Storia del diritto in Europa. Dal medioevo all'età contemporanea

Antonio Padoa Schioppa

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 6 settembre 2007
Pagine: 780 p., Rilegato
  • EAN: 9788815119353
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Descrizione
Le sei sezioni del libro scandiscono le grandi epoche di una lunga vicenda storica: l'alto medioevo (sec. V-XI), il diritto comune classico (sec. XII-XV), l'età moderna (sec. XVI-XVIII), l'età delle riforme (1750-1814), l'età delle nazioni (1815-1914), il Novecento. I filoni principali sono costituiti dalla legislazione, dal pensiero giuridico e dalla consuetudine, seguiti nel loro vario intreccio nel corso dei secoli. Particolare attenzione è dedicata al metodo giuridico, alla storia della giustizia, al ruolo dei giuristi, alle professioni legali. Accanto agli aspetti comuni e sovranazionali - il diritto comune romano nella sua complessa evoluzione, il diritto canonico, il giusnaturalismo, l'illuminismo giuridico - che configurano in Europa una sorta di "repubblica della cultura giuridica", vi è nel libro il riferimento alla storia dei principali diritti europei: Italia, Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Inghilterra. L'accento è posto sulle epoche in cui ciascun Paese ha svolto un ruolo di particolare rilievo sul terreno del diritto, sino agli sviluppi recenti dell'unione europea e della tutela internazionale dei diritti dell'uomo.

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    Flaminio

    27/06/2008 12:48:32

    Veramente un libro eccellente. Viene utilizzato nel corso di "Storia del diritto medioevale e moderno" all' Università Statale di Milano. L'autore, con gran consapevolezza della storia politica e religiosa, traccia un quadro "sintetico" degli avvenimenti e dei cambiamenti delle istituzioni fondamentali del diritto da Giustiniano sino ai giorni nostri. Il linguaggio usato è assolutamente privo di ogni sgraziato tentativo di infiorettature poetiche, e si presenta nella sua lineare semplicità allo studente che tenta di impadronirsi della complessa e variegata materia. Le analisi concettuale sono sempre profonde ed accurate, anche se talvolta l'autore riporta veramete troppi nomi e fatti concernenti giuristi sconosciuti, e, a volte di secondaria importanza, per chi non è specialista della materia. La suddivisione in capitoli e paragrafi è frutto di un'attenta concezione del diritto come avvenimento e fatto umano immerso nel divenire della storia. In sintesi: un libro consigliabile a tutti, dallo studente di giurisprudenza a chi semplicemente è interessato a capire l'evoluzione ed il perché di moltissimi istituti giuridici attuali.

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