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Zygmunt Bauman

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 150 p. , Brossura
  • EAN: 9788815253033

22° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Sociologia e antropologia - Sociologia

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Indice

Introduzione

I. Da pellegrino a turista

II. La produzione e l'annullamento dello straniero

III. Lo straniero rivisitato e rivisitante

IV Un catalogo delle paure postmoderne

V. Il corpo come compito

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    Tino Cobianchi

    30/04/2002 15.48.49

    In questo saggio il sociologo presenta riflessioni sull'attuale società. Bauman inizia con un ritratto spietato dell'era postmoderana. Egli evidenzia come "la libertà dell'individuo è il valore dominante, cui tutte le norme sociali devono adeguarsi", sottolineando come questa nostra epoca è sempre più "governata dal perseguimento della felicità individuale e in suo nome si è compiuto un sacrificio di enorme portata: quello della sicurezza e della certezza". Tutto questo, secondo l'autore, è "sempre più percepito come incerto, malsicuro, privo di solidità e di coerenza". Con passione Zygmunt Bauman mostra il ritratto di una società che respinge la stabilità e la durata, preferisce l'apparenza alla sostanza, sceglie come parola chiave "riciclaggio" e come "medium" per eccellenza il videotape (cancellabile e riutilizzabile). L'autore evidenzia quindi gli aspetti della società dove il tempo si frammenta in episodi ("il tempo non è più un fiume, ma un insieme di pozzanghere"), la salute diventa fitness, la massima espressione di libertà è lo zapping. L'autore sottolinea anche come "dalle macerie del vecchio ordine politico bipolare sembra emergere solo un nuovo disordine mondiale, mentre l'economia invoca ed ottiene la deregulation universale". Le figure più significative che popolano questo traballante universo sono individuate nel giocatore (in borsa o alla lotteria), nel turista, nello sradicato e nel "collezionista di sensazioni" e, forse più di ogni altro, nello straniero. Preoccupato che "l'individuo diventi presto straniero anche a se stesso", Bauman indica, oltre il velo delle incertezze e delle paure, le nuove strategie di vita che ogni società proibisce "perché mettono in discussione i suoi presupposti". Queste riflessioni, di un riconosciuto grande interprete del nostro tempo, rappresentano il ritratto spietato di un mondo insicuro di tutto.

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