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La simmetria dei desideri

Eshkol Nevo

Traduttore: R. Scardi, O. Bannet
Editore: Neri Pozza
Collana: Bloom
Anno edizione: 2010
Pagine: 376 p., Brossura
  • EAN: 9788854503380
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Recensioni dei clienti

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    And the Oscar goes to ....

    05/11/2016 20.22.04

    Non un capolavoro ma godibile

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    alessandra

    26/11/2013 02.27.52

    Tutta una narrazione alternata in vari periodi di tempo, che si ricongiunge a quello della narrazione attuale , ma che non apporta alcun elemento interessante alla storia . Questo nuovo modo di scrivere sarà originale, ma saltando di qua e di là nel tempo non riesce ad accalappiarti, anche perchè i fatti che l'autore narra sono banali. Così è anche per il primo romanzo "Nostalgia".

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    adriana

    06/11/2013 09.08.15

    Bello, ben scritto, ben ambientato, scorrevole ma niente affatto superficiale. Mi è piaciuto molto

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    serena belli

    17/09/2013 11.26.42

    Un vero romanzo 5 stelle. La storia di 4 ragazzi/uomini, dagli anni della scuola ai trent'anni circa. Certo, come si legge in altri commenti, ci sono alcuni salti temporali non sempre perfetti, i drammi della situazione sociale e politica di Israele sono sottaciuti o compaiono solo come commenti a margine. Ma non è un romanzo storico o "impegnato" in quel senso. E' solo la storia di una amicizia e non vuol dare nessun altro messaggio. Commovente, toccante, ironico, tenero e anche struggente. Mi è piaciuto tantissimo e consiglio di leggerlo, non vi deluderà.

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    claudio

    21/07/2013 21.51.49

    Una bella storia, scritta anche bene, in un contesto, oltretutto, per niente "semplice": siamo in Israele e c'è l'Intifada, che seppure sfiora solo il racconto, ne fa in qualche modo da sfondo. Un testo a tratti ironico, assai più spesso triste. Con i tempi che corrono e con ciò che resta del concetto di "amicizia" appare quasi una fiction. Però è pur sempre bello sperare ...

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    Lorso57

    30/06/2013 23.01.34

    La storia di un'amicizia fra quattro ragazzi, con alti e bassi ma fatta di sincerità e legami profondi. Un buon libro che tuttavia mi ha lasciato un senso di incompiutezza. In ogni caso è certamente inferiore a "Nostalgia"dello stesso autore che invece mi aveva stregato.

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    Massimo

    18/04/2013 15.46.11

    La simmetria dei desideri è una delle letture migliori degli ultimi anni. Il romanzo racconta lo sviluppo dell'amicizia di 4 ragazzi e delle loro compagne, un po' più che adolescenti, ma ancora in fase di formazione, attraverso le avventure che li animano, per lo più ambientate fra Haifa e Tel Aviv; sullo sfondo le incessanti ostilità fra israeliani e palestinesi. Amore, tradimento, affetto, incomprensioni, gioia, speranza, depressione, odio, complicità, ovviamente amicizia: le emozioni che trasmette l'autore spaziano, non solo in ampiezza ma soprattutto in profondità. In effetti volendo descrivere in breve perchè mi è piaciuto tanto questo romanzo, mi sentirei di dire che è scritto benissimo: ogni parola è pesata, ogni periodo è denso di situazioni e ritmo, i personaggi sembra di vederli in 3D, le dinamiche hanno una profondità che ti fa sembrare di essere lì con loro. La trama è coinvolgente ed emozionante, ma su questa non mi dilungo, perchè preferisco che ognuno la sopra da solo, e comunque è ben sintetizzata nelle recensioni precedenti. Insomma poca spesa per una bella lettura.

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    Federico Caldarola

    17/11/2012 09.12.13

    Il libro narra la storia di quattro amici israeliani alla soglia dei trent'anni, della loro amicizia, dei loro desideri e delle loro aspirazioni che affidano a dei biglietti da riaprire dopo quattro anni, il giorno della successiva finale dei campionati mondiali di calcio. Li seguiamo nello scorrere del tempo e nel succedersi delle varie esperienze di vita, nell'inevitabile alternarsi degli avvenimenti dolci-amari della vita tra levità e momenti bui, nel loro passaggio dal desiderio di incidere sulla realtà che li circonda, a quello ben più difficile di cambiare se stessi. Libro imperniato sul valore degli amici - "oasi di salvezza quando stai nel deserto"- e sull'imprevedibilità della vita, colpisce l'apparente allontanarsi dei protagonisti l'uno dagli altri con il passare del tempo e nel contempo l'identificarsi inconsapevolmente con i loro desideri Molto fluente nello stile e originale nell'uso della punteggiatura, il libro contiene anche un paio di elementi di grande originalità da non svelare però a chi non lo ha letto. Una nota di merito va alla copertina che illustra bene l'età dei protagonisti, ed il lanciarsi insieme verso la sconosciuta avventura del futuro.

