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Paolo Pizzo, Maurizio Nicita

Collana: Saggi
Anno edizione: 2016
Pagine: 155 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788820060220

“A tutti quelli che ogni giorno lottano per la vita distillandone ogni goccia con gioia”.

È il 12 Ottobre 2011 e Paolo Pizzo si appresta ad affrontare il mondiale di spada nella sua città natale: Catania. L’atmosfera per l’atleta è unica e surreale: gli amici, i famigliari, il profumo della sua amata Sicilia sono tutti lì, a pochi metri dalla pedana, a sostenerlo e a spingerlo verso un traguardo inimmaginabile fino a pochi anni prima. Paolo sa che è un occasione più unica che rara, ha gli “occhi della tigre”, sente dentro di sé una giusta tensione, è in trance agonistica. Colpo dopo colpo, avversario dopo avversario Paolo Pizzo raggiunge la finale. Si arriva sul 13-13 ma, con grande lucidità e mantenendo fede al suo stile di attaccante puro, piazza due stoccate consecutive che gli valgono il titolo di campione del mondo! Questa è la giornata perfetta di Paolo Pizzo, schermidore del gruppo sportivo dell’Aeronautica Militare che fa parte della Nazionale italiana di spada che negli ultimi giochi olimpici di Rio de Janeiro ha anche centrato un bellissimo argento assieme ai suoi compagni di pedana  Garozzo, Fichera e Santarelli.

Nel suo primo libro “La stoccata vincente” Paolo Pizzo si racconta in modo aperto senza freni inibitori. Da quel fatidico 12 Ottobre, che gli ha cambiato la vita dal punto di vista sportivo, Paolo riavvolge il nastro e rievoca su carta i passaggi più significativi della sua vita fino ad oggi. Un’esistenza, la sua, vissuta in maniera turbolenta e sempre al massimo in cui i valori come l’amore verso la propria compagna, la propria famiglia e la terra di origine sono viscerali. L’atleta siciliano racconta delle origini del suo nome, dell’educazione e della disciplina che ha avuto in famiglia e durante gli anni dell’Aeronautica Militare, dei rapporti con tutti i suoi famigliari e, in modo particolare, con suo padre, suo importante punto di riferimento, delle sue due storie d’amore più significative fino ad arrivare al rapporto con la sua disciplina sportiva, la “spada”, e a tutti quei piccoli passi che ha dovuto compiere per arrivare sul tetto del mondo.

Un libro semplice ma ricco di contenuti in cui emerge in primo luogo l’uomo Paolo Pizzo e successivamente l’atleta. Competizione, sacrificio, rispetto per gli altri, costanza e determinazione, disciplina sono solo alcuni dei punti saldi di quest’uomo che all’età di quattordici anni ha dovuto combattere, forse, la sua sfida più significativa: un tumore al cervello. Inizialmente colto da crisi epilettiche, Paolo, ha cercato di nasconderle ai suoi cari convinto di potercela fare da solo, ma in seguito ad una crisi seria ha dovuto desistere e si è affidato alle cure dei medici e ai consigli dei suoi famigliari. Continui esami, l’operazione, i ricoveri contraddistinguono questo periodo buio in cui, però, Paolo comprende l’importanza di avere alle sue spalle una squadra formidabile con a capo un uomo che è in grado di prendere decisioni in maniera determinata e  razionale nei momenti più delicati come suo padre. Un viaggio doloroso tra la vita e la morte che plasma il carattere del ragazzo e che, paradossalmente, gli servirà nel momento in cui intraprenderà la carriera sportiva agonistica. Un libro che può essere considerato come una testimonianza di un uomo che crede fortemente nell’importanza della “voglia di vivere” e nella determinazione a raggiungere i propri obiettivi, nella vita come nello sport.

Recensione di Stefano Carboni