E le stelle non stanno a guardare. Le storie di Borgo Propizio

Loredana Limone

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 4 giugno 2015
Pagine: 388 p., Brossura
  • EAN: 9788850239283
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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Valentina

    15/02/2018 14:12:54

    Non sono riuscita a finirlo. Mi spiace. A mio modesto parere ho trovato faticoso seguire il senso delle frasi e la presenza di molti errori di ortografia mi ha fatto perdere definitivamente la curiosità. Lo sconsiglio.

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    Emy

    09/03/2016 21:40:50

    Ecco gustata anche la seconda meringa, questa ancora più gustosa della prima, forse perché c'era una spolverata di cacao amaro! Ha sfiorato con molta delicatezza argomenti come la violenza sulle donne, il plagio, l'omosessualità che in un piccolo borgo pesano molto di più che altrove, ed è senz'altro molto più difficile da far emergere! Insomma con la sua penna delicata e sempre leggera e con una punta di ironia, ha saputo portare alla luce anche questa volta pregi e difetti del vivere in un paesino brava!

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    nora

    24/08/2015 16:09:19

    E' un'atmosfera agrodolce quella che si respira a Borgo Propizio mentre si sta preparando il grande evento di fine estate. I nostri vecchi amici ci sono tutti, indaffarati, ciarlieri, curiosi, arrabbiati o contenti, a loro si aggiungono nuovi personaggi che insaporiranno la storia. Le regine del pettegolezzo non hanno un attimo di respiro per seguire gli eventi veri e immaginari che si susseguono in una girandola: la bella Belinda innamorata, il flirt (?) tra la timida Marietta e un influente personaggio del luogo, l'attesa per l'arrivo del noto scrittore (già noto anche a qualcuno del Borgo?.) e via che si va. Non si ride soltanto scorrendo le pagine con le schermaglie e i piccoli fatti quotidiani, ci sono anche i momenti di riflessione quando nel racconto entra la maternità mancata, l'equilibrio dei rapporti in una famiglia, il malamore vissuto da una donna. Ma lo sappiamo bene, che in ogni favola che si rispetti c'è sempre anche un pizzico di malinconia, giusto per farci ridere con più gusto alla pagina successiva. Per non farci mancare nulla, un pizzico di giallo nel finale. Piaciuto tantissimo. Che dire? Una saga nostrana che profuma di pastasciutta, polenta o pizza a seconda dei gusti. Borgo Propizio è proprio lì dove noi vogliamo che sia.

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    patrizia franchina

    30/04/2015 21:17:47

    il libro di Loredana, racconta la provincia, e mi sembra che l'autrice guardi e racconti, con sguardo ora divertito, ora ironico ora accondiscendente, alle vicende umane di un piccolo centro in cui tutti si conoscono e poco rimane segreto. Le gioie e i dolori vengono narrati con una certa leggerezza ma mai con superficialità; mi ha colpito l'atteggiamento "materno", affettuoso con cui l'autrice sembra presentare i personaggi, come se fossero vecchi amici ritrovati con cui fare una bella conversazione. Secondo il mio giudizio, il libro rivela una grande umanità da parte di l'ha scritto unita ad una grande semplicità.

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    Girare per questo paesello sperduto è un vero piacere, e mentre cerchi di guardare attraverso le finestre delle abitazioni in cerca di qualche pettegolezzo da riferire, ti accorgi che tutti gli abitanti sono in tumulto. Un festival culturale è alle porte, ci sono scrittori famosi da invitare, una cena con delitto da organizzare e una nuova bibliotecaria da cercare. Tra queste pagine si scopre la vera Borgo Propizio, con i suoi abitanti, i suoi segreti, i suoi litigi.

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    Marcella

    07/03/2015 16:27:53

    Non aspettavo altro... tornare al Borgo, Il nostro Borgo Propizio. Piacevole, rilassante e mai banale proprio come il precedente; un po' come tornare a casa, infatti riaffacciarsi alla realtà è triste ma arriveranno altre avventure ed io aspetto già con ansia. Loredana Limone si conferma autrice da 5 stelle!

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    Paola Gioegia

    01/02/2015 22:55:02

    Finito ieri, già mi mancano tutti i protagonisti: ormai sono divenuti reali , come quelli del paese dove sono cresciuta e dove trascorrevo felice le mie estati adolescenziali. Voglio il terzo volume, il quarto, il quinto .... non si possono abbandonare le loro storie, sarebbe come abbandonare amici e parenti che, nel bene e nel male, hanno accompagnato una parte della mia vita; non torno più tanto spesso nei luoghi che hanno caratterizzato le mie origini, ma certi personaggi, certi stili di vita così pacati e diversi da quelli che sono ormai le abitudini moderne fanno bene alla testa e al cuore, mi fanno riprendere fiato...ecco, questa è la mia recensione:Borgo Propizio fa riprendere fiato!

