Soldatini di piombo. La questione dei bambini soldati

Giulio Albanese

Editore: Feltrinelli
Collana: Serie bianca
Anno edizione: 2005
Pagine: 158 p., Brossura
  • EAN: 9788807171093

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    LUIGI FARINA 1

    30/05/2006 18:15:09

    Alcuni libri sono particolarmente importanti perchè vanno ad illuminare quegli angoli oscuri che non vengono mai (o quasi) raggiunti dalla luce dei media. Tragedie poco inclini alla semplificazione neccessaria a una solidarietà, come la nostra, in cui un SMS basta ad acquietare la coscienza. Soldatini di piombo, di Padre Giulio Albanase, comboniano e giornalista fondatore del Misna, la prima agenzia di informazione missionaria, che trasmette informazioni dai paesi che non vengono ascoltati, è uno di questi libri e racconta il dramma dei bambini soldato: minori, a volte di dieci o undici anni, che vengono rapiti e spinti a combattere dopo essere stati sottoposti a riti "magici" e pesantemente drogati con anfetamine. Con il pregio ulteriore di riuscire a spiegare la situazione in modo chiaro, diretto e senza concessioni a facili (quanto inutili) drammatizzazioni. Nel testo la direzione da seguire è indicata da due cartine: quella dell'Uganda e quella della Sierra Leone, i due paesi la cui storia è stata segnata in maniera indelebile da questa piaga. Dei due paesi l'autore traccia un breve quadro storico-politico per poi lasciare che sia direttamente la voce delle vittime a raccontare questa tragedia. Quella del missionario non è una semplice disquisizione sociologica o politica ma una appassionata ricognizione sul campo, fatta anche mettendo a repentaglio la propria vita, e ricca di incontri, di volti e di occhi che sopportano a fatica ferite e cicatrici di una crudeltà che sembra senza fine. E' un intreccio di voci che spesso si fa fatica a reggere, tanto da dover distogliere gli occhi dalla pagina e respirare. Vicino a noi si materializzano questi fantasmi poco più che bambini dallo sguardo vuoto, assente, che raccontano la loro storia, quasi sempre simile e ogni volta diversa: la paura per i rapimenti,la droga e i riti di iniziazione, la furia incontrollata dei massacri, la crudeltà degli stupri, lo spiraglio di una salvezza in fughe rocambolesche e infine il peso e il dolore nel tentativo di ritrovare il

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