Storia della bambina perduta. L'amica geniale. Vol. 4

Elena Ferrante

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Editore: E/O
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,33 MB
Pagine della versione a stampa: 451 p.
  • EAN: 9788866325888

13° nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Gaia la libraia

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L'amica geniale - Quarto e ultimo volume

Storia della bambina perduta è il quarto e ultimo volume dell’Amica geniale, la saga italiana che ha avuto più successo in questi anni, confermando l’autrice, già conosciuta per i precedenti romanzi, come una delle massime scrittrici al mondo.
Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e “rinascite”. Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l’altro allo scontro con i potenti fratelli Solara).
Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s’incontrano, s’influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano.
Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell’altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del loro legame d’amicizia. Intanto la storia d’Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare.
Assieme ai precedenti “capitoli” di questa straordinaria storia – L'amica geniale, Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta – questo quarto conclusivo volume costituisce un’opera letteraria incredibilmente feconda e ispiratrice, un’opera riconosciuta internazionalmente come una delle massime del nostro tempo.

«Nulla di ciò che leggiamo a proposito dell’opera di Elena Ferrante ci prepara alla ferocia dei suoi romanzi. Narrano una storia di donne con tale sincerità che, più che osservare una vita, sembra quasi di sperimentarla in prima persona».
The New York Times

«Elena Ferrante è una delle grandi scrittrici dei nostri tempi: voce piena di passione, ampi orizzonti e sguardo implacabile. In questi audaci, meravigliosi romanzi, la Ferrante delinea le profonde connessioni che intercorrono tra la dimensione politica e quella personale. La sua è una rappresentazione nuova del nostro attuale modo di vivere – una rappresentazione di cui abbiamo fortemente bisogno – presentata in maniera geniale, da una donna».
The New York Times Sunday Book Review

«La profonda comprensione che Elena Ferrante dimostra nei confronti dei conflitti e degli stati psicologici dei suoi personaggi è impressionante. I suoi romanzi suonano così sinceri e sono scritti con tale empatia da sembrare quasi una confessione».
The Wall Street Journal

«Quando leggo [i romanzi di Elena Ferrante] vorrei non smettere mai. Mi irritano gli ostacoli – il mio lavoro, gli incontri in metropolitana – che rischiano di tenermi lontana dai suoi libri. Mi dispero quando devo separarmene (come potrò mai aspettare un anno prima di poter leggere il prossimo?). Sono preda di un desiderio vorace di continuare a leggere».
The New Yorker

«La Ferrante scrive con così tanta aggressività e perturbante acutezza psicologica sulla caotica complessità delle amicizie femminili che il mondo reale scompare in lontananza quando si è immersi nella lettura delle sue opere».
Entertainment Weekly

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    Ale

    19/09/2019 08:58:41

    Ed eccomi approdata alla fine della saga... l'ho amata comunque e sempre sebbene in alcuni momenti avrei rimproverato le scelte di Lenu', le parole al veleno di Lila e tanto altro che ti coinvolge come lettrice, ma che sai che non potrai cambiare perché questa è la loro storia. Ci ho viaggiato attraverso in loro compagnia e le saluto contenta di averle conosciute e vissute per un po' di tempo. Il detto e non detto è dove deve essere e va bene così. Bellissima tetralogia.

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    Elena

    19/09/2019 08:19:13

    Ho amato profondamente questa saga, una delle più belle che io abbia letto.Tuttavia questo ultimo volume non mi è piaciuto come mi sarei aspettata: in alcune parti l'ho trovato esageratamente lungo e pesante mentre altre, che avrei voluto approfondire maggiormente, erano appena accennate. Resta comunque uno dei più dolorosi dei quattro e una buona conclusione per la saga. Sicuramente consigliato se avete letto gli altri tre.

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    n.d.

    05/09/2019 12:27:37

    Belli, ma quattro libri per la storia raccontata sono troppi.

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    silvia

    27/08/2019 08:56:35

    Mi mancano dieci pagine e non ho il coraggio di finirlo. Ne sento già la mancanza. È stato un viaggio bellissimo che in queste ultime settimane mi ha travolta facendo vivere i personaggi nella mia testa anche quando il libro era chiuso.

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    Bea

    22/08/2019 16:19:19

    Quarto e ultimo libro della saga dell'Amica geniale. L'autrice è riuscita a scrivere un finale coerente con la storia e i personaggi che non delude.

