di vivere liberamente viene messo in discussione dalla nuova dittatura soft. Chi la critica è uno del passato o peggio... Oggi il rifiuto del consumo delle tecnologie sempre più dominanti ha la forza di un atto politico.

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