Space is the Place - CD Audio di Sun Ra

Space is the Place

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Artisti: Sun Ra
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Impulse!
Data di pubblicazione: 25 marzo 1998
  • EAN: 0011105124928

nella classifica Bestseller di IBS Cd musicali CD - Musica Jazz - Jazz d'avanguardia

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Disco 1
1
Space Is The Place
2
Images
3
Discipline
4
Sea Of Sounds
5
Rocket Number Nine
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    Yuri Sfratti

    09/09/2005 15:25:27

    Considerare "Space is the place" come un normale album di free-jazz è piuttosto riduttivo, infatti si potrebbe definire un episodio di "Star trek" versione jazz, sembra di viaggiare nell'universo acoltandolo; in questo album è presente in tutto il suo splendore la cifra della sofferta metafisica di quel genio che è stato Sun Ra. Si comincia con la title track, un delirio di oltre 21 minuti dove non si capisce bene se si sta viaggiando verso Venere o verso l'Africa, poi si continua con quella che io definisco la chicca per eccellenza dell'album: "Images", è l'unico brano in cui Sun Ra non suona lo space organ ma bensì il pianoforte in una maniera molto elegante e raffinata, ma anche in questo magico e superbo brano fa la sua grandiosa figura con i fiati che si dividono in una dualità armonica-disarmonica creando così un oceano di suoni da cui sembra quasi impossibile uscire, ma ecco che verso la fine ritorna Sun Ra concludendo il brano con dolci arpeggi; si continua con "Discipline", quello che forse è il pezzo più debole del disco, ma pur sempre accettabile e piacevole, una cavalcata di quasi cinque minuti, un brano abbastanza tranquillo se pur si mostri inquieto; si arriva poi a "Sea of sounds", quasi otto minuti di disperato disordine in cui non si capisce da che parte si stia procedendo mentre lo si ascolta; ricorda quasi "Crisis" di Jaco Pastorius. Purtroppo -come è consueto- si arriva al termine del disco (o del viaggio), è stata una bella gita, ma proprio con l'ultimo brano "Rocket number nine" viene voglia di ripartire verso mondi estranei a questa galassia e di nuovo si incontra questa tribù afro-venusiana con voci grottesche. Un album più che valido che vale la pena di essere ascoltato. Yuri Sfratti (09/09/05)

  • Sun Ra Cover

    Pseud. di Sonny Blondt. Tastierista, direttore d'orchestra e compositore statunitense di jazz. Negli anni Quaranta fu pianista nell'orchestra di Fletcher Henderson; nel '53 fondò a Chicago il nucleo di quella che, nel '56, assunse il nome di Arkestra, orchestra di spirito comunitario, protagonista di una poliritmica musica-spettacolo dalle suggestive e insolite sonorità, dove antiche tradizioni, strumenti e ritmi africani confluivano in una visione cosmica, espressa da danze, costumi e simbologie solari. All'Arkestra si devono i primi esempi di free collettivo. Fra i musicisti (alcuni già dalle origini), i sassofonisti John Gilmore, Marshall Allen, Danny Davis, Pat Patrick, il contrabbassista Ronnie Boykins, il trombonista Craig Harris, la cantante June Tyson, il percussionista James Jackson.... Approfondisci
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