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    ANGELA

    16/01/2015 10:22:21

    Secondo libro della saga. Piu' profondo soprattutto nella prima parte. La storia di Antonia all'inizio è molto toccante. Ci ho trovato più sentimento. Nella seconda metà emerge l'ottimismo dell'autrice e la fiducia e i personaggi risorgono, ma soprattutto accettano il loro destino, la loro possibilità B. Maturo. Bello.

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    Elisa

    08/01/2015 10:52:41

    Mi sono goduta le stelle fino all 'ultima pagina! In attesa del prox capitolo del borgo più propizio del mondo! E' uno di quei libri che non vedi l'ora di finire e allo stesso tempo vorresti non finisse mai.

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    Aurora Cantini

    05/01/2015 22:15:28

    Leggere "E le stelle non stanno a guardare" è come valicare un portale del tempo, ritrovando una magia quasi racchiusa in una boccia di vetro, un mondo che solo un cuore puro riesce a intravedere, e in cui bisogna entrare in punta di piedi. Personaggi delineati con delicato tratteggio, quasi un dipinto antico, voci di donne e uomini che ricalcano solchi lasciati da genti passate su questa terra come un soffio di vento, quasi invisibili, senza voce. Ho trovato anche leggiadria, ironica spigliatezza di ragazza di campagna, profondo amore per la vita quotidana dell'uomo, stradine che giocano a nscondino con gli androni in penombra, e quotidiani battibecchi sul palcoscenico di anonimi borghi delle nostre colline. La copertina è da conservare come una fotografia, da accarezzare nei momenti tristi, piccolo talismano alla solitudine dei giorni.

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    Romina

    05/01/2015 10:03:00

    La storia continua, ma cambia la prospettiva, i protagonisti del Borgo allargano il cerchio per far posto a nuove storie, che si intrecciano a quelle a noi ormai note. Il clima sereno, ottimista, pacificatore, resta, ma più sullo sfondo, lasciando il posto a innocenti equivoci in qualche caso, e a tresche inaspettate in un altro. Il ritmo è più incalzante: se Borgo Propizio resta nel cuore per la spinta entusiasta ed ottimistica, E le stelle ammalia per il suo intreccio. Lascia la voglia di altri racconti dal Borgo

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    elena

    12/12/2014 10:43:39

    Ho finito di leggere questo libro soltanto ieri e sono veramente soddisfatta; l'ho letto in un baleno, l'ho trovato scorrevole e molto piacevole, sia per lo stile con cui è stato scritto, sia per i contenuti. Mi immergevo nella lettura e mi sentivo improvvisamente fuori dalle brutture della nostra società e dal clima di impotenza che ci attornia, e mi ritrovavo seduta su una panchina di Borgo Propizio, attorniata dalla dolcezza e dalla voglia di rinascita propria di quel luogo meraviglioso. Questo è un libro indicato per chi ama le atmosfere semplici e accoglienti, per chi ama respirare i bei sentimenti, tuttavia non stucchevoli, ma genuini, per chi ama le cose semplici, come una tazza di latta e una brioche fragrante appena sfornata. CONSIGLIATISSIMO!!!

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    Penelope

    02/12/2014 16:55:37

    Uno stile narrativo leggero, magico e coinvolgente, una narrazione discorsiva, ma al contempo capace di rapirti e condurti in un mondo fatto di persone'vere', con una storia che va oltre al loro essere personaggi meramente cartacei. In qualche modo l'autrice è riuscita a farmi divenire cittadina di un borgo fatato e reale, si potrebbe quasi scorgere un parallelismo tra la narrazione di Loredana Limone e quella di J.K Rowling. Al termine delle 384 ti dispiace lasciare la latteria e piazza della resurrezione. Delicata la descrizione delle personalità, ben delineati i tratti caratteristici che ogni personaggio sfoggia."In due , tre giorni l'ha bell'e finito. Non riusciva a staccarsi e, quando proprio doveva, poi non vedeva l'ora." pag 40, la citazione del libro esprime l'effetto che ha avuto su di me la lettura. Un libro da leggere e consigliare, ma anche da regalare a Natale, a giovani e meno giovani. Io in particolare lo consiglierei a chi in adolescenza, o in post adolescenza, abbia la necessità di comprendere il meccanismo tramite il quale possa variare il registro stilistico narrativo e lessicale. Bello!

