Taxi Driver (DVD)

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Anno: 1976
Supporto: DVD
Salvato in 48 liste dei desideri

€ 6,50

Punti Premium: 7

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (6 offerte da 6,26 €)

Travis Bickle, reduce dal Vietnam e solitario ospite di New York, soffrendo di insonnia, si fa assumere come tassista per i turni di notte. Girovagando, nota l'appariscente bionda Betsy, impegnata nella campagna politica del senatore Palantine; l'avvicina e quasi la strappa al brillante Tom, ma, dopo un'offensiva gaffe, viene abbandonato. Confidatosi inutilmente con un collega, soprannominato "Mago", acquista diverse pistole e matura confusamente l'idea di uccidere Palantine, impresa che non porta a termine sia perché l'inconfessata idea era di rivedere Betsy, sia perché la guardia del corpo del senatore lo nota e lo mette in fuga. Allora si mette sulle tracce di Iris, prostituta 13enne, conosciuta un giorno in cui cercava di sfuggire in taxi dal suo protettore Sport. Tornando dalla ragazzetta, che è rimasta colpita dai consigli dello stravagante tassista, compie la strage della banda che gli sta attorno. Uscito dall'ospedale, Travis è un eroe; i colleghi lo guardano con rispetto; Iris ne ha seguito i consigli; anche Betsy si avvicina spontaneamente a lui. Ma il giovane, a bordo della sua macchina, percorre tutto solo l'affollata e caleidoscopica città.
4,78
di 5
Totale 46
5
40
4
3
3
2
2
1
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Umberto

    03/08/2020 22:44:25

    Consigliato

  • User Icon

    Paolo

    23/09/2018 17:39:54

    Se Robert de Niro fosse morto poco dopo, questo film da solo lo avrebbe reso immortale. "Taxi Driver" è uno dei film in cui tutto è giusto, drammaturgia, atmosfera da trama, un film perfetto e una musica con un tocco molto personale. Stilisticamente, è un tipico film degli anni '70 quando Hollywood ha raggiunto il suo matrimonio in termini di rivendicazione. Questo intenso ritratto di un uomo che massacra una parte malvagia di una città seguendo i suoi valori interiori per salvare una ragazza ha qualcosa di fantastico. La tensione si accumula gradualmente, fino alla grande resa dei conti, e alla fine l'eroe cavalca solitario nella notte. In questo caso, invece di un cavallo, si tratta di un taxi giallo, e al posto di un tramonto rosso compaiono infinite luci al neon psichedeliche, accompagnate da musica che lascia poco spazio al pathos. Immagini che non ti permettono di andare così veloce.

  • User Icon

    ziogiafo

    12/09/2017 07:53:16

    ziogiafo-Taxi Driver USA 1976 - Un grande film che mette a nudo i riflessi dell'anima, le complesse problematiche della solitudine post-vietnamita, la violenta reazione individuale al degrado americano degli anni Settanta. La ricerca dei valori perduti, attraverso una cruenta battaglia metropolitana che il protagonista combatte con estrema brutalità. Uno straordinario Robert De Niro meticoloso come sempre nel suo lavoro, un perfezionista nel rappresentare questo paranoico personaggio (Travis), che si trasforma da persona pacata in un terribile giustiziere. La coppia vincente De Niro-Scorsese è esplosa proprio con questo film-denuncia che ebbe non poche critiche all'epoca ma che comunque raccolse un larghissimo consenso da quell'America disorientata e ancora scossa dalle molteplici e disperate vicissitudini dei reduci dalla guerra in Vietnam. Si racconta che in fase di lavorazione del film, De Niro abbia preso la patente di tassista e abbia praticato per un breve periodo quel mestiere per meglio compenetrarsi nel ruolo. Un giorno un ricco signore, pare che abbia riconosciuto il premio Oscar de "Il Padrino - parte II" (1974) e gli abbia rilasciato una lauta mancia, pensando che fosse ormai in declino e in bassa fortuna. Indimenticabile la colonna sonora. Da non perdere! Cordialmente, ziogiafo.

  • User Icon

    armando

    01/06/2014 14:09:56

    Capolavoro senza tempo.Eccezionale la prova di De Niro,così come la colonna sonora in salsa jazz.New York come una bolgia dantesca.

