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Curatore: C. Natoli
Editore: Franco Angeli
Anno edizione: 1993
Pagine: 256 p.
  • EAN: 9788820482084

scheda di Riberi, L., L'Indice 1994, n. 5

Fino alla sua prematura scomparsa nel 1989, Martin Broszat fu a lungo direttore dell'Istituto per la storia contemporanea di Monaco, una delle istituzioni che in Germania si sono dedicate con maggiore sollecitudine e costanza allo studio scientifico del nazismo e all'approfondimento del significato del Terzo Reich per la storia tedesca. Frutto di un convegno in suo onore svoltosi nel 1990, questo volume riprende, nel titolo e nell'impostazione, le linee di ricerca che più impegnarono Broszat nella sua attività di sviluppo e di rinnovamento degli studi sul Terzo Reich: la definizione di nuove categorie e prospettive interpretative che rendessero adeguatamente conto della complessità del regime nazista, spostando il centro d'interesse dalla singola figura di Hitler al contesto politico, economico e sociale in cui si articolò concretamente il funzionamento della dittatura (Kershaw, Corni; e anche un importante saggio del compianto Tim Mason, qui ristampato), lo studio del rapporto tra il regime e le élites tradizionali (Collotti), l'ampliamento e l'approfondimento del concetto di resistenza (Mommsen, Natoli), la tesi della necessità di una "storicizzazione" del nazismo (Friedlander). Soprattutto queste due ultime tematiche, non a caso strettamente connesse, costituiscono il contributo probabilmente più importante del lavoro di Broszat; e le discussioni che hanno sollevato e continuano a sollevare ne confermano la rilevanza non solo metodologica ma anche politica. La seconda parte del volume contiene esaurienti saggi sulla figura di Broszat (Meier), sull'Istituto di Monaco (Hemke), e (di particolare interesse) sul rapporto di Broszat con la storiografia tedesco-orientale (Patzold) e polacca (Ryszka).