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    Patroclo

    03/11/2012 21.32.18

    qui si tratta di lodare un romanzo (questo) - ma anche di dare finalmente un nome a un genere. e io saró ormai bollito ma é un genere che al di lá della provenienza israeliana dell'autore é sopratutto anglosassone - é il genere leggibile ma che allo stesso tempo non abdica a determinate ambizioni di un Coe, un Nicholls, un Torday. come chiamarlo? "in betweener" Mainstream (cioé a metá tra il mainstream e qualcosa di piú ambizioso)? NWODRRML (new wave of the romanzo romanzo ma leggibile)? non lo so. qui é possibile una lettura colta: omniscenza onnipotenza e parzialitá dell'autore - romanzo nel romanzo - la possibilitá dell'autore di piegare gli eventi alla propria volontá - ma anche una pura lettura di intrattenimento: l'amicizia virile, il caso, le donne e l'impossibilitá di capirle. di israeliano rimangono alcuni gusti inconfondibili e una certa allusivitá che si ritrova secondo me anche in Abrahm Y. romanzo molto riuscito e con il quale é semplice entrare in sintonia.

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    Adriana Rossi

    16/10/2012 09.48.04

    " Ritorna, sei l'amico migliore che abbia mai avuto. Sei stato tu ad insegnarmi cosa significhi essere amico. Senza di te ho paura di dimenticarmene. Tu mi conosci da prima che mi guastassi. E ogni volta che sto con te mi sento un po' riscattato, tu vedi attraverso tutte le maschere, e senti nelle mie parole esattamente quello che riesco a nascondere con esse dal resto del mondo. Senza di te siamo un'accozzaglia casuale di persone. Insieme a te siamo degli amici, senza di te, la grande città è tutte le cose cattive che dice Ofir. Insieme a te è casa. " Vale la pena leggerlo per arrivare a questo punto e ...piangereeeeee, qui sta il significato che io do all'amicizia senza la quale la vita sarebbe sbiadita. Tutto e dico tutto vale la pena esser vissuto, gioia, dolore, tradimento se lo vivi con qualcuno che ti vuole bene così come sei, se c'è il collante dell'amicizia.Da leggere

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    anna fazio

    17/02/2012 22.35.09

    libro molto bello, tra l'adolescenza e l'età adulta, il sogno e la nostalgia, la fatica e la gioia di vivere. E per stare tra tutto questo, è indispensabile la levità.......

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    Guia

    12/02/2012 14.48.11

    Poetico ed affascinante, triste, sincero. Ti porta lungo le vicende di un pezzo di vita dei personaggi, che corrono, si intrecciano, si riempiono di affetto, di odio, di stupore e delusione, ma lavorano per incastrarsi poi in una conclusione "perfetta".

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    Adriana

    31/01/2012 12.35.13

    Non certo un capolavoro, ma un 'De amicitia' di discreta qualità. Anche se un po' acerbo, alcune immagini e situazioni vengono rese con una certa efficacia. Bello l'uomo ed il suo amore romantico. Si fa leggere.

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    Beppe

    15/01/2012 11.27.34

    Molto bello e ben scritto. Una sorpresa, attendo di leggere il precedente..

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    Penelope

    01/10/2011 11.05.07

    Un libro davvero speciale!!! E' entrato nella mia top ten personale!!! Non voglio raccontare niente per non rovinare il piacere di abbandonarsi alla lettura! Consigliato a tutti!!! Leggetelo, fidatevi!!!

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    Federica Cafasso

    06/05/2011 19.42.35

    Ma che bel libro! Una storia sull'amicizia e sull'amore. I personaggi sono tutti ben descritti, ti affezioni ad ognuno di loro, ma soprattutto a Yuval, la voce narrante. Bellissima l'idea di vedere se dopo 4 anni i desideri di ognuno si sono realizzati, ed è bellissima la caparbietà con cui Yuval prova a chiudere il cerchio: ogni amico ha realizzato il desiderio dell'altro e lui intende realizzare quello di Ofir, scrivere un libro!Mi è piaciuto anche il finale che in qualche modo resta aperto."Eshkol, ci regalerai un altro libro in cui ci racconterai come andrà a finire...?". Bellissimo!

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    Larissa

    09/04/2011 21.28.58

    Bello, bello, bello! Mi sono fidata delle prime recensioni positive e l'ho comprato a scatola chiusa. Soldi spesi benissimo!

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    Alberto

    06/03/2011 23.01.43

    semplicemente un capolavoro. Da leggere assolutamente anche il precedente "nostalgia"

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    claudio

    29/09/2010 18.54.04

    Anch'io considero questo libro un vero capolavoro. Bellissimo. E' la storia di un'amicizia fra quattro giovani israeliani amici dagli anni del liceo e giunti ormai alla soglia dei 30 anni. Fra vicissitudini tristi e felici, il gruppo è ancora unito, in attesa della finale dei mondiali del 2002.

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    Thereader

    01/09/2010 22.58.11

    Forse un capolavoro nel suo genere. Imperdibile.

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