Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri

Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli

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Editore: Giunti Editore
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 841,76 KB
Pagine della versione a stampa: 312 p.
  • EAN: 9788809862692

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Gaia la libraia

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Le stagioni si avvicendano sempre uguali a Casedisopra, fra la tabaccheria della Nerina e le due caserme - dei Carabinieri e della Forestale - che invano vigilano sul bar-trattoria di Benito, dove anche quando la stagione della caccia è chiusa il maiale servito in tavola ha un curioso retrogusto di cinghiale... Eppure ultimamente qualcosa sta cambiando. In paese compaiono ragazzi e ragazze dagli abiti colorati, calzano sandali di cuoio intrecciati a mano e vendono i prodotti del bosco e della pastorizia:sono gli elfi, che vivono in piccole comunità isolate sulla montagna, senza elettricità, praticando il baratto e ospitando chiunque bussi alla loro porta senza porre domande. Forse potranno essere loro a prendersi cura del territorio appenninico, sempre più trascurato e spopolato, mentre sul corpo della Forestale incombe il destino di venir riassorbito nell'arma dei Carabinieri? Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale, non fa in tempo a immalinconirsi con questi pensieri che ecco, nell'aria risuonano due spari proprio quando nemmeno i cacciatori avrebbero licenza di esploderli. E di lì a poco, ai piedi di un dirupo viene trovato un cadavere: proprio un giovane elfo, si direbbe. Inizia per Poiana l'indagine più difficile della sua carriera. Perché potrebbe essere l'ultima, ma non solo: perché si troverà a sospettare degli amici più cari, perché dovrà ammettere che l'intuito femminile può essere imbattibile, perché per trovare la direzione giusta dovrà essere pronto a perdersi nel bosco...
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    Ennio

    08/03/2019 20:33:35

    La coppia formata da Guccini e Macchiavelli ci regala "Tempo da elfi", a dispetto del titolo non un fantasy, ma un giallo deduttivo dal classico fascino poetico, tipico della produzione di questi autori. Tra i boschi dell'Appennino, con i loro segreti, animali e borghi isolati, si svolge la trama che ha come protagonista l'ispettore Gherardini, Poiana per gli abitanti della zona, un forestale ancora per poco sulle soglie della fusione col corpo dei carabinieri. Una morte sospetta che può essere una disgrazia o un omicidio, una comunità di elfi, nome col quale si definiscono gli hippies del nuovo millennio, persone che al posto dell'amore libero desiderano un ritorno alla natura nel rispetto dei suoi ritmi e regole, e la gente di montagna, aspra, solitaria, pronta ad aiutare a modo suo, seguendo il codice dei monti che recita "vivi e fatti i fatti tuoi". "Tempo da elfi" regala atmosfere bellissime e suggestive, un giallo intrigante e personaggi unici. Perfetto per tutti gli amanti dell'indagine deduttiva e delle montagne boscose della nostra Italia.

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    Cretinetti 70

    19/02/2019 09:11:30

    Godibile

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    Beppe

    07/02/2019 06:48:04

    Noiso,sconclusionato ,l'idea sarebbe stata buona, ma doveva scriverlo un cavallo di razza come Vichi per avere 5 stelle.

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    STEFANO

    24/01/2019 20:52:48

    Il libro è assai meno bello di altri scritti da Guccini&Macchiavelli, a livello di trama e svolte narrative. Curiosa però l'ambientazione tra gli "Elfi", comunità di persone che rifiutano la società moderna, realmente esistenti in Italia ma di cui si parla poco e su cui c'è molta mitologia: è proprio questa ambientazione che mi ha portato a leggere il libro. Ben riuscite come sempre le descrizioni dei paesaggi e della natura. Ho fatto un po' fatica a finirlo e sicuramente non rimarrà nella mia biblioteca, ma comunque non ho la sensazione di aver sprecato tempo, anzi.