  • User Icon

    Michele Bettini

    18/02/2014 01:11:18

    L'eroe americano qui descritto, se si fosse trovato in un paese più civile, per esempio l'Italia, se la sarebbe cavata con l'ergastolo. Appena uscito era già datato.

  • User Icon

    Lorenzo1985

    23/09/2013 22:05:07

    Mai il tema della solitudine è stato realizzato in maniera così perfetta e scioccante! Realistico, violento e di grande impatto! Impossibile non vederlo! CAPOLAVORO!!!

  • User Icon

    Gloria

    07/04/2013 05:23:12

    Da appassionata di Dostoevskij e di jazz non posso non amare questo film. Nel personaggio interpretato da un fantastico De Niro è infatti evidente l'influenza dell'"uomo del sottosuolo" protagonista di Memorie dal Sottosuolo e Delitto e Castigo, una persona autoesiliatasi dalla società, che nella sua profonda solitudine cova idee che la portano sull'orlo della pazzia. Indimenticabili i tristi occhi di De Niro riflessi nello specchietto del taxi mentre in sottofondo suonano le melanconiche note di Herrmann.

  • User Icon

    Ernesto

    18/01/2013 14:47:22

    Martin Scorsese aveva già diretto sia De Niro in "Main Streets", che la Foster in "Alice non abita più qui". È però con "Taxi Driver" interpretato da questi due grandi attori che Scorsese crea il suo primo capolavoro. Accompagnata dalle dolci note di un sax, Scorsese ci mostra una New York ambigua, fatta di luci e ombre, che nella notte mostra il suo lato peggiore. Rapinatori, spacciatori, sfruttatori e protettori. Dove la prostituzione non risparmia neppure le bambine. New York ha il cancro, e per Travis Bickle l'unica cura possibile è la violenza. Meritata palma d'oro al fesival di Cannes.

  • User Icon

    Travis

    21/09/2010 11:40:37

    Uno dei film più belli della storia del cinema. Meraviglioso capolavoro di Martin Scorsese che di film perfetti ne ha fatti tanti (basti ricordare "Toro scatenato", "Quei bravi ragazzi", "Casinò", "Mean streets"), ma questo è il mio preferito dei suoi e uno dei miei preferiti in assoluto. Non c'è molto da dire. Dovrei dire che De Niro era da Oscar? E che ci sarebbe di strano? Dovrei dire che si vedeva che Harvey Keitel e Jodie Foster sarebbero diventati attori di primo livello? Con film come questo non si può dir niente, se non sottolineare che non ha vinto nessun Oscar, a dimostrazione che i premi lasciano il tempo che trovano, mentre quello che resta sono i film come questo. Chapeau.

  • User Icon

    Giuseppe

    06/09/2010 17:50:13

    Uno dei più grandi capolavori della storia del cinema e uno dei miei preferiti. Un film perfetto con un'interpretazione magistrale di De Niro. Niente da aggiungere. 5/5, solo perché non posso dare di più. Imperdibile.

  • User Icon

    1987

    01/09/2010 17:42:00

    Capolavoro assoluto di Scorsese. Un grandissimo De Niro in uno splendido saggio sul mondo metropolitano, accattivante ,a tratti malinconico e ben girato. Belle anche le musiche di Bernard herrmann che danno al film un atmosfera noir . Bravi tutti gli interpreti ,tra i quali una Jodie Foster 12enne .

  • User Icon

    joseph

    14/02/2008 13:51:07

    Non credo sia il capolavoro di Scorsese (Toro Scatenato è ancora un mezzo gradino più su) ma vedere che questo film è datato 1976 ed è ancora straordinariamente attuale, fa impressione. Per quanto riguarda l'Oscar non me la prenderei più di tanto del resto lo scippo perpretato dall'Academy a Taxi Driver premiando Rocky come miglior film di quell'anno è paragonabile a quello che 4 anni dopo vide trionfare Gente Comune di Redford su due capolavori assoluti come Toro Scatenato dello stesso Scorsese e The Elephant Man di David Lynch. Più che i premi conta quello che un film lascia nell'immaginario collettivo e Taxi Driver a 32 anni di distanza è vivo oggi più che mai!

