Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi

Paul Ginsborg

Editore: Einaudi
Edizione: 2
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 19 settembre 2006
Pagine: XII-622 p., Brossura
  • EAN: 9788806160548

100° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Specifici eventi e argomenti - Storia culturale e sociale

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Descrizione
I momenti cruciali della Resistenza, la nascita della Repubblica sotto il dominio della Democrazia cristiana, il miracolo economico, il centrosinistra e il Sessantotto, le lotte politiche e sindacali degli anni Settanta, il terrorismo: un affresco storiografico ricco di suggestioni e spunti critici che sottolinea il drammatico passaggio da un Paese fascista distrutto dalla guerra a una grande e opulenta nazione democratica. Nella complessa architettura del libro fatti politici, dati economici e analisi della famiglia e della società si intersecano, dando vita a un quadro globale dell'Italia contemporanea. Attingendo a metodi e fonti diversificate - dalla storia orale, alle analisi sociologiche, alle commissioni parlamentari - Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi ricostruisce il tessuto più quotidiano della vita degli italiani in una narrazione di grande leggibilità e rigore storico, il lavoro di Paul Ginsborg, pubblicato per la prima volta nel 1989, ha suscitato immediatamente un acceso dibattito, e ha assunto un posto di grande rilievo nella storiografia dedicata all'Italia repubblicana.

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    Federico

    26/02/2008 17:13:42

    Molto interessante, perché ripercorre concisamente ma precisamente tutta la storia italiana, facendo parecchia chiarezza. In molti punti, si sente la pesantezza del giudizio storico, onere che Ginsborg si prende coraggiosamente. Il complesso è profondamente deprimente, perché si vede il fallimento di tutte le istanze riformatrici e la vacuità di tutte quelle rivoluzionarie, e come la Dc abbia fagocitato Psi e Pci, e questi abbiano perso ogni occasione che avevano, risultando del tutto impotenti. In effetti sembra che il Pci non abbia fatto quasi nulla, e non si capisce nemmeno se abbia appoggiato le leggi sull'aborto e sul divorzio sostenute dai radicali, ad esempio. Forse perché Ginsborg si concentra troppo sulla storia d'Italia dal punto di vista dell'azione dei partiti e dei tentativi di riformare lo Stato, e trascura tutto il resto (la legge Merlin non è nemmeno citata!). Terribili le ultime parole, con cui Ginsborg, nel lontano 1987, si augurava che finisse l'epoca degli individualismi e del liberismo degli anni '80, e iniziasse un periodo di azione collettiva e sociale: avesse visto ciò che lo aspettava! Infine, una nota sull'edizione: è davvero indecente il modo in cui si tratta questo libro. La traduzione, soprattutto verso la fine, è scadente, e i refusi abbondano (eppure saremo alla ventesima ristampa); inoltre, non si può stampare in brossura un libro come questo, che non è fatto per essere letto una volta sola in un pomeriggio e poi essere abbandonato, e quindi deve durare, e farlo anche pagare questa cifra.

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