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    marco

    18/09/2018 20:45:36

    Bello......semplicemente bello

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    Giorgia

    18/09/2018 12:29:13

    Non ha soddisfatto le mie aspettative...

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    CARLO

    18/09/2018 09:52:38

    "Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,e gli occhi guardavano cose mai viste,e poi disse al vecchio con voce sognante: mi piaccion le fiabe, raccontane altre!" terminata la lettura si resta un po' così perché il tratteggio è fiabesco sia nella collocazione sia nella strana comunità degli Elfi e la storia d'amore con la guardia forestale. Un delitto nella pacifica comunità, il paese e le montagne, l'amore per la natura sono l'ossatura del romanzo che però lascia un po' a desiderare nel creare la suspense del romanzo "giallo".

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    Mauro

    08/09/2018 13:43:49

    Massi' dai, un libro che scorre, personaggi che si possono ben immaginare essere radicati in Guccini, sia ultima maniera, che prima maniera. Scorre ma scivola pure.

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    Luigi

    06/09/2018 05:44:02

    Mi spiace dare un giudizio negativo, perché ho apprezzato gli autori in molte altre opere, ma questo è un libro sconclusionato e mal scritto, con una storia "tirata via", dialoghi surreali, personaggi appena abbozzati (male) e una fine posticcia...

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    Floriano

    08/05/2018 04:08:29

    Adoro Guccini, ho voluto dare il suo nome a mia figlia, però come giallista mi ha sempre un po' deluso e stavolta più delle precedenti. La vicenda è anche interessante ma ci sono troppi personaggi, si fa fatica a ricordarli ed a collocarli sempre correttamente nella storia e si resta a bocca secca nel finale

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    Gecar

    26/01/2018 12:34:33

    Macchaivelli e Guccini vogliono raccontarci ancora una montagna incontaminata (o quasi) e paesaggi da favola. Noi sappiamo bene che non è così, ma ci piace crederlo, come i bambini credono nelle fiabe pur sapendo che sono tali, e siamo pronti ad immergerci comunque nell'atmosfera fatata del libro. Però questa volta il fascino che il racconto suscita è inferiore ai precedenti. E questo basta ad esprimere un giudizio più severo.

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    Paolo Cova

    25/01/2018 21:07:07

    Mi è sembrato inferiore alle precedenti storie dell'ispettore Gherardini. Non vorrei che gli autori, ambientando le vicende in un paesino sperduto dell'appennino, dove già sembra una esagerazione che ci siano due caserme, si siano infilati in una sorta di cul de sac. Che storie vuoi che vengano fuori tra boschi, valli, cascine abbandonate (ambienti pure affascinanti per chi ama la natura)? L'impressione è che il filone sia quasi esaurito... Il finale della storia (Gherardini che mostra la Ca'Storta a Elena) fa pensare a nuove puntate. Vedremo. Scommettiamo che Poiana diventa il maresciallo dei carabinieri comandante dell'unica caserma che rimarrà?

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    Fabio

    08/01/2018 12:32:31

    Piacevole,ma lento e a tratti ripetitivo. Gli autori sembrano in cerca di nuove ispirazioni,senza trovarne veramente di buone e la storia si regge in piedi con qualche difficoltà,con un finale tirato per i capelli. Insomma un passaggio quasi a vuoto,rimane solo lo scenario dell'Appennino,con la sua natura intatta ,i suoi silenzi e i tanti profumi.

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    Grazia

    06/01/2018 17:13:36

    Libro meraviglioso, che si legge tutto di un fiato. L'ambientazione viene descritta in modo fedele ma fiabesco allo stesso tempo.

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    salvatore romano

    07/12/2017 10:26:16

    Ancora non ho letto questo libro ma, io sono un pittore, credo che nel campo della scrittura come quello delle arti visive non si possa mai concepire un lavoro a quattro mani. Lo scrittore deve scrivere isolato da tutti e da tutto mentre scrive come un pittore deve dipingere senza che altri intervengano nel suo lavoro...