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    Elisa

    16/08/2019 23:49:52

    Se finora non sapevo se questa serie di libri mi avesse coinvolta più di tanto, ora, posso dire che mi ha lasciato un'impronta. Non avevo mai sofferto e non mi ero mai sentita tanto coinvolta in un libro come in questo. Palpabile l'amore e la connessione di questa amicizia, leggetela. Vi piacerà e in parte vi disturbera'. Ma un libro è ben scritto quando ti lascia un'emozione.

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    Acca

    24/07/2019 10:11:25

    Splendido. Toccante e affascinante al pari del secondo ( a mio parere il più accattivante della trilogia). Degna conclusione di una saga meravigliosa.

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    Franca

    26/06/2019 05:42:58

    semplicemente perfetto, emozionante, vero

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    Attilio Alessandro Bollini

    22/06/2019 13:14:50

    Quarto ed ultimo volume della bellissima serie : siamo arrivati alla discesa agli inferi o alla salita al Calvario. Sempre più straziante la vicenda e sempre più coinvolgente. Sono contento di essermi lasciato convincere a leggere questa tetralogia.

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    Cristina52

    06/05/2019 16:15:31

    Tragico,intenso ,consigliatissimo

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    v.manfre

    12/04/2019 10:55:41

    Che dire sono 4 libri bellissimi\nLi consiglio

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    n.d.

    02/04/2019 11:04:15

    Ognuno deve avere nella propria libreria la quadrilogia della Ferrante. Non si può dire di aver letto se non si è letta L'amica geniale.

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    Beatrice

    21/03/2019 13:36:37

    L'ultimo volume è come un ritorno alle origini, una matassa che si riavvolge tra ricordi e disillusioni e prevale un tono a tratti malinconico ma non banale. Il tema del Materno, della individuazione e della perdita si incrociano e si intrecciano. Le due amiche, l'una l'ombra dell'altra, nonostante il finale, il loro legame resta e va oltre. E' stato un bel viaggio avventuroso e struggente stare con Lenù e Lina.

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    Wren

    11/03/2019 22:06:00

    L’ultimo volume della saga è denso di eventi e colpi di scena, ancor più dei capitoli precedenti. Lila e Lenù sono ormai mature, seguiamo la vita delle loro famiglie costruite e ricostruite negli anni. Vediamo la trasformazione di Lila, trasfigurata da una tragedia personale. Restano costanti, però, i tratti principali dei personaggi e la magia dell’ambientazione. Le pagine finali mi hanno sorpresa, commossa e lasciata a lungo a pensare. È così che si chiudono i grandi romanzi. Non troverò tanto presto una storia tanto coinvolgente. Da leggere e rileggere.

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    Martina Grossi

    11/03/2019 19:30:13

    Wow! Sono senza parole, ho appena concluso il libro e devo dire che questa saga mi ha stupito in positivo: la Ferrante, pur sottolineando la complessità caratteriale delle due protagoniste che finiscono col condurre due esistenze diametralmente opposte e spesso in contrasto, riesce a farti innamorare di loro, e il loro ricordo ti resta nel cuore, come se anche tu avessi preso parte alla loro vita.

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    Alessandro

    11/03/2019 16:03:01

    Coinvolgente e travolgente. La vita delle protagoniste è un fiume in piena che ti trascina in una vita parallela, con colpi di scena, sorprese ed emozioni. Fino alle ultime pagine è denso di avvenimenti che ti portano "dentro" la storia, fino a farti divenire parte integrante della storia stessa.

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    Rossana

    10/03/2019 14:26:29

    Con il quarto e ultimo capitolo si conclude la saga dell'Amica geniale. Le vite di Elena e Lila scorrono come fiumi senza sosta fra gioie e dolori, fra mariti, amanti e figli. La storia di un'amicizia con la A maiuscola, per nulla edulcorata ma reale, dura, fatta di screzi e rotture molto spesso insanabili ;Lenú e Lina si incontrano ma ancor più spesso si scontrano nel corso delle loro turbolente vite segnate da una violenta Napoli. Tra le righe, nascosta ma allo stesso tempo sotto gli occhi di tutti, si annida la malavita, la mafia che influenza in ogni aspetto le vite delle nostre protagoniste. Una saga che parla di amicizie, amori, affetti ma anche tragedie, perdite, abbandoni facendolo con totale rispetti verso il lettore che non può non sentirsi direttamente coinvolto in vicende che sono così lontane ma in fondo in fondo così vicine

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    caterina

    10/03/2019 14:02:56

    Questo l'ultimo volume di questa meravigliosa saga e non mi ha affatto delusa.Lila e Lenuccia sono oamai adulte, mamme e mogli e hanno alle spalle tantissimi avvenimenti tragici e meno tragici.Lila rimasta a Napoli, Elena invecesi è allontanata ma ora tornata per seguire il suo grande amore giovanile.in questo ultimo romanzo ho sentito moltissimo l'amicizia tra le due bambine ormai adulte, mi sono immedesimata in loro, nella loro vita, nelle loro storiee. consiglio questo libro come i tre precedenti e secondo me sono adatti anche a chi non è un amante lettore perchè riescono a trasportarti con molta facilità.

