Editore: 66th and 2nd
Collana: Attese
Anno edizione: 2015
Pagine: 171 p., Brossura
  • EAN: 9788898970193
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    Maurizio Crispi

    02/05/2015 07:41:50

    Massimiliano Boni è un maratoneta, ma è anche uno scrittore: questo libro, si presenta quindi come un diario di corsa, ispirato - come racconta egli stesso - dall'incontro con il libro di Murakami Haruki sulla corsa (L'arte di correre, Einaudi, 2009), in cui l'identità dello scrittore e quella del runner si permeano l'una nell'altra e dove lo scrittore trae linfa vitale dalla pratica diuturna della corsa, e - soprattutto - dalla ricca attività di pensiero associativo che si attiva durante le ore dedicate all'allenamento (che sono anche ore outdoor e di intenso e vivificante rapporto con la natura e con l'osservazione della realtà). Il diario di Massimiliano Boni è articolato in una serie di capitoli che si dipanano nell'arco di un anno, all'inizio con cadenza più più frequente, poi, con puntate grosso modo distanziate di un mese circa l'uno dall'altro. L'autore ha corso la sua prima maratona a Roma nel 2013 e, dopo questa prima positiva (anche se sofferta) esperienza decide di tornare nuovamente a correre una maratona l'anno successivo - sempre a Roma, che è la sua città - con l'obiettivo di migliorare la propria prestazione precedente. Le sue annotazioni riguardano sia singole sedute di allenamento sia la partecipazione a gare più brevi cui egli ha modo di partecipare, ma nello stesso tempo spaziano nel tempo e nello spazio, poiché egli si espande in incursioni nel suo passato personale, di sportivo prima e di podista poi, nelle sue attività di scrittore, nelle pratiche di riscoperta e di vivificazione delle proprie origini ebraiche. Massimiliano Boni è un podista solitario e taciturno: raramente si aggrega ad altri e, in ogni caso, quando lo fa è concentrato sulla propria perfomance personale che per soddisfarlo deve possedere dei requisiti di qualità e di intensità. Come podista - ma anche come scrittore - egli vuole dare sempre il meglio di sé e quindi correre, sia in allenamento sia in gara per lui non può mai essere una passeggiata.

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    francesco v

    26/04/2015 23:54:11

    Un diario sincero e vissuto, che coglie appieno le dinamiche interiori del maratoneta non professionista che si affaccia alla disciplina. Chi ha corso almeno una maratona si rivedrà in quasi tutto il libro; ma obiettivamente, è un libro solo per lui.

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