Spazio e processo psicoanalitico

Patrick Casement

Traduttore: M. Magnino
Anno edizione: 1991
Pagine: XV-219 p.
  • EAN: 9788870781830
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scheda di Roccato, P., L'Indice 1992, n. 7

Fra le molte teorie psicoanalitiche e le connesse metodologie cliniche, è possibile riconoscere (soprattutto in Inghilterra, Argentina e Italia) un vasto filone in grande fermento, eterogeneo per radici storiche ma, tutto sommato, unitario nella sostanza, centrato sul paradigma relazione: da quando Paula Heimann nel 1950 sottolineò l'importanza conoscitiva del controtransfert, l'attenzione in analisi si spostò sempre più sulla relazione e sempre meno sul paziente come entità a sé stante. In tale prospettiva relazionale, l'autore, membro della Società Psicoanalitica britannica, ex assistente sociale (forse anche per questo particolarmente sensibile e attento alla realtà, soprattutto relazionale, del paziente), dopo "Apprendere dal paziente" (Cortina, Milano 1989), in questo volume approfondisce il tema di come l'analista non dogmatico n‚ troppo spaventato può farsi guidare dal paziente, con grande vantaggio per la conduzione dell'analisi; sottolinea l'importanza dei comportamenti esteriori e degli atteggiamenti profondi dell'analista nel creare lo specifico spazio relazionale entro cui si dipana il processo psicoanalitico; caldeggia un rispetto estremo non solo per il paziente e per il suo punto di vista, ma anche per il "sentire" dell'analista, rapportato al "qui e ora" della seduta, ma illuminato sempre dalla storia (soggettiva) del paziente.