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    Martina

    10/03/2019 12:01:24

    Questo volume è l'ultimo della tetralogia de "L'amica geniale" e riprende le vicende di Lila e Lenù dal momento della maturità fino alla vecchiaia, chiudendo così il cerchio fino agli eventi descritti all'inizio del primo libro. Mai come stavolta il titolo è davvero fondamentale per il dipanarsi degli intrecci di questa vicenda. Ritroviamo tutte le caratteristiche vincenti dei libri precedenti. L'unica nota se vogliamo negativa è la lontananza dell'età delle protagoniste in questo libro da quella della sottoscritta, per cui il coinvolgimento emotivo è stato forte ma non totale come tra il secondo ed il terzo volume. La storia si conclude in modo perfetto per come era stata raccontata ed è immancabile l'effetto nostalgia che si prova nei confronti dei personaggi, mai macchiette ma talmente reali da sembrare persone in carne ed ossa, quasi degli amici che ci hanno accompagnato per un lungo periodo, quello di questa lettura. Non serve consigliare l'acquisto perché, avendo letto i libri precedenti, è impossibile non comprarlo!

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    anna

    09/03/2019 21:41:22

    Dopo aver concluso il quarto volume posso affermare che questa stoia è fantastica, originale anche se tratta temi ben radicati che hanno costruito l'Italia di oggi, e insaziabile. Ne ho apprezzato soprattutto la fluidità della narrazione, sono arrivata al quarto libro in un lampo. La capacità di mettere i colpi di scena al momento giusto e nel modo giusto. La trama sempre più fitta. In realtà la cosa che ho trovato sorprendente è stata la capacità di raccontare vite normali (molte cose accadono oggi e sappiamo che sono accaduta in passato) rendendole curiose ed avvincenti. E con quanta facilità il l'ultimo capitolo si chiude, nella speranza ma anche nell'amarezza che quel che volevamo non è successo. Meraviglioso.

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Finalista del Man Booker International Prize 2016.

