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Shlomo Venezia

Traduttore: M. Carli
Collana: Saggi
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 235 p. , Brossura

17 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Specifici eventi e argomenti - Genocidi e pulizia etnica

  • EAN: 9788817028639

Recensioni dei clienti

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    pierxx84

    26/08/2016 10.42.05

    Per chi come me è stato fisicamente ad Auschwitz è un libro da non perdere, ma anche chi si vuole avvicinare alla vera e cruda realtà della più grande follia che la mente umana ha generato nella storia, beh non può mancare questa lettura. CONSIGLIATISSIMO

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    ST360

    01/03/2016 17.15.40

    Un libro assolutamente da leggere, una testimonianza che deve essere conosciuta sia dai giovani sia dagli adulti per non dimenticare i momenti buii della nostra storia e soprattutto affinché questi eventi non si ripetano mai più.

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    Titti

    08/07/2013 17.28.42

    Ho dato il voto solo perchè il campo è obbligatorio. Questo libro prescinde da qualunque valutazione critica perchè non è un esercizio di stile, ma una testimonianza, memoria, ricordo. L'ho letto con la cupezza e l'orrore che mi attanagliavano l'anima:come è potuto succedere tutto questo?l'uomo contro l'uomo, in un progetto di annientamento totale? Primo Levi ha scritto "E' avvenuto,quindi può accadere di nuovo e dappertutto...". Ecco allora l'importanza di leggere e far leggere e divulgare questo libro:perchè non accada ancora, perchè non accada mai più.

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    Gondrano

    09/04/2013 15.10.23

    Testimonianza del deportato ebreo italo-greco Venezia sulla sua forzata militanza nel famigerato Sonderkommando di Birkenau, addetto all'estrazione dei cadaveri dalle camere a gas ed alla loro cremazione. In linea con "Sonderkommando" di Salmen Gradowski, altrettanto terribile.

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    Simone

    28/03/2013 00.36.33

    Grande libro. Emozionante, struggente, formativo. L'Autore riesce a dare uno spaccato sensazionale unico e crudele di quello che sono stati i campi di sterminio nazisti. Forse un po' troppo semplice nella redazione. Un gradino sotto rispetto a "Se questo è un uomo".

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    Marco S.L.L.

    01/02/2013 11.14.40

    Questo libro è un documento da tenersi stretti, da costudire gelosamente affinchè non sia stato scritto per renderlo solo una testimonianza da ricordare nei "giorni della memoria". Un libro da leggere e da divulgare in modo tale che la malignità dell'uomo non possa mai più scrivere una pagina di storia così macabra ed inutile.

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    Joker74

    20/10/2012 16.15.48

    Crudo e scioccante! E' sorprendente come questo libro possa considerarsi il gemello del censuratissimo libro di Illan Pappe,La Pulizia Etnica della Palestina. Ecco dopo aver letto,questo di Shlomo,leggete quello di Pappe,per comprendere meglio come in Palestina ci siano tante piccole Auschwitz,create proprio da chi l'ha subita. 'Il mio popolo è divenuto lo specchio dei suoi incubi peggiori' dice Pappe...meditate gente,meditate.

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    francesca

    15/10/2012 21.58.43

    scioccante. purtroppo è tutto vero. da adottare come libro di testo in tutte le scuole, a partire dalla medie. In alternativa, almeno i genitori dovrebbero leggerlo e farlo leggere ai propri figli.

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    monica

    12/10/2012 08.23.29

    Una testimonianza struggente inquietante raccontata direttamente da chi fu costretto involontariamente a partecipare al progetto di distruzione dell'umanita' della Germnia nazista. Le camere a gas, le urla disperate dei condannati, i cumuli di cadaveri, i forni che riducevano in cenere uomini donne e bambini, oltre ad essere lui stesso Shlomo condannato a morte certa, vedeva la morte operare ogni giorno ogni momento nella maniera' piu' inumana che la mente umana non puo' essere in grado di concepire, era un ingranaggio dello sterminio di massa, deve essere stata molto dura per Shlomo convivere con questa sua esperienza atroce barbarica inumana. L'assassino nazista non solo uccideva ma pretendeva di scaricarsi la coscienza facendo fare questo lavoro ai prigionieri, ripulire le camere a gas, bruciare gli assassinati per mascherare le prove di questo indicibile crimine, bruciare sistematicamente a sua volta coloro che facevano parte di questo gruppo di lavoro perche' testimoni diretti della catastrofe umanitaria che Hitler e i suoi sgherri stavano compiendo su vasta scala. Un libro da leggere assolutamente in memoria di tutti coloro che vissero sulla propria pelle la bruttezza dell'animo umano chiamata Auschwitz.

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    Biagi

    27/09/2009 12.30.51

    testimonianza secca e cruda del sopravvissuto Shlomo Venezia allo sterminio degli ebrei,"interessante" e ancor più macabro il testo in quanto l'autore era nelle mansioni del sonderkommando,ossia era nella manovalanza ebrea adibita alla gestione dei forni crematori e non solo.non è un saggio,un'analisi gestionale o un libro storico-politico;non ha approfondimenti o analisi storiche-sociali, è una testimonianza intrisa di ceneri umane.

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    Marco

    21/03/2009 12.06.55

    E’ una lettura dolorosa, sconvolgente, sorprendente nella semplicità. Nauseante nel momento in cui ci si immedesima nella narrazione per la crudeltà del fatti. Non è un libro facile e non nascondo di esserne rimasto emotivamente coinvolto, al punto che per un certo periodo mi sono echeggiate nella mente frasi e immagini purtroppo fatte di crudeltà. Verrebbe da dire non umane, ma è proprio questo il punto: la testimonianza di Shlomo Venezia, i campi di sterminio nazisti, sono creazioni e azioni umane. Le peggiori, fra le peggiori. Ed è per questa ragione che devono essere ricordate come monito per il futuro. E’ altrettanto illusorio pensare che lo sterminio degli Ebrei sia qualcosa accaduta e che non può ripetersi più nel futuro, perché in moltissime parti del mondo lo sterminio e la pulizia etnica è un’attività ancora abbondantemente praticata. Purtroppo questi scenari di guerra, di crimini contro l’umanità, sono da una parte abilmente nascosti, dall’altra colpevolmente trascurati dai maggiori mezzi d’informazione e quindi si resta disarmati, sconfortati al termine di questa lettura per due ragioni: la prima per ciò che è accaduto, la seconda perché consapevoli che sta accadendo, anche in questo momento. Posso citare la regione del Darfur, il Tibet, la Cecenia, la Birmania, le minoranze etniche in Laos, in Vietnam; non me ne vengono in mente altre, ma purtroppo ve ne sono ancora. Regioni in cui per motivi razziali, ragioni etniche, credi religiosi accadono crimini che non sono né più né meno colpevoli, orrendi, enormi dello sterminio umano nazista.

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