Traduttore: I. Carmignani
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 aprile 2015
Pagine: 218 p., Brossura
  • EAN: 9788850238712
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Descrizione
Il disastro ecologico provocato da una petroliera sulle coste galiziane; la guerra in Iraq e il terrorismo; Bush e i suoi alleati, da Blair a Berlusconi; il confronto Est-Ovest; e, ancora bruciante, la memoria del golpe cileno e il processo intentato a Pinochet. Ma anche racconti, apologhi, storie trovate per strada, ritratti di amici, come Francisco Coloane e Manuel Vázquez Montalbán. Sepúlveda si fa testimone di uno dei periodi più tumultuosi e drammatici della storia recente: il suo è il diario in pubblico di una passione politica, civile e umana inalterata. Un diario in cui affiora di continuo il narratore, con racconti densi e fulminei che si alternano alla cronaca risentita e partecipe del presente.

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    Paolo

    24/07/2007 13:22:58

    sono lontani i tempi di "le rose di Atacama".

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    Giovanni

    27/01/2007 10:23:52

    Bello, impegnato “a sinistra”, il linguaggio letterario-creativo per riflessioni politiche e sociali, con veloci riferimenti a fatti personaggi date che possono rendere complicata la lettura di alcuni passaggi… per l’informato soprattutto delle vicissitudini dell’america latina è una vera goduria.. Nell’episodio -Breve romanzo di un romanzo breve- spiega come è nato “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”. Vedi Berlusconi pag.183. Frasi belle: quello che si nega non esiste e pertanto non deve preoccuparci… il destino dei morti è la solitudine e l’oblio; gli esseri umani meno dotati da un punto di vista intellettuale di solito trovano nella politica la soluzione ai loro fallimenti; Stati uniti: nazione di pochi geni e troppi mediocri; Gibilterra odiosa enclave colonialista incistata nella dignità della Spagna; …momento in cui la memoria diventa il grande segno della nostra identità; "Lei è giovane compagno e deve capire che la battaglia per la vita la perdiamo nel momento stesso della nascita, ma il vero eroismo è affrontarla, vivere decisi a vincerla”(detto a Sepulveda da poeta Pablo De Rokha); non c’è peggior menzogna che la verità leggermente deformata (Lichtenberg).

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    michela

    24/11/2006 17:24:17

    da leggere un pensiero al giorno, per non smettere mai di riflettere.

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    Annalex

    15/04/2006 15:30:57

    Il libro utilizzado un ossimoro(visto che Umberto Eco dice che vanno tanto di moda), è tragicamente meraviglioso.Descrive come solo Sepulvèda sa fare i drammatici avvenimenti che stanno caratterizzando questo secolo così burrascoso. Gli argomenti sono i più disparati:la politica estera spagnola , telecomandata dal ministro Aznar(una sorta di Berlusconi italiano per intenderci), i disastri ecologici(causati dalla non curanza delle regole di sicurezza), la tragedia dell'11 settembre(di come Bush sapesse quello che stava per accadere, ma così come fece Ponzio Pilato , se ne lavò le mani), scoprirete il reale motivo della guerra in Iraq(di come la missione"DISTRUGGERE L'ASSE DEL MALE", tanto pubblicizzata dal capo degli Usa , sia solo una subdola farsa alla quale si sono accodati anche l'immancabile "nano pelato" e Aznar).Fortunatamente lo scrittore , a pagine di storia imbarazzanti come queste , alterna ritratti di scrittori illustri , primo fra tutti quello di Ernest Hemingway. Vi consiglio vivamente di comprare questo testo , solo se volete realmente liberare da questa cappa soffocante di false speranze e menzogne gratuite , una verità che ci è stata nascosta per troppo tempo.

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    Luigi

    08/07/2005 11:51:50

    Il compagno Luis riesce a scrivere quello che gli altri non riescono nemmeno a pensare, oppure esprime chiaramente "pane al pane ,vino al vino" quel sentimento di sconforto e rabbia che ci prende al leggere il giornale. Attacca diretto come un pugile, poi si volta e strizza l'occhio al lettore. Il libro è adatto a chi conosce un po' la politica spagnola e le sue faccie, uguali alle italiane per cui Aznar sta a berlusconi come Rajoy a Casini qualsiasi, per Bossi non abbiamo termini di comparazione disponibili...

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    stefano

    05/11/2004 09:34:46

    Uno sguardo ironico e severo sugli ultimi dieci anni di storia mondiale raccontati con coraggio ed onestà critica.Uno splendido libro pieno di emozioni che suscitano sdegno.

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    Stefania

    27/10/2004 10:23:59

    Conferma la sua grandiosità nel narrare....Uomo che ha sempre il coraggio di dire quello che altri non dicono. Grazie amico Luis

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    Graziano

    09/09/2004 22:43:50

    Una scrittura emotiva, istintiva, spontanea. Come sempre. E con un'arma mai impugnata in passato: l'ironia, il sarcasmo. Soprattutto, però, Sepùlveda ha avuto con questo libro il coraggio di fare un lungo passo in avanti su di un terreno dove troppi arretrano. Ha avuto il coraggio di parlare, di gridare mentre in troppi tacciono. Ha scritto un libro assolutamente legato all'attualità, alla storia che stiamo vivendo, ed ha avuto il coraggio di dire che in questo coro lui non vuole cantare. In fin dei conti, ha fatto quello che un grande scrittore, un grande uomo, deve fare...

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