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Ignazio Tarantino

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2013
Pagine: 300 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830431157

Recensioni dei clienti

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    NINA

    09/01/2014 21.05.42

    Questo è uno di quei libri che mi è proprio dispiaciuto finire, quelli che dopo l'ultima pagina ti lasciano un senso di vuoto alla prospettiva di doverne abbandonare i personaggi e le loro vite. Ho riso -la dottoressa Lucrezia è spassosissima-; ho pianto -a volte per la rabbia e a volte per l'emozione-; ho gioito - con Giuliano e la sua scelta finale- e mi si è aperta una finestra su un mondo che non conoscevo.

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    ZioGian

    02/11/2013 08.08.18

    Scritto da un esordiente ma con tutti i presupposti per continuare a scrivere. Storia che non ci si aspetta in un romanzo ma ben raccontata e che ci fa riflettere molto sulle fedi estreme ed inculcate con forza nelle persone. Una metafora della vita, poichè tutto ciò che viene proibito ed inculcato crea di conseguenza una ribellione. Fa riflettere!

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    angelo

    03/10/2013 13.50.23

    Ingredienti: una famiglia debole e numerosa, un ragazzo trascinato dentro una religione che offre la salvezza dai mali del mondo, una setta che impone la rinuncia ad ogni amicizia, amore ed interesse, la fine del mondo che da tragica e incombente minaccia si trasforma in ridicola e deludente assurdità. Consigliato: a chi non crede in nessuna Verità imposta, a chi vuol leggere il libro del mondo con le lenti "correttive" dei testi sacri.

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    ANNA

    05/09/2013 16.28.32

    Splendido libro , ben scritto ed appassionante - Avrei voluto non finisse mai - Ci si affeziona immediatamente al piccolo protagonista che vive in maniera molto confusa il rapporto con una mamma premurosa, ma anche severa ed esagerata nel perseguire una strada che è solo la sua e non quella dei figli che la seguono solo per amore . Un racconto dove si ride, si piange e soprattutto si riflette .

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    marco

    20/08/2013 11.54.50

    Mi è piaciuto moltissimo. ben scritto e storia interessante. Complimenti!

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    andrea del 1967

    20/07/2013 15.45.24

    E' un libro molto bello, paragonabile ad un reportage fatto da un grande cronista "di strada". E' allo stesso tempo duro e tenero, commovente e divertente, ci racconta uno spaccato familiare che dall'esterno nessuno vedrà mai e per questo motivo è di grande valore. Va letto come se stessi ascoltando un tuo amico che ti sta confidando qualcosa della sua vita. Mi ha emozionato molto perchè mi ha ricordato quel mio compagno di scuola che alle elementari durante l'ora di religione era costretto ad uscire e a stare da solo nel corridoio.

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    Lady Libro

    11/07/2013 13.04.00

    Rabbia intensa, tristezza, dolore, odio profondo ma, più di ogni altra cosa, tantissima angoscia e un forte senso di oppressione. Ecco ciò che mi ha lasciato questo libro. Perché questo è un romanzo che non si dimentica facilmente, lascia cicatrici indelebili nella mente e nell'anima che non andranno mai via. E'una mano gigantesca che ti afferra, ti stritola per non lasciarti più. Ed è ancora più terrificante sapere che alcuni dei fatti raccontati sono autobiografici. "Sto bene è solo la fine del mondo" non è altro che la rappresentazione cartacea di quelle catene morali e invisibili che avvolgono certe persone negando loro la libertà, offuscando una personale vista del mondo e togliendo quello che hanno sempre conosciuto. Ed è proprio quello che si trova a vivere Giuliano che non soltanto deve affrontare le quotidiane ire di un padre violento, alcolizzato e frustrato dalla vita, dal lavoro e dal disagio della povertà, ma, appena bambino, verrà costretto, insieme ai suoi cinque fratelli, dalla madre ad aggregarsi alla "Società", una setta religiosa paragonabile agli odierni Testimoni di Geova (anche se l'autore non menziona mai la suddetta religione in maniera esplicita e a me è piaciuto credere che potesse trattarsi di una dottrina qualunque). Per Giuliano, inizia così una vita nuova, che intraprende per l'amore smisurato nei confronti della madre Assunta, una donna molto sola e fragile che nella Società trova la compagnia e le consolazioni che la vita le ha sempre negato (anche se, devo essere sincera, con la sua ossessione a dir poco esagerata per i precetti della religione mi è risultata davvero una grandissima rompiscatole, per non dire una parola peggiore). Quindi, che dire? Mi è piaciuto questo libro? Certo che sì, perché s'imprime con forza, lascia la traccia del suo passaggio, e fa soffrire proprio come soffre il protagonista guidato dall'affetto ma al tempo medesimo schiacciato da obblighi morali e costrizioni che difficilmente sarebbero sopportabili.

