Editore: Feltrinelli
Edizione: 11
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: Brossura
  • EAN: 9788807883774

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Astrologia ed esoterismo - Misticismo e magia - Magia, formule magiche e alchimia

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    Alfredo

    12/12/2017 22:25:35

    Il miglior libro sulla nostra cultura popolare e religiosa. Di sicuro non un libro datato ma che va letto con un piglio e in un contesto storico, culturale e cultuale ben preciso. Imprescindibile

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    n.d.

    11/08/2017 17:10:02

    Ho dovuto studiarlo per un esame di Antropologia: interessante ma per nulla semplice...

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    Alessandro

    22/02/2016 17:44:58

    "Natura non facit saltus", la natura non compie salti. La sentenza, attribuita ad Aristotele, bacchetta gli studiosi che applicano alla natura le categorizzazioni schematiche tipiche del pensiero umano. La verità è che non esistono generi, specie, regni animali e vegetali, ere geologiche ecc. Tutte le categorie che inventiamo per orientarci nella realtà, in questa stessa realtà si compenetrano, si fondono, si ibridano tra loro. E lo stesso vale per le faccende umane, checché se ne dica. Uomini del secolo X si dicevano ancora cittadini dell'impero romano. La Chiesa cattolica mantiene in Iraq una sede il cui reggente si fa chiamare col titolo di "patriarca di Babilonia". Ernesto De Martino andò per i paesi della sua Campania, della Lucania e della Puglia, e scoprì la sopravvivenza di pratiche rituali la cui origine si perdeva nella notte dei tempi: esorcismi, fatture, malocchi, possessioni, riti apotropaici eccetera; senza tenere in considerazione tutte quelle (es. l'idolatria) che sono state legittimate dalla tradizione cattolica. Oggi il libro di De Martino fa un po' sorridere: sembra il resoconto di un esploratore in visita presso qualche misteriosa tribù arroccata nelle foreste centrafricane. Vede e registra cose del tutto anomale ai suoi occhi, si chiede perché esistano. Si dà anche una risposta troppo intelligente: l'uomo è fragile, la realtà esorbitante rispetto agli strumenti della ragione, il pensiero magico rassicurante più dell'empiria. Come se ad esempio i devoti che indossano il caratteristico "sacco" per la festa di Sant'Agata a Catania fossero dei profondi pensatori, tesi a meditare sul posto dell'uomo nell'universo; lo fanno perché "si fa così" oppure perché non vedono motivi per non farlo. Meglio: lo fanno per i motivi opposti per i quali, secondo me o De Martino, non si debba fare. Non si esce dall'impasse.

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