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    Ilaria Claudio

    15/11/2014 14:22:46

    Appena terminato, letto tutto d'un fiato. Dopo solo alcune pagine si è già coinvolti nelle vicende dei protagonisti, si respira subito l'aria "speciale " del Borgo. L'autrice come nel libro precedente sa trasmettere serenità, allegria..... l'ho letto con il sorriso sulle labbra. Dopo averlo terminato mi sono detta : "Mariolina, Marietta, Ruggero, Felice, Belinda, Francesco, Ornella, Dora, Arturo, Antonia, Claudia, Cesare, Letizia, Conforti : mi mancherete tutti da morire "

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    Daniela Messi

    23/10/2014 11:35:54

    "E le stelle non stanno a guardare" è un bel libro, piacevole e scorrevole come "Borgo Propizio" ma con una maggiore sicurezza narrativa. Una struttura più complessa ma che rimane leggera, quasi aerea; e un ritmo che si colora di "giallo" nell'annuncio e nell'attesa di un delitto che... Il punto di forza per me rimane la rivincita di un mondo femminile, creativo e invincibile nonostante difficoltà e altrui (maschili) meschinerie. Però gli spunti sono tanti, particolarmente godibile l'amabile canzonatura dei colleghi scrittori, forse un po' reali e un po' no, ma pienamente meritata. Scagli la prima pietra chi...

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    Simone

    21/10/2014 19:29:31

    Leggere questo romanzo dona una piacevolissima sensazione di leggerezza e serenità! La descrizione delle storie dei singoli protagonisti, le quali si intrecciano nei vicoli di un borgo quasi fuori dal tempo e dallo spazio a formare una trama comune, entusiasmante e ricca di colpi di scena, suscita quasi inevitabilmente nel lettore il profondo bisogno di ritornare all'essenziale, apprezzando i piccoli piaceri della vita, abbandonando la frenesia e lo stress che la "moderna quotidianità" talvolta gli impone, e ricordando che, per essere felici, molto spesso non è necessario "andare troppo lontano", in tutti i sensi! Una storia coinvolgente e in grado di trasmettere tanta positività!Buona lettura

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    Adele

    13/10/2014 23:42:31

    La bellezza del libro sta nella sua semplicità. Piccoli capitoli sono sprazzi di vita di un borgo che subito entra nel cuore del lettore e lo accompagna come se fosse a casa. Le storie dei personaggi sono attuali, vissute e ricche di spunti. I borghi italiani, poi, sono la cornice ideale di qualunque storia. Attendo con ansia la terza parte del racconto.

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    Anto

    09/10/2014 03:16:27

    Insomma, non conoscevo Loredana Limone e nemmeno il suo Borgo Propizio, ma devo dire che mi hanno convinto. L'autrice ci fa la panoramica quotidiana di una favola che accade da qualche parte in Italia, ormai carente anche di favole. E' brava a crearsi un paradiso tutto suo, coi suoi pregi e difetti. Sta di fatto che Borgo Propizio rappresenta un po' l'Italia di una volta, sana e pura, lontana dalle contaminazioni del mondo moderno, sebbene facesse di tutto per affacciarsi alla finestrella del progresso. Un libro fresco, divertente e, soprattutto, spassoso. La scrittura è sobria e i dialoghi scorrono che è un piacere. Spero di non esagerare ma il libro mi ha ricordato il cinema del post realismo italiano. Ho riso di gusto coi litigi delle due sorelle, Marietta e Mariolina, e ho trovato così famigliare la figura di Ornella, la mia preferita. Per non parlare di Ruggero, l'incarnazione dell'italiano medio. Un libro da consigliare, soprattutto per chi sente il bisogno di sorridere e rilassarsi dopo una giornata faticosa. Brava Loredana...

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    Lidia

    05/10/2014 16:58:27

    Un libro che ho apprezzato tantissimo, mi ha fatto sorridere e ridere, ci sono delle vere chicche ed è davvero gustoso come un bignè allo zabaione o una tazza piena di panna. Con uno stile che insegue i pensieri all'inizio, ho fatto un pò di fatica all'inizio ad entrarvi, ma poi è fluito via come me attaccata alle pagine. In particolare ci sono certe espressioni, metafore,descrizioni che ho trovato originali e molto belle. Che l'autrice si sia tolta qualche sassolino dalla scarpa parlando di alcuni "grandi scrittori"? Me la sono immaginata nelle vesti di Ornella, ma anche un po' in Belinda. E Belinda mi sta proprio simpatica. Insomma, il romanzo è stata una gradevole compagnia. Loredana Limone è una brava scrittice di cui traspare l'umanità in ogni pagina, spaccato della nostra società, ed è un gioiellino.

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    Nadia

    28/09/2014 20:16:11

    Dalla scrittura magistrale e coinvolgente, una storia che ti porta in un borgo fantastico dove desidereresti vivere. Bello al punto di sentirne la mancanza una volta finito e a desiderare di avere una ziaccia come Letizia.

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