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    gianni58

    05/06/2013 21.21.21

    un libro che quando ho comprato pensavo di leggere solo le prime venti pagine e mi sarei annoiato,invece l ho letto tutto in un giorno.scritto bene,corre veloce tranne pochissimi punti,affronta un tema delicatissimo:le sette religiose con le loro tecniche di persuasione di massa e le vessazioni a cui vengono costretti gli adepti una volta entrati.un vero peccato che a nessuno degli adepti verrà fatto leggere anzi logicamente vietatissimo in quanto strumento di satana.Complimenti all autore per il coraggio e la verità dimostrato immerso in un ambiente decisamente ostile.

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    LadyAileen

    02/06/2013 00.26.44

    Il romanzo racconta la storia di Giuliano (scritto in prima persona ed unico punto di vista) che a causa della fragilità della madre, della violenza del padre e di alcune tragiche circostanze si ritrova, senza volerlo, a far parte di un movimento religioso (non viene fatto alcun nome) alquanto controverso. Tutto ha inizio nel 1980, il nostro protagonista ha sei anni e non vive una vita serena: una madre devota alla famiglia ma terrorizzata costantemente dal marito violento, bestemmiatore e che si diverte a tormentare la moglie e ad ignorare i figli (soprattutto Giuliano di cui avrebbe fatto volentieri a meno). Nella seconda parte del romanzo ritroviamo Giuliano frequentare le scuole medie e anche in questo caso l'autore racconta eventi legati a quel periodo. Infine, l'ultima parte vede Giuliano frequentare le superiori alle prese con la prima cotta ma anche davanti ad eventi e scelte molto dolorose. Ammetto che è una storia davvero triste e angosciante anche se le riflessioni di Giuliano da bambino riescono a strappare un sorriso nonostante il tema serio. E' ben scritto ma ammetto che forse lo avrei sfoltito un po' perché in alcuni punti risulta lento (ci sono alcuni eventi che potevano essere eliminati). Giuliano è un ragazzo che per gran parte del romanzo non riesce a ribellarsi in alcun modo e si sente in trappola. Il rapporto con i suoi fratelli rimane molto sullo sfondo mentre avrei preferito una maggior interazione tra loro. Un'aspetto che avrei approfondito è come mai all'inizio il padre è presentato come un uomo violento, capace di trascinare per i piedi un bambino, terrorizza e picchia la moglie poi all'improvviso quando la moglie gli dice che vuole cambiare credo, lui la lascia in pace fino a quando non si trasforma di nuovo in un violento un po' di pagine dopo. Il tema trattato è molto interessante ma per quasi tutto il romanzo ho provato un senso d'impotenza e di angoscia (nonostante il finale non sia amaro) che mi ha intristito.

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    Edi

    29/05/2013 00.07.00

    Un libro emozionante, coinvolgente, ironico e tragico, scritto con stile fluido ed elegante, che ti cattura dalla prima all'ultima pagina, Mi e' piaciuta molto la lucida, sofferta e consapevole analisi della complesse dinamiche familiari che offre tanti spunti di riflessione e la precisione e chiarezza con la quale vengono descritti anche gli ambienti all'interno dei quali si muovono i vari personaggi.

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    Sardella Leonardo

    20/05/2013 15.52.47

    Un libro da leggere tutto d'un fiato,come guardare un film drammatico in poltrona.Fa sorridere,sognare, pensare,viaggiare con la mente nel tempo. Leggendo alcune parti del racconto è indispensabile avere al proprio fianco un fazzoletto per asciugare le lacrime. Scritto con eleganza,di altissimo livello ma alla portata di un'ampia fascia di tipologia di lettore.Esalta il legame e il valore di una famiglia specie quando ci si ritrova ad affrontare dure prove,dove a volte si vince...altre si perde.

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