  • User Icon

    Ste'88

    27/09/2007 23:19:26

    Piu' che definirlo film, lo definirei capolavoro. Scorsese con questo titolo entra nell'olimpo dei grandi registi, quelli che hanno fatto storia con perle del cinema, impossibili da imitare. Un film con interpretazioni magistrali di un De Niro e Jodie Foster ancora agli albori della loro carriera ma già estremamente capaci e dotati. Assolutamente consigliato a tutti gli amanti del "bel cinema".

  • User Icon

    Luca Ballati

    14/06/2007 22:21:43

    Scorsese non mi piace molto, mà questo è veramente un capolavoro

  • User Icon

    zeno 85 maranello

    06/06/2007 21:28:15

    senza ombra di dubbio(solo chi nn è cinofilo al 100% puo dire che al mondo è stato creato di meglio) il + grande film d tutti i tempi,miglior film di Scorsese di sempre, miglior interpretazione di De Niro in assoluto anche meglio de "il cacciatore e quei bravi ragazzi" colonna sonora stupenda non per niente a fatto quasi tutti i film di hitchcock, primissime interpretazioni di Jodie Foster e Harvei Keitel stupende...allucinante la scena all'acquisto delle pistole"quale vuoi tra queste ai scelto?? nn ai capito le voglio tutte..." a chi non la mai visto guardatelo v rimarrà impresso ..

  • User Icon

    *Sir Psycho Sexy*

    16/04/2007 19:28:22

    uno dei film più grandi di tutti i tempi...immensi Scorsese e De Niro...nessun oscar...vergogna!!!!

  • User Icon

    Ricky

    11/02/2007 10:57:11

    Questo è uno di quei film che trattano molti temi,quindi è difficile fare una mini recensione.In breve:reduce dal vietnam deve reinserirsi nella società e trova un lavoro come tassista.Vedrà il marcio della società e tenterà un attacco politico;non ci riuscirà e quindi riscatterà una baby-prostituta uccidendo i suoi sfruttatori.Verrà considerato un eroe dalla società violenta in cui vive.Probabilmente l'aspetto più evidente del film è il realismo esasperato,sia per quanto riguarda la psicologia dei personaggi,sia per la crudezza di alcune scene.Il personaggio di Travis,è sconvolgente perchè è assolutamente credibile e al contempo affascinante,benchè in fin dei conti sia un antieroe.Il film affronta svariati temi,come la violenza,gli effetti deleteri della Guerra del Vietnam,il boom del porno negli anni '70 e,ultimo ma non meno importante,la solitudine che persiste benchè ci si trovi circondati da milioni di persone.Il ritratto di un'America violenta e spietata,contenutisticamente e stilisticamente forte,eccessivo,ai limiti della tollerabilità.Una delle tante pellicole in cui il disagio individuale è metafora di quello collettivo,uno dei migliori film degli anni'70 e della storia del cinema in generale.

  • User Icon

    Leòn

    16/01/2007 13:52:16

    In una New York notturna e babilonica, lucido ritratto dell'era moderna, a bordo del suo taxi a scacchi si muove Travis. Ragazzo della porta accanto, desideroso di giustizia, cerca di salvare le persone a cui tiene dall'insensatezza di un'esistenza opaca ed inautentica. La sua buona fede si scontrerà però all'interno di una profonda incomunicabilità ed il suo desiderio di dedicarsi agli altri, per dare un senso ai suoi soldi ed alla sua vita, resterà insoddisfatto. La solitudine seguirà Travis ovunque, trasformandolo in un assassino cinico e freddo, e solo quando anche lui sarà diventato un carnefice e parte di quel marcio a cui si era tanto opposto la società comincerà a rispettarlo. Niente di più attuale e di più tragicamente vero, il mondo sempre più affollato ma ridotto sempre più alla solitudine, dove il vuoto e l'egoismo creano quotidianamente dei mostri che come Travis, altro non sono che i ragazzi della porta accanto, una società dove si può vivere solo se si è dei mostri. Capolavoro assoluto, Taxi driver ha tutti gli elementi al massimo livello dove su tutti resta e spicca un monumentale De Niro.

  • User Icon

    Marco Scardella

    01/12/2006 20:16:04

    Il capolavoro di Scorsese. Un film manifesto che merita di essere visto e rivisto. Meritatissima la palma d'oro, ma ignorato agli oscar(4 nominations). De Niro al suo meglio, colonna sonora di Bernanrd Hermann (Il migliore, ha fatto le musiche di quasi tutti i film di Hitchcok), fotografia bellissima, una sceneggiatura perfetta, un' eccellente regia. Inutile: possono dire tutto ciò che vogliono, ma Scorsese ama il cinema e si vede.

