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Flavio Caroli

Editore: Mondadori Electa
Anno edizione: 2012
Pagine: 286 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788837089009

In una nuova veste paperback è edito uno dei testi di successo del professor Flavio Caroli. Storia della fisiognomica. Arte e Psicologia da Leonardo a Freud, pubblicato per la prima volta nel 1995, ripercorre la storia della fisiognomica, antichissima disciplina che studia i caratteri psicologici e morali di una persona a partire dai lineamenti e dalle espressioni del volto. Questa scienza che, sin dai tempi antichi ha visto una grande fortuna, trova una sua teorizzazione a partire dal IV a.C. quando Aristotele dedica alla disciplina un trattato sistematico.
Il filosofo greco, incuriosito dalla diversa varietà dei tratti umani, iniziò ad indagare su questi arrivando a teorizzare una vera e propria scienza della forma umana la quale portasse a comprendere dagli elementi fisici quelli morali. Mossi dal criterio che “a un determinato corpo è connesso un determinato comportamento” nel corso dei secoli si sono susseguiti gli studiosi di fisiognomica, ma è in epoca moderna e con Leonardo che la dottrina si articola ulteriormente.
Nell’opera dello scienziato, Trattato sulla pittura, viene ribadito il concetto che tra corpo e spirito esiste un legame essenziale e rappresentano un’unità indivisibile. Da questa consapevolezza Leonardo teorizza lo studio dei moti dell’animo a partire dal volto, facendo diventare “l’occhio finestra dell’anima”. Questa teoria, che troviamo approfondita nei secoli a seguire, anticipa così idee e teorizzazioni che porteranno allo sviluppo della moderna psicologia e della psicoanalisi.
Caroli, attraverso una minuziosa documentazione letteraria ed iconografica, torna sull’argomento ripercorrendo la storia del rapporto intrinseco tra arte e psicologia. Tema caro all’autore, che al “volto” ha dedicato una mostra e diversi libri, la fisiognomica trova con Caroli uno studio puntuale e rigoroso. L’opera viene scandita in cinque capitoli, ognuno dei quali dedicato ad un’epoca storica: si parte dal Cinquecento e dallo studio delle tavole di Leonardo, passando attraverso le riflessioni seicentesche e settecentesche fino ad arrivare al Novecento e alle opere di Pollock. In quest’ultima fase, l’autore si sofferma sul nuovo aspetto che assume questa scienza che a poco a poco “ si discioglie, come zucchero nell’alcool, nelle tematiche della Psicologia, che tende a organizzare il contrasto, ma senza dubbio fondamentale, statuto della scienza psicoanalitica”.
Nei secoli citati, la raffigurazione dell’uomo nell’arte è strettamente collegata all’evoluzione del pensiero scientifico e l’autore, supportato da documenti, svela le analogie. Infine, la suddivisione utilizzata da Caroli dona al testo un tono descrittivo-narrativo che trasforma il libro in un romanzo incalzante da leggere tutto d’un fiato.