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    chicca

    15/11/2017 12:10:11

    E' innegabile che i due autori abbiano classe e mestiere; ma credo sia una grave pecca ripetere brani interi, parola per parola, da un libro all'altro della serie. Non credo sia impossibile presentare i vari personaggi fissi, come l'oste, il cameriere marocchino o Adumas, in modo diverso. Personalmente questa cosa mi infastidisce a tal punto da penalizzare l'opera nel suo complesso. Peccato.

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    n.d.

    11/11/2017 22:22:12

    Poiana è un grande, mi mette un po di disagio l'aspettativa del passaggio e dall'assorbimento della Forestale da parte dell'arma dei Carabinieri. Il libro è molto bene architettato e strutturato, il personaggio dell'ispettore è superbo e acuto. Ottimo.

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    Paolo

    27/10/2017 14:38:35

    Non formidabile. La storia potrebbe essere affascinante se fosse meglio scritta e resa, emotivamente, più accattivante. Purtroppo, non lo è (a mio avviso, naturalmente). Ero alla ricerca di uno scrittore "di fiducia", da seguire, come un cagnolino. Mi spiace, Francesco, mi sarei, davvero, aspettato di meglio. Resta immutata la stima e la ammirazione.

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    zan

    05/10/2017 07:02:58

    E ci ricasca(no) … Per me, vecchio bolognese cresciuto sulle rive del Canale di Reno e che ha passato per anni le vacanze sull’Appennino bolognese, queste storie, così come quelle di Sarti Antonio, hanno un sapore particolare, graditissimo. Ma questo non toglie che il riutilizzo di intere pagine di romanzi precedenti io la trovi poco giustificabile. La motivazione data da Macchiavelli sul suo sito e soprattutto un certo sussiego che (forse sbagliando) vi ho percepito mi crea un certo disagio. Sarò libero di dirlo, senza essere messo all’indice sul sito dello scrittore?

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    Stefano

    02/10/2017 09:57:59

    Bellissima storia avvincente e mozzafiato si legge in un colpo solo. Anche questa volta la coppia Guccini e Macchiavelli mantiene le promesse

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  • Francesco Guccini Cover

    Cantautore mito di più di una generazione, anche la sua attività di scrittore si configura come una delle esperienze più originali e suggestive della scena letteraria italiana dell'ultimo decennio. Sporadicamente anche attore, autore di colonne sonore e di fumetti. Fino alla metà degli anni Ottanta ha insegnato lingua italiana al Dickinson College di Bologna, scuola off-campus dell'Università della Pennsylvania. Ha anche lavorato come docente presso la sede bolognese della Johns Hopkins University (Washington, DC, USA). La sua vita si è svolta tra Modena, Pàvana e Bologna. Tra i suoi libri si ricordano: Cronache epifaniche (Feltrinelli, 1989, ripubblicato da Mondadori nel 2013), Vacca di un cane (Feltrinelli, 1993), Storie d'inverno (Mondadori,... Approfondisci
  • Loriano Macchiavelli Cover

    Ha frequentato l'ambiente teatrale come organizzatore, come attore e, infine, come autore; alcune sue opere teatrali sono state rappresentate da varie compagnie italiane. Dal 1974 si è dedicato al genere poliziesco e ha pubblicato numerosi romanzi divenendo uno degli autori italiani più conosciuti e letti.  Da un suo romanzo (Passato, presente e chissà) è stato tratto lo sceneggiato televisivo per Rai Due Sarti Antonio brigadiere andato in onda nell'aprile del 1978. In seguito ha curato il soggetto e la sceneggiatura del film per la TV L'archivista, andato in onda su Rai Uno nel settembre del 1988. Il film porta sul piccolo schermo uno dei suoi personaggi letterari più riusciti: Poli Ugo, interpretato per la TV da Flavio Bucci. Il film presenta una Bologna... Approfondisci
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