  • User Icon

    ROBERTO'61

    16/10/2006 11:50:23

    Film epocale, di fronte al quale ogni mio commento di modesto recensore mi pare inadeguato. Per Alice: sei contenta ora di essere andata controcorrente??? Ok, brava ragazza, ora ritorna tranquillamente alle tue " Vacanze di Natale " di Vanziniana memoria, che è meglio per tutti! Thank's.

Vedi tutte le 46 recensioni cliente

Un inossidabile monumento al cinema attraverso una claustrofobica discesa nel baratro della solitudine

Trama
Psicodramma intimistico, spaccato del lato oscuro degli anni '70, vivido ritratto della decadenza americana post-Vietnam: Scorsese filtra Schrader, soggettista e sceneggiatore, e il risultato è un pilastro della storia del cinema moderno. New York: Travis Bickle, veterano del Vietnam in congedo, soffre d'insonnia e decide di impegnare le proprie notti facendo il tassista. Completamente disadattato ma idealista alla ricerca di uno scopo, l'uomo si invaghirà di una ragazza e le chiederà di uscire. Quando le cose tra i due andranno storte, Travis, definitivamente disilluso riguardo la società, si chiuderà in se stesso.

  • Produzione: Sony Pictures, 2013
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Arabo; Italiano; Spagnolo; Portoghese
  • Martin Scorsese Cover

    "Propr. M. Marcantonio Luciano, regista statunitense. Di origini italiane, cresce a Little Italy. Ostacolato nella sua vocazione religiosa (viene espulso dal seminario per l'amicizia con delinquenti di strada), si avvicina al mondo del cinema di cui subisce il fascino sin da ragazzino. Esordisce dietro la mdp con il drammatico Chi sta bussando alla mia porta? (1969, ma l'ideazione risale al 1965) che annuncia le tematiche principali della sua successiva produzione: la predilezione per storie sulla vita violenta dei bassifondi dove prevalgono la fisicità dei personaggi e le loro pulsioni autodistruttive, la costante presenza autobiografica (dall'ossessiva educazione cattolica alle contraddizioni della cultura italoamericana), la sapiente fusione di dialoghi e voci fuori campo, l'ironia dai... Approfondisci
  • Harvey Keitel Cover

    Attore statunitense. Ex marine con il naso da pugile, orgoglioso ed emblematico esempio di brooklyniano, studia all'Actor's Studio e lavora per dieci anni in teatro prima imporsi al cinema in Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno (1972) di M. Scorsese. Per lo stesso regista interpreta anche Taxi Driver (1976), conquistando la fama di attore adatto a ruoli drammatici, dolenti e incisivi. Dopo l'ossessivo I duellanti (1977) di R. Scott, nonostante l'efficace prestazione nei panni di un commissario-psicoanalista in Il lenzuolo viola (1980) di N. Roeg, la sua stella sembra offuscarsi, ma con l'inizio degli anni '90 ritorna prepotentemente alla ribalta con gli ormai proverbiali Le iene (1992) e Pulp Fiction (1994) di Q. Tarantino e con il furibondo Il cattivo tenente (1992) di A.... Approfondisci
  • Jodie Foster Cover

    Nome d'arte di Alicia Christian F., attrice e regista statunitense. Debutta giovanissima in campagne pubblicitarie e in tv, e nel 1974 ottiene un piccolo ruolo nel film di M. Scorsese Alice non abita più qui. Due anni dopo è interprete del curioso Piccoli gangsters di A. Parker, gangster-movie con un cast interamente composto da bambini. Ma è con il ruolo della prostituta teenager Iris, redenta da R. De Niro in Taxi Driver (1976) di M. Scorsese, che il suo nome viene alla ribalta: il corpo e il volto ancora immaturi, da bimba costretta alla vita di strada, restano un'icona indimenticabile. Il primo ruolo da protagonista lo ottiene nel giallo psicologico Quella strana ragazza che abita in fondo al viale (1976) di N. Gessner, mentre nel 1977 compare in Casotto di F. Citti, tutto ambientato nella... Approfondisci
Note legali