Finalista Premio Strega 2015 - Presentato da Serena Dandini e Roberto Saviano

Forse il segreto del successo di Elena Ferrante è un semplice fatto emotivo: ciascuno di noi, leggendo i suoi romanzi, si convince di sapere chi è l’autore, chi si nasconda realmente dietro a questo nom de plume. Più si procede nella lettura, più ci si immerge nel magma delle parole, più ci si accorge che quel nome ci sta sfuggendo di un soffio. Forse, alla fine, Elena Ferrante non è semplicemente un nome fittizio dietro cui si nasconde chissà quale grande autore italiano, ma è l’ombra dietro cui si cela la nostra coscienza di lettori, tutti ossessionati dalla stesso male, la paura di lasciare tra le righe una parte di noi. Può essere il timore di cedere a tentazioni piccolo-borghesi, come succede a Lila, o la paura di ambirvi, come capita ad Elena, o semplicemente la consapevolezza di ciascuno di noi che, mentre accresce il suo livello di conoscenza delle cose, inevitabilmente, perde la sua innocenza. Mano a mano che Elena, la colta protagonista di questa storia, si emancipa, studia, frequenta gli ambienti accademici e letterari lasciandosi alle spalle Napoli, il rione, la camorra, la miseria e la violenza, perde l’innocenza, la capacità istintiva di mettersi in contatto con le persone, e alla fine, inesorabilmente, perde anche lei, Lila, la sua amica geniale.
Giunti al quarto e conclusivo volume della serie, diventa chiaro il filo conduttore al quale l’autrice vuole ricondurre tutta la vicenda. Le due amiche d’infanzia, Elena detta Lenù e Lina detta Lila, dopo una vita passata a lottare, ciascuna a suo modo, contro la grettezza di un rione che le considera delle mine vaganti, donne consapevoli, e contro l’arretratezza di famiglie trincerate dietro giudizi che spezzano in due, sono diventate adulte. Elena, che malgrado tutto ha avuto la possibilità di studiare e di laurearsi alla Scuola Normale di Pisa, è diventata una scrittrice con una certa fama. Ha sposato un intellettuale comunista, figlio di una nobile stirpe accademica, gli Airota, da cui ha avuto due figlie, ha frequentato gli ambienti sindacali e operai, ha scritto diversi interventi sulle pagine dell’Unità e si è fatta una certa fama di femminista impegnata nel sociale.
Alla fine del terzo volume, avevamo lasciato Elena intenta a sbaragliare tutta la sua vita. Per inseguire Nino, il suo amore di sempre, aveva lasciato il marito e la sua esistenza agiata a Firenze per rientrare a Napoli e vivere a pochi passi dalla sua amica geniale. Lila invece, da quel quartiere malfamato, non era uscita mai. Malgrado la sua intelligenza brillante, la sua capacità di arrivare al nucleo delle cose anni luce prima degli altri, non aveva avuto la possibilità di studiare, si era fermata alla quinta elementare ed era stata a sedici anni una giovane moglie e madre. La sua vita si era fermata sullo stradone, l’unico che collegava il rione alla città. Mentre Elena, durante le sue peregrinazioni, raccontava la vita nei suoi romanzi, Lila il romanzo lo viveva. Mentre Elena commentava e indagava le ragioni della rivoluzione sessuale e giovanile, Lila la provava sulla sua pelle. Tra le violenze continue e i soprusi dei fratelli Solara, che controllavano coi loro traffici il rione, Lila si era lentamente affermata, si era separata, aveva fatto la designer di moda, poi era fuggita e aveva iniziato un orrendo lavoro in fabbrica. Infine era riuscita, grazie alla sua intelligenza, a fondare una delle prime aziende di informatica in Italia, scoprendosi imprenditrice. Ma il progetto di Lila, quello di sostituirsi ai malavitosi locali con la sua azienda e con il suo carisma, non può attuarsi senza l’aiuto di Elena, che partecipa attivamente alla guerra per salvare il rione dalla camorra denunciando sui giornali crimini e connivenze, usando finalmente la sua influenza duramente conquistata. È l’ultima fase di un rapporto lungo una vita, l’età matura, gli anni Ottanta e Novanta, il periodo in cui le due amiche ritorneranno ad alimentare la loro particolarissima simbiosi. Anche le loro due figlie, le ultime arrivate, nasceranno e cresceranno insieme nel rione, come le loro madri da bambine. Sarà un periodo difficile eppure esaltante, prima che Lila scompaia improvvisamente, senza lasciare traccia, dal ricordo di tutti.
La quadrilogia dell’Amica geniale è un romanzo che non somiglia a nessun altro. È un libro che si può scrivere solo alla fine di una vita, di una “certa” vita, con il distacco necessario. La voce narrante del romanzo tocca delle vette altissime di complessità, la narrazione è sontuosa, i personaggi vividi come quelli delle favole noir, i sentimenti ingarbugliati, spesso insondabili, terribilmente veri. Un romanzo che ha in sé una forza ondivaga, ma anche un potente sostrato metaforico che lo inserisce all’interno della grande letteratura, proprio come hanno affermato a più riprese le grandi testate giornalistiche statunitensi, New York Times, Wall Street Journal, New Yorker che si sono espresse in maniera encomiastica nei confronti della nostra Elena Ferrante. Leggere tutta la sua opera significa cogliere il suo genio, ma anche il genio della cultura italiana, che si può contaminare, allontanare, perdere per qualche tempo, ma mai sparire davvero.

  • Elena Ferrante Cover

    Scrittrice italiana. È nata a Napoli, città che ha abbandonato presto per vivere a lungo all’estero. Dal suo primo romanzo, L’amore molesto, è stato tratto l’omonimo film di Mario Martone; dal romanzo successivo, I giorni dell’abbandono, è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza.L'elusività che circonda l'autrice ha alimentato un piccolo, ma tenace mistero nella comunità letteraria. Nel corso del tempo Ferrante è infatti stata identificata con Goffredo Fofi, autore delle sole due interviste che le siano state fatte; con Domenico Starnone, scrittore napoletano, soprattutto a seguito delle analogie che alcuni critici hanno ravvisato fra L'amore molesto e un romanzo dello stesso Starnone, Via Gemito; infine di Ferrante... Approfondisci
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