Stelle di cannella. L'ombra di Hitler sulla vita di David e del suo gatto - Helga Schneider - copertina

Stelle di cannella. L'ombra di Hitler sulla vita di David e del suo gatto

Helga Schneider

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Editore: Salani
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 12 aprile 2002
Pagine: 117 p., Brossura
  • EAN: 9788884511027
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Gaia la libraia

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È l'inverno del 1932. A Wilmersdorf, un tranquillo e benestante quartiere di una città tedesca, il periodo natalizio è annunciato dalle grida gioiose dei bambini che giocano a palle di neve. Fra le famiglie che abitano tre case, i rapporti superano quelli del buon vicinato: David, figlio del giornalista ebreo Jakoob Korsakov, e Fritz, figlio del poliziotto Rauch, sono amici per la pelle e compagni di banco alla scuola elementare; la sorellastra di David è fidanzata con il figlio del noto architetto Winterloh; persino la gatta di Fritz e il gatto di David sono amici. Età di lettura: da 10 anni.
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    Oz

    01/06/2009 22:06:24

    Racconto agrodolce che affronta un tema di cui si è parlato fin troppo, ma lo fa con estrema semplicità. Credo che i bambini lo apprezzerebbero molto. E anche un adulto può trovarlo piacevole.

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    fabio

    23/10/2008 21:19:47

    Parlo da insegnante: assolutamente consigliato. Soprattutto perché il punto di vista non é chiaramente "ebreo" o "ariano", dato che uno dei personaggi più importanti (e lo scopriamo andando avanti nella-con la lettura) é la sorellastra ariana di David. L'autrice ci fa cogliere la difficoltà di opporsi al nascente regime nazista quando non si subiscono direttamente le discriminazioni. Anzi, quando opporsi potrebe danneggiarci. E in particolare quando il sistema che abbiamo di fronte si palesa piano piano, lentamente. Un testo importante, di attualità. Forse.

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    cl0d

    26/04/2008 15:01:49

    Credo di aver letto pochi libri belli come questo. Si legge velocemente e ti lascia tanto.

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    eli

    17/02/2006 20:54:32

    molto bello: con questo semplice libro si può veramente capire fino a che punto si erano spinti i tedeschi negli anni del nazismo. Consigliato a tutti quelli che sanno che è bene non dimenticare...

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    hilary

    15/05/2005 11:57:49

    Il libro l'ho letto in classe come libro di narrativa e mi è piaciuto un casino...è veramente bello!!!!!!!!!!Lo consiglio a tutte le persone che amano leggere!!leggetelo!!!!!

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    Giada

    03/02/2005 17:38:19

    che libro! senza parole e respiro, indescrivibile. Senza dubbio riflette l' immagine crudele di Hitler che rovina la vita infantile del povero David. e Lene, l' eroina del libro, viene incantata anche lei dalle parole di quel pezzente di Adolf Hitler.... Apparte il finale pessimo questo libro è decisamente interessante e riflessivo

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    veronica

    12/01/2005 17:23:09

    é un bel libro molto scorrevole,ineare di facile interpretazione..non vedevo l'ora di leggerlo tutto,con la speranza di un lieto fine invece mi sono accorta che quello era solo l'inizio di una lunga storia che avrebbe porato,per opera di hitler, tanto odio e distruzione verso gli ebrei.. questo mi fa pensare tanto..

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    marta

    06/10/2004 16:28:56

    ho trovato questo libro molto bello. l'ho letto tutto ad un fiato in un pomeriggio di pioggia, immaginandomi quella storia nella mia mente.

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    Emy

    13/12/2002 17:35:46

    Un libro molto interessante,ma soprattutto realistico, che ci permette di conoscere meglio il periodo nazista raccontato da una ragazza ebrea con forti ideali.Una volta iniziato a leggerlo è difficile smettere la lettura tanto è coinvolgente;un libro adatto per tutti.

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    Ilaria Ventura

    09/09/2002 10:04:43

    Il romanzo dipinge, nella piccola realtà quotidiana di una famiglia ebraica, le conseguenze dell'avvento del nazismo, tratteggiando la metamorfosi della vita di un quartiere che porta in nuce, come in un microcosmo, i germi e le manifestazioni della xenofobia. In considerazione di quest'ultimo fatto, la narrazione mi è sembrata debole per sfumature ed interiorizzazioni. Forse meglio per le scolaresche che per il pubblico adulto, che potrebbe invece avvertire la domesticità del narrato - come è successo a me - stridente con la durezza di una realtà che è stata olocausto.

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    Donato

    22/05/2002 22:03:58

    Si legge in un soffio, ma lo stile è incisivo e il messaggio grava come un macigno sulle nostre coscienze. Fluido e scorrevole, si rivolge tanto agli adulti quanto ai più giovani ed è raccomandabile per le scolaresche. Al riapparire di rigurgiti di intolleranza (in particolare antisemita), ci ammonisce a non asservire le nostre menti e i nostri cuori all'egoismo e al profitto affinchè non tornino mai più giorni a proposito dei quali si possa dire: "... Il vizio ora era virtù, i buoni erano diventati cattivi, i coraggiosi codardi, i sinceri dei benemeriti bugiardi e molti si erano venduti l'anima...". Stimolante come tutti i libri di Elga Schneider.

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  • Helga Schneider Cover

    Helga Schneider nel 1941 è stata abbandonata dalla madre che è diventata membro delle SS e poi guardiana nei campi di sterminio.La Schneider vive dal 1963 in Italia. Tra i suoi libri più noti: Il rogo di Berlino, Porta di Brandeburgo, Il piccolo Adolf non aveva le ciglia, Lasciami andare, madre, L’usignolo dei Linke. Per Salani ha pubblicato Stelle di cannella (Premio Elsa Morante ragazzi 2003), L’albero di Goethe e Heike riprende a respirare. Approfondisci
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