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Gianluca Firetti, Marco D'Agostino

Collana: Le vele
Edizione: 3
Anno edizione: 2015
Pagine:
  • EAN: 9788821594984

Recensioni dei clienti

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    MB

    13/11/2016 15.48.25

    L’alfabeto spaccato è quello del pensiero che non riesce, tutto intero, a seguire il percorso del dolore. Il corpo di un ragazzo spezzato da una malattia incurabile impedisce alla mente di procedere lungo la linea retta della logica, e la costringe a fermarsi, ad ogni passo, per rimeditare i concetti ad uno ad uno. Nessuno merita di essere dato per scontato. Anche parole comuni come “adesso” oppure “occhi” devono essere pazientemente ridefinite, perché Gianluca le restituisce al mondo in una veste diversa, trasfigurate dalla preghiera che accompagna la sofferenza come un canto di laboriosa gioia. La sua testimonianza, resa completamente in termini di essere, può essere tradotta in una storia solo inquadrando i singoli punti di arresto della ragione, dove la fede e il sentimento chiedono di poter intervenire unicamente per sostare, per un attimo, al bordo della strada, a prendere fiato, per prepararsi a raccontare il vissuto con la giusta calma e ponderazione. In questo libro la profondità è la semplice chiarezza della superficie, sulla quale don Marco traccia con mano delicata le impressioni di un’amicizia molto particolare: un rapporto fra due anime che si guardano da lontano, quasi con timidezza, eppure condividono la vista di uno spicchio di infinito, di cui si può avvertire, fra le righe, il soffio freschissimo e leggero. Questo racconto non vi spalancherà la porta della Verità: quello spiffero è infatti il massimo che ci sia concesso in questa vita. È l’unica fragile propaggine terrena della Rivelazione, che, nemica del fragore dei grandi proclami, vuole intorno a sé il silenzio, per poter arrivare a sfiorare il cuore.

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    ES

    24/03/2016 02.04.03

    1 novembre 2015. Papa Francesco: Angelus, imitiamo "i santi della porta accanto". I santi non erano persone perfette, avevano solo preso una cosa del Vangelo e l'avevano vissuta durante tutta la loro vita. Gian da quando si ammalò invece di disperarsi per la sua situazione o di fregarsene di tutto e tutti, s'innamorò. RINNEGO'SE STESSO, la sua sofferenza, il suo dolore, la sua malattia, e s'innamoro delle persone e della Vita. Ma come può un ragazzo di 20 anni che sta per morire essere sereno di fronte a ciò? Come può pregare ad alta voce l'"Ave Maria" e dire "adesso e nell'ora della nostra morte" ed essere consapevole che per lui "nell'ora della nostra morte", è adesso. Beh leggendo il libro ho capito che Gian aveva riposto l' ASSOLUTO, in qualcosa di Grande, di Vero, di Assoluto: Dio. Pensandoci solo i Santi o chi cerca di seguirli lo fanno. Al di là di Santi, fantasmi, "santi della porta accanto", agiografia ecc, io penso che il libro faccia un gran BENE, e quando una cosa mi fa del Bene, per davvero, la faccio. La leggo! Grazie e buona lettura.

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    G.B.

    04/03/2016 08.03.48

    L'agiografia è un genere che vanta una storia antichissima: essa insegna chiaramente che lo scrittore di vite di santi, spesso e volentieri, trasfigura la realtà che racconta. Il buon senso suggerisce, però, che un limite deve pure esserci! Quel sottile confine, appunto, che separa un saintbuster, un "acchiappasanti", da un ghostbuster, un "acchiappafantasmi".

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    Donatella Brambilla

    17/03/2015 10.12.39

    Lo stile è immediato ed estremamente scorrevole. Questo libro si legge in un pomeriggio ma poi è bello tornare indietro e rileggere le pagine e gli episodi che più ci toccano. Io l'ho trovato un libro profondo e molto molto vero.

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